Le aste di Blindarte. Tra Pop e ‘800 a Napoli e Milano

Collezionisti e cultori d’arte possono rifarsi gli occhi e provare a portarsi a casa quel dipinto o scultura tanto amata. Blindarte batte asta e apre le danze con una sessione invernale davvero interessante.

Come di consueto, le opere selezionate sono messe in esposizione per alcuni giorni dando modo al pubblico dei possibili acquirenti di metabolizzare scelte importanti. Due le date da segnare in calendario: il 30 novembre nella sede di Napoli e il 4 dicembre in quella di Milano.

Tra i lavori inclusi nel catalogo va senza dubbio segnalata un’opera di Michelangelo Pistoletto del periodo di Arte Povera: Il disegno della porta e dello specchio realizzato nel 1980.

A brillare di luce propria ma anche della dovuta attenzione, è il simbolo della Pop Art Americana. Parliamo di Robert Rauschenberg e della sua Parsons’ Live Plants Ammonia (Cardboard). Recente è la vendita del suo BUFFALO II del 1964 per una cifra da capogiro: 88.000.000 dollari.

L’opera presentata da Blindarte fa parte della serie Cardboard ed è una delle prime realizzate in questo ciclo di lavori, tutti eseguiti tra il 1971 e il 1973. Le opere sono costruite adoperando scarti di scatole di cartone reperiti nei luoghi più disparati, decontestualizzati e ricostruiti per assumere una nuova vita. Un concetto preso dal dadaismo e dai suoi ready-made. Lo stesso titolo, Parsons’ Live Plants Ammonia, richiama la scritta stampata sui cartoni da imballaggio che un tempo contenevano una nota marca di candeggina. L’imponente opera, rarissima e di grande attualità, che racchiude in sé anche la matrice POP, è proposta in vendita con una stima di euro 500.000/700.000.

Della Pop Art americana sono incluse nell’asta una serie di opere iconiche, certamente tra le più famose in assoluto e che costantemente segnano risultati d’asta sempre più importanti. Tra queste merita di essere segnalata senza dubbio Sweet dreams baby! la celeberrima serigrafia di Roy Lichtenstein, manifesto della POP Art americana eseguita nel 1965 e le famose serigrafie New England Clam Chowder (from Campbell Soup) del 1969 e il Vesuvius del 1985 di Andy Warhol.

Ma l’asta delle meraviglie non finisce qui: nel catalogo Blindarte, tra le altre, figurano le opere di Marcel Gromaire, un dipinto di Emilio Scanavino, una bellissima scultura di Enzo Cucchi, un imponente dipinto a 6 mani di Sandro Chia, Enzo Cucchi e Gian Marco Montesano (cm 345×667).

Molte le opere di rilievo internazionale che saranno presentate nella sezione dedicata ai dipinti antichi; straordinaria l’offerta proposta nella sezione dei disegni e dipinti del XIX e XX secolo. Tra questi, da un’importante collezione romana, proviene una serie notevole di 16 opere dei più famosi pittori napoletani del XIX secolo, tra cui spiccano nomi come Giuseppe De Nittis  Teodoro Duclère, Antonino Leto, Anton Sminck van Pitloo, Giacinto Gigante, Giuseppe Casciaro, e un piccolo nucleo di opere provenienti dalla collezione Fossataro-Limoncelli, tra le quali Una fabbrica di mattoni di Federico Rossano.

Non mancano in asta opere di alcuni tra i più interessanti artisti emergenti contemporanei sul piano internazionale, così come oggetti e complementi d’arredo di grande valore, gioielli e orologi.

Informazioni: sito Blindahouse – Blindarte

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