Maria De Lorenzo, una poetessa dimenticata

Noi siamo dentro
Tutti i nostri sogni
Nulla avviene
Se smetti di sognare


da Reliquario d’amore (2002, Scheiwiller, Milano).

Maria De Lorenzo

Sfogliando le più importanti antologie di poeti contemporanei, difficilmente incontriamo il suo nome, se non nella raccolta multimediale La poesia del mondo, edita nel 2002 dal Gruppo l’Espresso Spa, in collaborazione con la Garzanti, la Rizzoli e Lexis.
Non è menzionata neppure nella splendida antologia L’altro sguardo, dedicata alle poesia del ‘900 al femminile della Mondadori, eppure Maria De Lorenzo è un caso sorprendente di poesia. Si tratta di una delle voci femminili più interessanti della poesia italiana contemporanea. La sostanza esistenziale della sua ispirazione si rapprende in uno stile “classico” e in una lingua di assoluta precisione e trasparenza. Forse la ragione di questo oblio si può ricercare nelle poche raccolte di poesie pubblicate o la mancata frequentazione di “salotti letterari” o alle mancate sponsorizzazioni di grosse case editrici. Sebbene fra una pubblicazione di un’opera e un’altra ci sia molto intervallo, non viene meno l’intensità lirica e la forza e passionalità femminile. Una poesia coltivata a lungo in assoluta solitudine in cui emerge tutta la sofferenza e la determinazione femminile.

Fino alla fine
ci toccherà amare
uomini solo armati
di menzogne


da Diario d’utopia (1999, ed. Empiria).


Maria De Lorenzo ha vinto la XXV edizione del Premio di poesia Minturnae nel 2001

Se parlo
inciampo in un mucchio
di parole logore
Se penso
trovo una traccia
ambigua e oscura
che mi precede
Se amo divento nettare
per la bocca dell’ape
seme in grembo alla terra
granello di sabbia per la conchiglia
lapillo nel cratere del vulcano
ciottolo che in acqua sprofonda
con tanti cerchi a perdersi


da Reliquario d’amore (2002, Scheiwiller, Milano).


Brevi note biografiche

Maria De Lorenzo (1921-2013) nasce Roma da una famiglia di origine napoletana. Nel 1953 si laurea in Lettere col massimo dei voti con Natalino Sapegno con una tesi su Italo Svevo. Ha lavorato all’Enciclopedia Universale dell’Arte e al dizionario di architettura. Ha tradotto dal russo opere di narrativa, fra cui La mia vita nell’arte di Stanislavskij (1963). Collabora con numerose riviste letterarie e si dedica a numerose traduzioni. Sposa Nino Borsellino, noto critico letterario e docente di Critica letteraria e letteratura italiana alla Sapienza di Roma.

La giungla nella testa
e nel cuore un fiore ibernato
Io sono l’animale stanato
a ogni laccio che sciolgo
mi domando come ho fatto a legarmi


da Diario d’utopia (1999, ed. Empiria).


La poesia

Nella prefazione di reliquiario d’amore Luciana Stegagno Picchio scrive:

Raramente l’io lirico ha saputo emergere e affermarsi in forme femminili che hanno la levità iridata di bolle di sapone e insieme la crudezza da apologo di epigrammi condensati dall’esperienza e dalla delusione.”

Una poesia al femminile, dove si manifesta una natura ambivalente, in una soggiogata, ma ribelle volontà di riscatto, però interamente calata nella nostra storia di oggi. E’ stata una sensibilissima interprete di una universalità precaria e crudele ma nello stesso tempo ha espresso con grande vitalità situazioni interiori e affetti con una energica volontà di emancipazione .

Angelo Maria Ripellino definisce la poesia della De Lorenzo “di folgorante concisione, spessezza gnomica apologale.“

…raccolgo cuori infranti
raccolgo favole e dico
che ho amato tanto
specie la stirpe umana

da Reliquario d’amore (2002, Scheiwiller, Milano).


Opere poetiche:

1974, Roma, In bilico, Edizione Beniamino Carucci, con un’introduzione di Angelo Maria Ripellino.
1980, Roma, Ofelia ed altri nomi, Edizione Carte segrete, con disegni originali di Giacomo Porzano e postfazione di Dario Puccini.
1996, Roma, Quattordici Madrigali d’ utopia (In tiratura limitata), a cura di Miriam Bellucci Tassi, con una nota di Pietro Carriglio e Gliommero (1998), con quindici acquarelli di Nino Tricarico.
1999, Roma, Diario d’utopia Edizione Empiria, con un saggio introduttivo di Marzio Pieri.
2002, Milano, Reliquario d’amore Scheiwiller, con prefazione di Luciana Stegagno Picchio.
2005, Firenze, Madre Cometa Polistampa, con prefazione di Franco Ferrucci.
2012, Roma, La tenue vita, Fermenti editrice, con postfazione di Nino Borsellino.
2014, Roma, Un lungo desiderio, Fermenti editrice.
2018, Roma, Sul filo dell’attesa. Poesie e prose, Fermenti editrice.

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