Jenna Gribbon | Mirages

Collezione Maramotti presenta Mirages, prima esposizione personale in una istituzione europea dell’artista statunitense Jenna Gribbon, che ha concepito un nuovo corpus di dieci opere pittoriche specificamente per la Pattern Room della Collezione.

Gribbon spesso raffigura persone a lei vicine: gli amici, il figlio, la compagna, i colleghi artisti. I suoi dipinti catturano le complessità e le dinamiche all’interno di queste relazioni, affrontando le implicazioni insite nel vedere e nell’essere visti. L’osservatore condivide il punto di vista dell’artista nelle scene rappresentate ed è incoraggiato a esplorare le relazioni interne all’opera, tra l’artista e il soggetto, così come i rapporti oltre la tela, tra partner, familiari o amici. L’intimità e l’empatia di queste relazioni sono assorbite nel gesto e nel linguaggio pittorico utilizzati dall’artista per rappresentarle.

Soggetto privilegiato dei quadri in mostra è la compagna dell’artista, la musicista Mackenzie Scott (TORRES). La protagonista è plasmata da Gribbon con colori vividi e pennellate fluide, sensuali, che sembrano quasi sciogliere l’uno nell’altro i diversi elementi dell’ambiente e del suo corpo – un corpo riflesso, plasmato, ispezionato, a volte ipertrofico –, su cui l’artista ha qui sperimentato in una scala e con composizioni inedite.

Nata a Knoxville, ma residente a Brooklyn (New York) l’artista prosegue, in questo progetto, la sua esplorazione sullo sguardo, introducendo specifici elementi figurativi ricorrenti. I suoi dipinti figurativi traggono ispirazione da memorie personali, dalla storia dell’arte e dall’esperienza quotidiana, combinando fluidamente stili differenti all’interno di una stessa tela.

Jenna Gribbon - Collezione maramotti
Jenna Gribbon, Shared warmth, 2022 – olio su lino – 30,5 x 40,6 cm – Courtesy of the artist and MASSIMODECARLO Ph. Dario Lasagni

Rielaborando fotografie scattate con il suo smartphone per “catturare idee”, l’artista dà forma a ritratti e scenari dal taglio cinematografico, sospesi tra realtà, finzione e immaginazione.

Se nei dipinti di grandi dimensioni l’energia visuale delle immagini irradia dalla distanza – e le forme divengono quasi astratte avvicinandosi alla superficie della tela –, le opere più piccole richiedono una prossimità, un movimento intimo verso l’interno dell’opera per coglierne dettagli e sviluppi narrativi.

Lo specchio amplifica il rimbalzo degli sguardi, evocando anche il tema del doppio, e la benda diventa un ulteriore tassello per la costruzione di una narrazione sui rapporti di potere. I fasci bianchi e diretti delle lampade e il bagliore crepitante del fuoco si combinano a sfondi “green screen” che rimandano alla luminosità irradiata dagli schermi, su cui poter potenzialmente proiettare infinite visioni. Cieca vittima in cerca di orientamento tattile o soggetto passivo di indagine, dea Fortuna o assonnata divinità bendata della giustizia, creatrice di realtà fittizie o veggente colta nell’atto divinatorio, donna sezionata con un gioco di prestigio o in seduta operatoria, Fenice infuocata o rilassata gitante, Mackenzie è una figura mutevole che racchiude e intreccia variegate associazioni iconografiche e mitologiche, così come scene di vita quotidiana, momenti ludici e storie di prevaricazione.

Portatrici di una visione peculiare su un universo femminile in cui bellezza e piacere agiscono come dispositivi politici per scardinare i tradizionali schemi patriarcali ed eterosessuali, le sue opere pongono l’osservatore all’interno di complesse relazioni di sguardo, in cui si è coinvolti in quanto soggetti attivi. 

In occasione della mostra sarà pubblicato un libro con testi di Flavia Frigeri, storica dell’arte e curatrice, e della scrittrice Alexandra Kleeman.

Mirages
personale di Jenna Gribbon
27 ottobre 2022 – 19 febbraio 2023
Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente. Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30 – Sabato e domenica 10.30 – 18.30

Chiuso: 1° novembre, 25–26 dicembre, 1 e 6 gennaio

Info

Collezione Maramotti 
Via Fratelli Cervi 66 – 42124 Reggio Emilia 
tel. +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

L’ingresso alla Collezione è gratuito. La visita alla permanente è accompagnata e solo su prenotazione.

La visita alle mostre temporanee e ai progetti è sempre gratuita e senza necessità di prenotazione, durante gli orari di apertura.

Risale agli anni Settanta il proposito di Achille Maramotti di costituire una raccolta d’arte contemporanea che diventasse un luogo di fruizione estetica e intellettuale, aperto a un pubblico di appassionati. Fino al 2000 un certo numero delle opere acquistate erano esposte negli spazi di passaggio dello stabilimento Max Mara di via Fratelli Cervi per promuovere una quotidiana, stimolante convivenza fra creatività artistica e disegno industriale. Non è perciò un caso che questo edificio, sia ora divenuto la sede permanente di una collezione d’arte.

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