Tempopresente: le opere di Giuseppe Panariello a Santa Maria de Lama

Icone metaforiche, di una semplicità formale che investe per questo un immaginario collettivo ponendolo difronte a interrogativi dalle risposte ancora aperte.

Questo è un aspetto caratterizzante il nostro vivere contemporaneo e gli artisti sono i primi a coglierne i segni.
Lo fa Giuseppe Panariello con la sua personale Tempopresente, a cura del critico e sociologo Maurizio Vitiello, che sarà aperta al pubblico fino al 21 ottobre 2019, nella Chiesa di Santa Maria de Lama, una delle più antiche chiese di Salerno. L’evento espositivo è realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania.

Tempopresente
Giuseppe Panariello

Le elaborazioni di Panariello contengono sensi e segmenti di una declinazione che ci fa pensare a Mark Rothko.
«Le opere di Giuseppe Panariello – Spiega Maurizio Vitiello – sono la libera evocazione di passati lontani, di testimonianze post-moderne, di equilibri estetici fondati sulla percezione di un tempo sempre presente. La visione di intenso rigore formale porta alla riflessione su un silenzio dell’anima, che ha scandito il tempo e conosciuto i luoghi di uno spazio interiore. L’opera resta come muta testimonianza, residuo di una realtà passata, ma non dissolta. Panariello riesce con materiali particolarissimi a esprimere un’estetica d’indubbia qualità performativa e di primo piano concettuale. Dei suoi lavori si possono apprezzare finezza compositiva, equilibrio raggiunto, armonia della bellezza, spiritualità esistenziale, sensibilità ben distribuita, amalgama visivo».

La chiesa di Santa Maria de Lama

Chiesa di Santa Maria De Lama

Fu edificata, in un primo momento, come una cappella privata di alcuni nobili, quando la città era nel pieno della dominazione longobarda, vale a dire tra il X e l’XI secolo. Il nome de Lama è dovuto al torrente che scorre ancora adesso davanti all’edificio sotto il livello stradale. Inizialmente, questa chiesa doveva essere costruita su un preesistente edificio romano del II secolo, di cui rimangono alcune murature in opus reticulatum, e doveva presentare una pianta quadrata e un ingresso rivolto a sud. Ciò che rimane di questo primo periodo è l’attuale cripta, in cui sono ancora visibili i resti di alcuni affreschi di fattura beneventana.

Tempopresente
opere di Giuseppe Panariello

Chiesa di Santa Maria de Lama
Gradoni della Lama (via Tasso) 2, Salerno
Orari: sabato e domenica, dalle 10.00 alle 13.00 o su appuntamento
info e contatti: cell. 339 692 32 51 – 347 811 61 90  

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