A Teatro Oscar Wilde, Apologia e la Famiglia. E poi: la Musica Ininterrotta della Scarlatti, Nagasawa e per finire La Terza Classe. Cosa succede in città: Napoli dal 27 gennaio al 2 febbraio

Una settimana estremamente intensa quella che chiude gennaio e inaugura il mese piú corto dell’anno. Al Bellini c’è Oscar Wilde, al Teatro Stabile la commedia Apologia, al NEST la Famiglia. E ancora: la mostra Musica Ininterrotta ricostruisce la nascita della Scarlatti e la figura della sua fondatrice, Elena Gubitosi. Nagsawa a Palazzo Reale consolida il legame con l’arte del Sol Levante.

Oscar Wilde ed i suoi processi: Atti Osceni al Piccolo Bellini

Atti Osceni è la pièce ispirata al processo ad Oscar Wilde per omosessualità, che si conclude il 25 maggio del 1895 con la condanna a due anni di lavori forzati, ovvero al massimo della pena prevista dalle leggi dell’epoca Vittoriana.

L’autore e regista newyorchese di origine venezuelana, Moisés Kaufman, racconta questo e gli altri due processi che lo riguardarono, attraverso un avvincente montaggio di reperti tratti dai verbali giudiziari e altre testimonianze, partendo dalle versioni di quello che era successo durante quei processi di George Bernard Shaw, Lord Alfred Douglas, Frank Harris e lo stesso Oscar Wilde.

In scena l’ipocrisia benpensante dell’opinione pubblica inglese, l’arte, la libertà, il teatro, il sesso, la passione e momenti dell’opera del poeta: il processo a Wilde si trasforma nel processo a qualunque artista proclami l’assoluta anarchia della creazione.

Atti osceni I tre processi di Oscar Wilde
di Moisés Kaufman
Piccolo Bellini
28 gennaio – 2 febbraio
Orari: feriali ore 21:00, mercoledì e sabato ore 17:30 e 21:00, domenica ore 18:00 – Prezzi: a partire da 14€ – 15€ under29
traduzione Lucio De Capitan
regia, scene e costumi Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
luci Nando Frigerio
suono Giuseppe Marzoli
con  Giovanni Franzoni (Oscar Wilde)
Riccardo Buffonini (Lord Alfred Douglas/Narratore)
Ciro Masella (Marchese di Queensberry, avvocato Gill, procuratore Lockwood, Narratore)
Nicola Stravalaci (avvocatoCarson, Giudice, Narratore)
Giuseppe Lanino (avvocato Clarke, narratore)
Giusto Cucchiarini (GeorgeBernard Shaw, Giudice, Sidney Mavor, Narratore)
Filippo Quezel (Frank Harris, Alfred Wood, Banditore, Narratore)
Edoardo Chiabolotti (Wright, Giudice, Charles Parker, Regina Vittoria, Narratore)
Ludovico D’agostino (Atkins, Narratore)
produzione Teatro dell’Elfo

Musica ininterrotta dalla Scarlatti

In occasione del centenario dell’Associazione Alessandro Scarlatti, il Museo Pignatelli ospita la mostra Musica ininterrotta. 100 anni dell’Associazione Alessandro Scarlatti, che racconta il rapporto speciale di Napoli con la musica, gli artisti, i compositori in un percorso espositivo a cura di Aldo Di Russo con allestimenti e scenografie di Nicola Rubertelli, realizzato con la collaborazione dell’Associazione Alessandro Scarlatti.

Il coro

Il progetto è stato voluto e realizzato dalla Regione Campania attraverso la Scabec – Società Campana Beni Culturali, in collaborazione con il Polo museale della Campania e il Museo Pignatelli.
Musica ininterrotta copre un arco di tempo che va dal 1919 ad oggi, con una particolare attenzione alla figura di Emilia Gubitosi, prima donna in Italia a conseguire, con il massimo dei voti e la lode, il diploma di Composizione grazie a una deroga ministeriale.

Gubitosi ebbe l’intuizione di creare un coro per eseguire i capolavori antichi e farli conoscere e amare al pubblico napoletano, mettendo a disposizione di tutti la musica colta, fino ad allora patrimonio esclusivo dell’élite. Nasce così l’Associazione Scarlatti, la sua vocazione alla socializzazione e all’aggregazione della comunità si rispecchia nel racconto della città. L’Associazione non sarebbe potuta esistere senza Napoli e il suo substrato culturale dell’epoca: florido, curioso, innovatore e di respiro internazionale.

Musica Ininterrotta attinge anche alla grande letteratura, al cinema e alla drammaturgia e si avvale di contributi di varie personalità: dal presidente dell’Associazione Scarlatti Oreste De Divitiis, al direttore artistico Tommaso Rossi, passando per lo storico Guido Panico, la scrittrice e giornalista Titti Marrone, lo scenografo Nicola Rubertelli e alcuni attori che hanno prestato voci e volti per i tanti contributi multimediali presenti nel percorso espositivo.
La mostra si snoda su due piani, espositivi e narrativi: al pianterreno, integrati nell’Appartamento Storico, alcuni “oggetti narranti”, realizzati grazie alla collaborazione con il MAV-Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, si animano per presentare al visitatore i 100 anni dell’Associazione Alessandro Scarlatti.

Emilia Gubitosi

Come il clavicembalo che racconta la storia d’o principino: un bambino della borghesia cittadina che un giorno d’estate del 1955 scopre la musica diventando allievo di Emilia Gubitosi. La Veranda Neoclassica accoglie una selezione di scatti di Luciano Furia e Felice Biasco relativi alle Settimane di Musica d’Insieme, svoltesi proprio a Villa Pignatelli tra il 1971 e il 1982. Nel piano interrato Musica ininterrotta prosegue con percorso immersivo, che comprende oggetti d’epoca, elementi di scenografia, il teatrino picassiano progettato da Rubertelli, il film Il sogno autunnale (con Chiara Condrò, Nello Mascia, Marcella Vitiello e la partecipazione straordinaria di Ludovica Cristofari, per la regia di Aldo Di Russo) ed infine elementi di scena dell’opera L’Enfant et les Sortilèges di Maurice Ravel, realizzati per il Teatro di San Carlo su bozzetto di Marc-Camille Chaimowicz.

Musica d'Insieme
Musica d’Insieme, Salvatore Accardo, Alain Meunier, Victor Martin, Bruno Giuranna, France Springuel, Lynn Harrel, Walter Klein

A corollario della mostra Musica Ininterrotta la Regione Campania e la società Scabec hanno promosso la realizzazione di un albo a fumetti incentrato proprio sulla storia di Emilia Gubitosi, ideato e curato in collaborazione col Salone del Fumetto di Napoli, COMICON. La storia è stata scritta dalla sceneggiatrice Chiara Macor e disegnata da Pasquale Qualano, Vincenzo “Viska” Federici e Vincenzo Carratù, con Andrea Errico alla colorazione.

Info: www.100scarlatti.it
Musica Ininterrotta
Museo Pignatelli
Riviera di Chiaia, 200
Info: 081 669675 – facebook.com/villapignatellicasadellafotografia
Dal 12 dicembre 2019 al 3 maggio 2020
Biglietto: intero: € 5 – domenica 2 febbraio ingresso gratuito
Orario Museo: Ore 10 – 17 (ultimo ingresso ore 16); martedì chiuso
Orario Apertura Mostra: ora 10 – 17 dal giovedì alla domenica

Al NEST c’è Famiglia

La stagione del NEST con Famiglia, in scena il 31 gennaio ore 21. Lo spettacolo della drammaturga e regista Valentina Esposito, fondatrice della factory FACT – Fort Apache Cinema Teatro, un progetto teatrale dedicato all’inserimento nel sistema spettacolo di detenuti ed ex detenuti.

Sul palco con Marcello Fonte (Palma d’oro a Cannes per Dogman) attori (ex detenuti e non) che danno vita all’esperienza di FACT, offrono uno spettacolo che prova ad esplorare l’anima di uomini che durante la reclusione hanno sofferto per gli affetti lontani, per i figli distanti, per gli amori perduti, e tentano di ricostruire rapporti difficili fatti di rivendicazioni e ribellioni.

Un matrimonio riapre le ferite le ferite di tre generazioni, legate da dolori e incomprensioni. Uno spettacolo dedicato ai figli lontani e ai padri che sono morti nella loro assenza: sulla scena persone, personaggi, fantasmi in cerca di un modo per colmare la distanza, aggredire il senso di colpa, sostenere il peso del giudizio.

Apologia: humor britannico formato famiglia

Dal 28 gennaio al 2 febbraio Il Teatro Mercadante ospita Apologia, commedia firmata da Alexi Kaye Campbell, tra i più originali e importanti autori della scena anglosassone.

La storia di una famiglia si dipana tra incomprensioni, antiche ruggini e scomode verità domestiche, grandi speranze e cocenti disillusioni.

APOLOGIA
di Alexi Kaye Campbell
traduzione Monica Capuani
regia Andrea Chiodi
con Elisabetta Pozzi, Alberto Fasoli, Christian La Rosa, Emiliano Masala, Francesca Porrini, Martina Sammarco
scene Matteo Patrucco – costumi Ilaria Ariemme – musiche Daniele d’Angelo
luci Cesare Agoni – produzione Centro Teatrale Bresciano – Teatro Stabile di Catania
Durata: 2 ore più intervallo – ph Luca Del Pia

A Palazzo Reale torna il Sol Levante

Palazzo Reale ospita, fino al 10 marzo la mostra Hidetoshi Nagasawa. Sotto il cielo e sopra la terra, curata da Anna Imponente, direttore del Polo museale della Campania, realizzata con Paolo Mascilli Migliorini, direttore di Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione CAMUSAC-Cassino Museo D’Arte Contemporanea di Cassino, diretta da Bruno Corà, con il prezioso contributo di Ryoma Nagasawa.

Dopo l’installazione dello scorso anno di Uemon Ikeda, è la volta del grande artista giapponese Hidetoshi Nagasawa (Tonei, Manciuria, 1940 – Ponderano, Biella, 2018), scultore tra i più noti a livello internazionale, giapponese di origine e italiano di adozione .

Nagasawa ha messo in relazione la cultura occidentale e quella orientale, partendo dall’esperienza di viaggio: nel 1966 ha attraversato, in bicicletta, l’Asia, la Turchia e la Grecia giungendo in Italia via Brindisi, e fermandosi infine a Milano.

Nelle opere l’idea di sospensione e il senso di galleggiamento nello spazio acquisiscono centralità. Al Palazzo Reale il principio antigravitazionale è evidente nelle grandi sculture esposte. Nella corte d’onore, si staglia il maestoso Pozzo nel cielo, nello Scalone monumentale di accesso invece Barca, 1983-1988 di ottone e carta. Mentre nelle installazioni Groviglio di quanta, del 2014 e Matteo Ricci, del 2010 il ferro e il marmo creano un gioco di incastri apparentemente vacillanti: attraverso improbabili equilibri, abitano lo spazio con forza e leggerezza.

In mostra figurano anche diverse opere grafiche in cera e carboncino che configurano galassie e paesaggi, e riecheggiano dell’idea di uno spazio delimitato e concluso tipico dei giardini orientali.

Hidetoshi Nagasawa nasce a Tonei, in Manciuria. Il padre è un medico militare delle truppe imperiali. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, a causa dell’attacco dell’Unione Sovietica, è costretto a lasciare la regione insieme alla famiglia. A Tokyo si laurea in Architettura e Design e frequenta gli artisti del gruppo Gutai.

Dopo essersi stabilito a Milano, entra in contatto con l’ambiente artistico e frequenta Fabro, Trotta, Nigro, Castellani con cui crea un sodalizio lavorativo. Dal 1972 si dedica alla scultura, che si estende nello spazio, assumendo dimensioni monumentali e creando “luoghi” che si riferiscono al tema del viaggio come passaggio tra diverse realtà.

Il giardino, elemento peculiare della cultura zen, diventa protagonista della sua ricerca a partire dagli anni Novanta. Riconosciuto come uno dei più importanti artisti giapponesi di fama internazionale ha insegnato presso la Nuova Accademia di Belle Arti -NABA di Milano. È stato invitato a numerose edizioni della Biennale di Venezia (1972, 1976, 1982, 1988) e ha partecipato a Documenta 9 a Kassel (1992) e alla XII Biennale di Scultura di Carrara (2006).

La Terza Classe va all’Asilo

Sabato 1 febbraio alle 21 l’ex Asilo Filangieri ospita Grande Festa, concerto de La Terza Classe con un ricco parterre di ospiti. Sará l’occasione del gruppo per salutare i fan, in vista di una ripartenza per il Canada e di un nuovo tour all’estero. Insieme a Enrico Catanzariti (batteria/voce), Pierpaolo Provenzano (chitarra acustica/voce), Rolando “Gallo” Maraviglia (contrabbasso/voce), Alfredo D’Ecclesiis (armonica/voce) e Corrado Ciervo (violino), sul palco si alterneranno: il leader dei Foja, Dario Sansone, il cantautore Claudio Gnut, gli Ars Nova Napoli, i Blindur, Ciro Riccardi, Damiano Davide, Luca Di Lorenzo, Andres Balbucea, Alessandro De Carolis, Raffaele Pastore, Marcello Smigliante Gentile, Amedeo Russo, Cosimo Gargiulo, Rubina della Pietra, Maria Grazia Passariello, Vittoria Padula.

Reduce dal Contact East Music Conference 2019 e da un tour negli Stati Uniti, La Terza Classe torna a suonare, in formazione completa, nella città in cui è nata nell’ottobre del 2012 e dove ha iniziato a produrre musica e spettacolo suonando canzoni tradizionali e moderne del folk statunitense: dal bluegrass del Kentucky al dixieland, o early jazz, degli Stati del Sud, fino ad arrivare alle canzoni da jug band, il tutto abbinato alla “teatralità” e all’espressività tipicamente napoletana.

La Terza Classe – GRANDE FESTA!
Napoli – l’Asilo ex Asilo Filangieri
Sabato 1 Febbraio 2020 – Inizio h 21
Ingresso con sottoscrizione consigliata

Sono innamorata dell'Arte ed ho una relazione di lunga durata con la comunicazione multimediale. Internet è la mia seconda casa e niente mi piace di più che condividere le mie passioni con chi ha la pazienza di leggermi.

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