Notti magiche, inseguendo un… film – Evento Speciale alla Festa del Cinema di Roma 2018

Mentre tutta l’Italia è ferma, incollata davanti agli schermi delle tv, a trattenere il fiato per i rigori che la nazionale azzurra sta clamorosamente sbagliando nella partita dei campionati del mondo che sta disputando contro l’Argentina, si vede un’auto, con un guizzo in tutto questo immobilismo, cadere nel Tevere: è quella di Leandro Saponaro (Giancarlo Giannini), noto produttore. Il Comando dei Carabinieri, da una foto ritrovata nel taschino della vittima, identifica tre potenziali assassini: Antonino Scordia (Mauro Lamantia), Luciano Ambrogi (Giovanni Toscano) ed Eugenia Malaspina (Irene Vetere). Cosa accomuna i tre sospettati? Sono i tre finalisti dell’ambito Premio Solima per sceneggiatori emergenti; a parte questo, null’altro. Antonino è un ragazzo siciliano d’altri tempi, che parla come se avesse mangiato il Morandini a colazione e la Treccani per pranzo, impacciato e stregato dalla città eterna. Luciano è di estrazione proletaria, figlio di un operaio di piombino, estroso, esuberante, ambizioso e con la voglia di prendersi il mondo. Eugenia, infine, figlia di un’esponente dell’alta borghesia romana, è una ragazza fobica ed introversa, restia al contatto ed all’interazione.

Attorno a loro, un brulicare di personaggi, manovratori o parassiti, emergenti o in declino, dalla ragazza Coccodé (Marina Rocco), al maestro (Roberto Herlitzka), dal regista (Andrea Roncato), all’attore di fiction di successo (Giulio Berruti), fino alla diva (Ornella Muti).

Nel corso del lungo interrogatorio i tre ripercorrono i recenti accadimenti, fin dal loro primo incontro, facendo immergere lo spettatore in quel mondo incantato che è il cinema, se lo si osserva dall’esterno.

Paolo Virzì, dopo la prova estera di Ella & John, ritorna in patria per raccontarci quello che, del cinema, potremmo solo immaginare ma di cui non potremmo mai aver contezza. A metà tra la novella picaresca e l’amarcord, tra un diario di gioventù ed una presa di coscienza dell’età adulta, ci racconta cosa può significare il cinema per un giovane ambizioso, e cosa invece diventa viverne la sua quotidianità.

L’omicidio di Saponaro diventa quindi solo un pretesto, un fil rouge che tiene uniti i tre protagonisti in questa narrazione corale, fatta di continue sovrapposizioni ed alternanze di punti di vista. Con Antonino, Luciano ed Eugenia si muovono i primi passi, incerti e circospetti, verso questo mondo patinato ma, man mano che si avanza, lo sgomento e l’euforia lasciano sempre più spazio al disincanto, alla più cocente delusione, all’amara considerazione che forse le proprie radici, tanto bistrattate in virtù di un’ambizione superiore, sono in fin dei conti molto più solide ed autentiche di un mondo fatto di lustrini fuori e marcio dentro.

Questo è un film in cui, come direbbe il Comandante dei Carabinieri (Paolo Sassanelli) ai tre inesperti sceneggiatori, “è bellissimo fare gli spettatori”.

NOTTI MAGICHE

Regia: Paolo Virzì

Sceneggiatura: Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì

Cast: Mauro Lamantia, Giovanni Toscano, Irene Vetere, Roberto Herlitzka, Marina Rocco, Paolo Sassanelli, Annalisa Arena, Eugenio Marinelli, Andrea Roncato, Giulio Berruti, Ludovica Modugno, Giulio Scarpati, Tea Falco, Ornella Muti Giancarlo Giannini

Durata: 125′

Uscita: 8 novembre 2018

 

 

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