Giovan Battista Amendola: uno scultore tra Napoli e Londra

Si inaugura venerdì 9 ottobre alle 18,00, presso il Musap – Museo Artistico Politecnico nello storico Palazzo Zapata, la mostra Giovan Battista Amendola tra Napoli e Londra. Evoluzioni plastiche dal Verismo al Liberty a cura di Diego Esposito.

Giovan Battista Amendola è una figura di rilievo nella scultura di fine Ottocento. La mostra riunisce 19 opere che, grazie ad alcuni studi recenti, riescono a chiarire alcuni punti sulla sua permanenza a Londra, la sua produzione in loco ed il suo ruolo nel panorama artistico internazionale. Alcune delle sculture non sono mai state esposte prima.

Nato ad Episcopio di Sarno nel 1848, Giovan Battista Amendola si è formato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, città in cui ha lasciato la maggior parte dei suoi lavori, come la statua di Gioacchino Murat per la facciata del Palazzo Reale ed un busto dell’architetto Errico Alvino nel parco della Villa Comunale.

Un suo gruppo in gesso ricoperto di bronzo, intitolato Caino e la sua donna, considerato il capolavoro della sua fase giovanile, raffigura la moglie di Caino che cerca vanamente di consolare il suo amato dal rimorso per il fratricidio. 

La scultura fu al centro di accese polemiche sia a Napoli (dove fu esposta nel 1877) che in Francia, dopo la sua esposizione alla Mostra Universale di Parigi del 1878. Alla fine degli anni Settanta dell’Ottocento viaggiò in Europa, stabilendosi prima in Francia e quindi in Inghilterra, dove strinse amicizia con Lawrence Alma-Tadema ed ebbe modo di farsi apprezzare nell’ambiente della Royal Academy, grazie alla sua scultura di tono elegante e borghese. Otto delle sculture in mostra a Napoli raffigurano proprio personaggi della società inglese e internazionale che ha incontrato durante la sua permanenza a Londra.

Giovan Battista Amendola
Venere che avvolge la chioma 1886 ca.

In Inghilterra realizzò Il Pensiero Dominante (un bronzo raffigurante una donna pensosa) e la celebre Wedded (ancora un bronzo, raffigurante di una giovane coppia), ma negli anni si è dedicato anche a bronzetti e piccole sculture in terracotta, come il Maniscalco (del 1874, oggi al Museo di San Martino) ed il Pierrot (1871, Museo di Capodimonte). 

Giovan Battista Amendola tra Napoli e Londra. Evoluzioni plastiche dal Verismo al Liberty
a cura di Diego Esposito
10 / 31 ottobre 2020
Musap – Museo Artistico Politecnico – Palazzo Zapata – Sala G. B. Comencini
Dal Martedì al sabato, ore 10,00 – 13,00 e 15,30 – 19,00. 
Domenica e lunedì chiuso. Ingresso gratuito

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