Percorsi Sacri a Castellammare di Stabia

Ancora pochi giorni per visitare Percorsi Sacri, mostra di arte contemporanea che riunisce le opere di Franco Cipriano, Giuseppe Pirozzi e Salvatore Vitagliano al MuDISS Museo Diocesano Sorrentino Stabiese. C’è tempo, infatti, solo fino al 30 gennaio 2019.

L’esposizione è curata da Gerarda Cimmino, Nicola Caroppo, Luigi Scavella, Salvatore d’Alessandro e promossa dall’Associazione Fede e Arte. Oltre a presentare le opere recenti di tre artisti di fama nazionale in cui il tema sacro è affrontato in un’atmosfera decisamente simbolica, ha tra i suoi obiettivi promuovere la fruizione delle collezioni di reperti archeologici e delle sculture, per lo più di età tardo antica e paleocristiana del Museo Diocesano e sponsorizzare il restauro della Macchina delle Quarantore della Cattedrale di Castellammare di Stabia (a cui ognuno potrà contribuire con una donazione).

Le opere dei Percorsi Sacri

percorsi sacri
Giuseppe Pirozzi

Lo scultore Giuseppe Pirozzi ha portato in mostra una serie di sculture in terracotta e ferro che riassumono la sua attività dal 2009 ad oggi con particolare attenzione alla ricerca sul retablo, pala d’altare di gusto e ispirazione mediterranea, che l’artista rivisita segmentando gli spazi e lasciando emergere dettagli come mani e volti, depositi-residui del fluire del contemporaneo.

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Franco Cipriano

Franco Cipriano presenta invece un trittico di teleri dal titolo Liturgia del corpo immemorabile dal forte potere evocativo ed impatto simbolico. Si tratta di un’opera del 2013 che racchiude l’essenza stessa della sua ricerca, legata intrinsecamente al sacro e a rappresentazioni che richiamano la Sindone ed aprono a  meditazioni di carattere filosofico sull’impronta che il corpo lascia prima del trapasso, prima di consumarsi.

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Salvatore Vitagliano

Salvatore Vita (Vitagliano) porta in mostra un trittico di sculture in cui, come nelle più recenti ricerche dell’artista, il frammento archeologico è ricontestaualizzato e rivissuto, inglobandolo in materiali scultorei moderni, dai quali emergono volti che richiamano l’arte classica e rinascimentale.

Il restauro della macchina delle Quarantore

Nel percorso della mostra è inserito uno dei due angeli che adornano la macchina delle Quarantore, attualmente conservata nella concattedrale di Castellammare di Stabia ma in origine realizzata, forse nella seconda metà dell’Ottocento, per la chiesa di Santa Maria della Pace.

Utilizzata per le funzioni pasquali, la macchina delle quarantore è un gioiello di scultura lignea probabilmente di scuola napoletana realizzata nel corso della seconda metà dell’Ottocento in stile neobarocco con ricche decorazioni e festoni dorati e simboli eucaristici come grappoli d’uva, spighe di grano e rappresentazioni di cherubini che si alternano ad animali simbolici come il pellicano.  

L’opera è stata smembrata e si trova in pessimo stato di conservazione, ha quindi bisogno di un restauro. Per realizzarlo, ognuno può contribuire con una donazione.

Percorsi Sacri
a cura di: Gerarda Cimmino, Nicola Caroppo, Luigi Scavella, Salvatore d’Alessandro
Opere di: Franco Cipriano, Giuseppe Pirozzi, Salvatore Vitagliano

Allestimento a cura di Luigi Scavella e Salvatore d’Alessandro

Museo Diocesano Sorrentino Stabiese
Piazza Giovanni XXIII
Castellammare di Stabia

Fino al 30 gennaio 2019

Ingresso libero lunedì ore 9-13 mercoledì ore 9-13 e 16:30-20 sabato ore 9-13 e 16:30-20

1 Comments

  1. gerarda cimmino ha detto:

    L’ARTE E’ L’ESPRESSIONE MASSIMA DELL’UOMO E L’UOMO E’ IL PIU’ GRANDE CAPOLAVORO DI DIO.
    CHI SI PRENDE CURA DELL’ARTE E’ UNA PERSONA SPECIALE PERCHE’ ATTRAVERSO L’ARTE SI AVVICINA DI PIU’ A DIO ,SOMMO BENE ! gerarda cimmino

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