Germinazioni: mostra personale di Vincenzo Aulitto

Sovrapposizioni, scomposizioni, decontestualizzazioni, sono tutti strumenti che Vincenzo Aulitto, recentemente scomparso, ha da sempre elaborato nelle sue opere,  in mostra alla Fondazione Valenzi dal 10 al 30 giugno.

Germinazioni: la mostra

Intitolata Germinazioni e curata da Simona Zamparelli e Olga Scotto di Vettimo, la mostra è patrocinata dal Comune di Pozzuoli e si presenta come un “inno” all’unità di tutti i concetti primari della vita  che ci circonda, con l’obiettivo di  ricordare il suo impegno e la sua capacità di “sognare” dove tutto diventa possibile per poter trasportare il visitatore verso la realtà.

Una visione del quotidiano traslata come una finestra sul mondo in cui le opere diventano veicolo emozionale dal valore simbolico e inducono una sensibilità percettiva.


Attraverso 28 lavori realizzati con tecniche miste, con i colori e materiali della natura, c’è la vita che si contempla non solo attraverso la mente e la ricerca dell’artista puteolano, ma con la scienza, la biologia e tutti gli elementi della storia uomo/natura.

«Le piante – scriveva l’artista – germogliano nel mio corpo ed il respiro di tutte le cose alita come un flauto nelle mie opere».

Arte e natura nelle Germinazioni di Vincenzo Aulitto

Vedremo, attraverso i lavori, la biologia o la filosofia della natura? Arte della Natura o natura dell’Arte?
In effetti non c’è una separazione netta tra gli argomenti. Elementi e temi vengono affrontati in un continuo dialogo onirico e fantasioso. Semi, radici, foglie, piante dei Campi Flegrei, sabbia vulcanica, ossidiana, germogli di iris, petali di fiori, tufo, rosso di Pozzuoli rappresentano  la nascita, lo sviluppo della natura, umana e vegetale.

Sono tutte Germinazioni, titolo che Aulitto ha voluto dare alla mostra, annunciando la scelta nella Giornata del Contemporaneo del 2020.
Aulitto con lucida consapevolezza guarda il mondo con il proprio specchio parlando della vita e il continuo rimando a sé stessa. Mettendo a nudo la materia la fa rinascere liberandola dalla sua impurità, dalle sue false dottrine, metafora di nuova speranza, di ricchezza materiale e spirituale nuova, originaria.

Le piante, i materiali trovati diventano per lui motivo di studio e ricerca, tingendosi di nuove speranze spirituali per analizzare l’inarrestabile trasformazione della vita esorcizzata attraverso le emozioni nella rassicurante stabilità del simbolo stesso.

Dal 2017 la Collezione Valenzi ospita in permanenza Lunetta Leggera, opera sferica che rappresenta l’infinito, il caos primordiale in contrasto con la caducità della materia.

Germinazioni di Vincenzo Aulitto: il catalogo

La personale, organizzata con il sostegno di Golfo di Pozzuoli, Futura srl e Multicenter, è corredata da un prezioso catalogo edito da Editori Paparo che sarà presentato giovedì 30 giugno ore 16,30 con immagini di Fabio Donato e testi di Antonio Damiano, Nicola Magliulo, Riccardo Notte, Francesco Lucrezi, Olga Scotto di Vettimo, Simona Zamparelli, Ettore Giampaolo, che parteciperanno al dibattito con Giuseppe Borrone, Pina Ercolese e Lucia Valenzi presidente della Fondazione Valenzi.

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