Venezia 75 – La Quietud

Dopo lunghi anni di assenza, e a seguito dell’ictus di suo padre, Eugenia ritorna a La Quietud, la tenuta di famiglia immersa nelle campagne vicino a Buenos Aires, dove ritrova la madre e la sorella. Le circostanze obbligano la donna a riallacciare i rapporti con la sorella Mia e la madre Esmeralda. Antiche ferite e segreti sepolti nel passato riemergono quando alla tenuta arrivano anche il marito di Eugenia, Vincent, ed Esteban, amico di famiglia. Le tre donne sono costrette ad affrontare i traumi emotivi e gli oscuri segreti del passato che hanno condiviso sullo sfondo della dittatura militare. Emergono rancori sopiti da tempo e gelosie, il tutto amplificato dall’inquietante somiglianza fisica tra le due sorelle.

Pablo Trapero porta sul grande schermo un racconto nostalgico e dolente. Il complesso rapporto tra le sorelle protagoniste (interpretate da Bérénice Bejo e da Martina Gusman, moglie del regista) è il filo conduttore della storia che si svolge tra la fine della dittatura e l’arrivo della democrazia in Argentina. La stessa epoca in cui è ambientato El Clan, il film che ha consacrato il cineasta vincitore del Leone d’argento per la migliore regia nel 2015.

Questo è un film intimo sull’universo femminile e la sorellanza. All’inizio della storia i personaggi principali, Eugenia e Mia, presentati dalla stessa prospettiva, sono molto simili. La vicenda prende poi direzioni diverse, seguendo i differenti percorsi che i personaggi scelgono nel corso delle loro vite, mentre si confrontano con l’inquietante passato dei loro genitori.

Il film si svolge in un’enorme, magnifica tenuta di campagna chiamata La Quietud. Un’atmosfera piena di ricordi, un presente ostile e segreti che erano rimasti sepolti per anni interferiscono con le scene e con i legami tra i personaggi.

La Quietud invita gli spettatori a condividere le peculiarità dei protagonisti, la loro storia e il loro ambiente, e a immergersi nei labirinti emotivi di questi disperati e magnifici personaggi.

Amor perduto.

Amor trovato.

Amor inquieto.

Amor drogado.

Amor completo.

Amor inquieto.

Regia: Pablo Trapero

Produzione: Matanza Cine (Pablo Trapero), Telefe (Axel Kuschevatzy)

Durata: 117’

Lingua: spagnolo, francese

Paesi: Argentina

Interpreti: Martina Gusman, Bérénice Bejo, Graciela Borges, Edgard Ramirez, Joaquim Furríel

Sceneggiatura: Pablo Trapero

Fotografia: Diego Dussuel

Montaggio: Alejandro Brodersohn, Pablo Trapero

Scenografia: Cristina Nigro

Costumi: Monica Toschi

Musica: Papamusic

Suono: Federico Esquerro

Effetti speciali: Julian Giulianelli

Note: 14+

Caporedattore cinema per Whipart

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