“Il cimitero delle streghe – Vixi”, il nuovo romanzo di Anja Zobin

Esoterismo, magia, misteri. E un delitto. Un giallo da scoprire pagina dopo pagina, un intricato intreccio che si svela sotto gli occhi del lettore. Questo è Il cimitero delle streghe – Vixi, nuova opera della giovane scrittrice Anja Zobin, brava autrice triestina che ritorna nelle librerie dopo il successo de Il cimitero delle streghe, primo capitolo di una storia in cui la la stregoneria aleggia come un’inquietante presenza attorno ai delitti che il detective Mark Connelly è chiamato a risolvere. Per scoprire come sono nati questi romanzi abbiamo intervistato Anja Zobin che ci ha svelato anche alcuni progetti futuri.

Come e quando nasce Il cimitero delle streghe?

Il cimitero delle streghe nasce oramai diversi anni fa, la prima edizione intitolata Strigoi…strigoi fu pubblicata nel 2013, quindi il romanzo nasce ancora prima. Avevo oramai deciso, dopo anni in cui scrivevo solo racconti brevi che infine solo io leggevo, di scrivere e pubblicare un romanzo vero e proprio. Avevo però bisogno di un’idea che mi appassionasse, così ho pensato alle streghe di Salem e all’idea di creare una mia versione che traesse ispirazione dalle storie di stregoneria in generale. Così pian piano sono nati i due piani del romanzo: quello ambientato nel 1600 e il giallo ambientato ai giorni nostri. Idea dopo idea si sono intrecciati e hanno formato il romanzo vero e proprio.

Perché hai deciso di fare una riedizione del tuo romanzo d’esordio, Strigoi…strigoi?

Strigoi…strigoi è stato, per motivi editoriali, accorciato parecchio. Ho accettato la cosa all’epoca, ma avendo deciso di pubblicare il seguito, mi dispiaceva molto che il primo romanzo restasse così striminzito. Tanto più perché i lettori mi chiedevano come mai non avessi messo qualche descrizione e informazione in più relative alla magia e altro…e io infatti le avevo messe, ma erano state tagliate. Quindi mi sembrava giusto sia per me che per i lettori, pubblicare questa volta un romanzo che fosse davvero completo e come lo avevo scritto. Anche se naturalmente, essendo passato qualche anno dalla prima edizione, ho ripreso in mano il manoscritto originale e l’ho rivisto con gli occhi di adesso e l’esperienza maturata in questi anni.

copartina romanzo di Vixi

Quali sono state le fonti di ispirazione per il romanzo?

Io parto sempre dalle mie passioni…ovvero i romanzi gialli di Agatha Christie e John Dickson Carr e poi la storia, passione che mi ha portato a studiarla anche all’università, e argomenti più intriganti e misteriosi come la magia, il paranormale e l’esoterismo in generale. E adoro intrecciare il passato al presente. Sono questi che danno vita alle mie storie. E infine c’è anche un po’ di vita quotidiana…persone che incontri o di cui senti parlare bene o male, possono ispirarti ed entrare a far parte del romanzo. Così è stato in questo caso.

Cosa ti affascina delle tematiche affrontate, stregoneria in primis?

Trovo ci sia un filo conduttore che collega queste mie passioni: il giallo, l’esoterismo, la magia…sono misteriose, tutte da scoprire. C’è sempre questo punto di domanda che ti spinge a ricercare di più, a scendere più in profondità e per me che sono una persona curiosa, questo mi spinge ad ampliare le mie conoscenze e lo trovo affascinante. La stregoneria invece ha un fascino per me anche storico. Sono stata da sempre affascinata ma anche turbata dal periodo dell’Inquisizione e fin da piccola vedevo le streghe come depositarie di saperi antichi che aiutavano le persone, anziché far loro del male, come era invece pensiero comune. In qualche modo, seppur minimo, mi sembra di aiutarle a riabilitare il loro nome.

Come ti sei documentata per scrivere il libro?

Alcune sono nozioni apprese in anni di letture e studio. Fin da piccola leggevo libri su tutti questi vari argomenti, ma naturalmente proprio perché mi appassionano, continuo a ricercarli e lo faccio sia tramite testi entrati ormai a far parte della storia, come il famigerato Martello delle streghe, sia attraverso testi di studiosi di questi periodi e infine anche tramite internet. Oramai trovi molte ricerche online.

Come e quando nasce Il cimitero delle streghe – Vixi?

Quando avevo completato la stesura di Strigoi…strigoi o Il cimitero delle streghe, per me quello era un libro fatto e finito. La casa editrice però aveva deciso di tagliare il finale che spiegava “vixi” e anche come andava a finire con le streghe nel Seicento. Lo avevano fatto, consci del potenziale di eventuali nuovi libri, una sorta di saga con il detective Connelly e l’assistente di storia. A essere onesta, non ero contenta della decisione, perché volevo continuare a scrivere, ma volevo cambiare: personaggi, ambientazione, forse tutto. Ma non potevo lasciare che i lettori che avevano con tanto interesse letto il primo romanzo, non conoscessero anche la parte mancante. Era doveroso da parte mia dar loro una spiegazione completa e così mi sono sentita costretta a scrivere il seguito, Vixi. E anche se all’inizio come dicevo non ero felice della decisione, ora invece lo sono eccome! Mi sono divertita a creare un nuovo romanzo partendo da quello precedente. Naturalmente questo mi ha spinto a creare nuovi personaggi, nuove storie, ma intrecciandoli comunque con quelle del primo libro. È stata alla fine una costrizione piacevole e ora ne sono soddisfatta.

Senza svelare nulla, puoi dire cosa succede nel libro?

Il detective arriva sulla scena di un omicidio appena commesso. Un’anziana signora viene ritrovata senza vita in una vecchia casa abbandonata nella cittadina vicina. Mark scoprirà a sue spese che c’è qualcosa di molto strano non solo in quell’omicidio ma anche nell’ambientazione. Un quadro attirerà la sua attenzione e nascosto tra i dettagli dipinti troverà anche la parola Vixi, un nuovo personaggio che si aggira per le strade del paesino lo porterà a sempre nuovi quesiti e zero risposte. E poi c’è Kate, l’assistente di storia che lo ha aiutato anche nel primo romanzo, ma questa volta scoprirà molte cose sul suo conto e non sempre gli sembreranno belle. Scompariranno prove forensi, ci saranno nuove morti anche di personaggi che già conosciamo dal primo romanzo, e poi tanti piccoli misteri da risolvere per Mark. In più scopriremo il mistero di Vixi e delle streghe del Seicento, e stavolta lo faremo non solo attraverso documenti storici ritrovati ma anche vivendo la storia attraverso i protagonisti dell’epoca…quindi un vero e proprio tuffo nel passato. Insomma c’è molta carne al fuoco.

Pensi di proseguire e scrivere una trilogia?

Onestamente non lo so. In questo momento non c’è questa idea, perché ho altri progetti. Ma sono anche affezionata ai miei personaggi e all’ambientazione, quindi non escludo che in futuro possa nascere ancora un libro…o forse anche più di uno, chi lo sa. In Vixi non ho lasciato quesiti senza risposte, ma all’occorrenza uno scrittore trova sempre il modo di “riaprire” una storia. Ho anche pensato che in fondo Mark potrebbe indagare, anche se non più sulle streghe di Burncreek, forse su altri episodi esoterici o paranormali. L’idea non mi dispiace.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Innanzitutto un viaggio in Tibet da cui forse trarrò anche ispirazione per futuri romanzi, chi lo sa. Poi mi piacerebbe scrivere un romanzo ambientato nella mia città, a Trieste. È ormai da un po’ che ci penso, la storia a grandi linee c’è già, ma devo fare ancora molte ricerche storiche. La mia infatti non sarebbe la Trieste di oggi, bensì del passato, di un’epoca in cui Trieste era una città particolarmente fiorente. Mi piacerebbe immergermi in queste storie lontane, ma sempre intrise di giallo e mistero.

1 Comments

  1. Bever4ever ha detto:

    Due libri davvero appassionanti!!! Tengono il lettore con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina e lo proiettano nella scena descritta mentre ogni pagina descrive dettagliatamente l’ambientazione e le azioni dei personaggi che si dipingono come un bellissimo e intrigante film negli occhi del lettore.
    Consigliatissimi entrambi i libri sia per l’intreccio delle storie sia per il ritmo molto attivo. Libri che non si fanno mancare le storie personali dei personaggi e qualche parte romantica.
    A mio avviso (da grande appassionato di libri gialli) siamo di fronte ad una scrittrice che deve essere giá ora considerata l’Agatha Christie dei giorni nostri.

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