Appuntamento (gratuito) al Pio Monte per festeggiare il nuovo catalogo

Il Pio Monte della Misericordia propone giovedì 25 novembre, l’iniziativa Pinacoteca Porte Aperte: ovvero visite gratuite dalle ore 10.00 alle ore 18.00 per festeggiare l’uscita del nuovo catalogo scientifico.

Il testo è stato presentato al pubblico lo scorso 19 novembre nella chiesa del Pio Monte della Misericordia da Alessandro Pasca di Magliano, attuale Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Luigi La Rocca, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, Rosanna Romano della Direzione Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, Felice Casucci, Assessore alla Semplificazione amministrativa e Turismo della Regione Campania, Mia Filippone, Vicesindaco del Comune di Napoli e Andrea Mazzucchi, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II.

La presentazione è stata seguita dall’incontro “il catalogo è questo…” ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Pio Monte della Misericordia, una conversazione con Francesca Cappelletti, Direttrice Galleria Borghese, Francesca Amirante, Presidente Progetto Museo, Bianca de Divitiis, Comitato scientifico del Pio Monte della Misericordia, Fabio Mangone, Università di Napoli Federico II. A moderare lo scrittore e conduttore radiofonico Piero Sorrentino.

Il catalogo

La poderosa pubblicazione intitolata Pio Monte della Misericordia. Il patrimonio storico e artistico è a cura di Paola D’Alconzo e Luigi Pietro Rocco di Torrepadula con la collaborazione di Loredana Gazzara e riunisce in due volumi (per un totale di circa 800 pagine) gli interventi di 40 studiosi, abbracciando attraverso saggi, schede e approfondimenti l’intero complesso di beni di interesse culturale dell’ente dal 1602 ad oggi, inclusi il patrimonio del suo archivio storico, le curiosità e le storie emerse dalle ricerche che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, durato ben cinque anni.

Il nuovo catalogo è dedicato alla memoria di Gianpaolo Leonetti di Santo Janni e vanta un predecessore illustre, ovvero Opere d’arte nel Pio Monte della Misericordia a cura di Raffaello Causa, nume tutelare dell’arte del Seicento a Napoli.

Nel nuovo catalogo figura anche un intervento di suo figlio Stefano, che nel saggio Il Portinaio dell’Ospizio dei Pellegrini. Longhi e i suoi interlocutori al Pio Monte della Misericordia approfondisce la genesi del saggio paterno e la figura di Caravaggio come problematico fulcro degli studi sul Seicento napoletano.

Gli atri interventi sono di Tommaso Borgogelli, Lucia Castaldi, Angelo Castaldo, Angela Catello, Mario Codognato, Paola D’Alconzo, Stefano De Mieri, Antonella Dentamaro, Ugo Di Furia, Silvia Evangelista, Tatiana Falsini, Viviana Farina, Gianluca Forgione, Loredana Gazzara, Enrico Ghetti, Laura Giusti, Sabrina Iorio, Maria Grazia Leonetti Rodinò, Tomaso Montanari, Silvana Musella Guida, Michele Nicolaci, Roberto Nicolucci, Giuseppe Porzio, Gianluca Puccio, Mario Quarantiello, Sara Ragni, Concetta Restaino, Pierre Restany, Adriana Rispoli, Luigi Pietro Rocco di Torrepadula, Augusto Russo, Mariano Saggiomo, Simona Starita, Bianca Stranieri, Claudio Strinati, Federica Testa, Laura Trisorio, Isabella Valente, Andrea Zezza.

La storia del Pio Monte ed il suo patrimonio artistico

L’ente benefico fu fondato nel 1602 da sette giovani nobili: Cesare Sersale, Giovan Andrea Gambacorta, Girolamo Lagni, Astorgio Agnese, Giovan Battista d’Alessandro, Giovan Vincenzo Piscicelli e Giovanni Battista Manso che già dall’anno precedente avevano cominciato a riunirsi ogni settimana all’ospedale degli Incurabili per attuare delle opere assistenziali e assicurare cibo agli ammalati.

Nella cappella dell’ente si trova la celeberrima tela di Caravaggio, che fu la prima commissione per la decorazione della Chiesa del Monte e venne pagata 400 ducati. Nel dipinto sono rappresentate le Opere di misericordia corporale ovvero dar da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, visitare i carcerati, seppellire i morti, vestire gli ignudi, visitare gli infermi, ospitare i pellegrini.

Ma nella stessa cappella e nel palazzo del Pio Monte, è conservato un immenso patrimonio storico artistico con dipinti di Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Francesco De Mura, l’Archivio Storico, la Biblioteca (che vanta documenti risalenti al XIV secolo), Fondi privati come quello di d’Aquino di Caramanico in cui figura la pergamena della proclamazione a Dottore della Chiesa di San Tommaso d’Aquino e una corposa serie di opere contemporanee di artisti quali Anish Kapoor, Mimmo Jodice, Mimmo Paladino, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Giberto Zorio, Francesco Clemente, Gordon Douglas, Jimmie Durham, Michal Rovner e l’installazione site specific di Jan Fabre (La Purezza della Misericordia, la Libertà della Compassione, la Rinascita della Vita, La liberazione della Passione) ricoperta di corallo rosso.

Le visite guidate

Fino a questo momento, tutte le visite guidate sono state sospese a causa della pandemia. L’occasione di giovedì 25 novembre è quindi particolarmente preziosa. L’ingresso al Pio Monte sarà libero fino a esaurimento posti, ma occorrerà obbligatoriamente prenotarsi entro entro il 24 novembre su www.piomontedellamisericordia.it (tasto “prenotazioni”) e si potrà entrare solo esibendo il green pass.

Ma, se proprio non riuscite ad entrare tra i fortunati visitatori, potrete consolarvi con una visita virtuale alla Cappella del Pio Monte, attraverso questo link

In copertina: Sette opere per la misericordia [duemiladiciannove], esposizione 8 dicembre 2019 – 2 marzo 2020, foto ©Francesco-Soreca

Sono innamorata dell'Arte ed ho una relazione di lunga durata con la comunicazione multimediale. Internet è la mia seconda casa e niente mi piace di più che condividere le mie passioni con chi ha la pazienza di leggermi.

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