Emma Talbot | The Age/L’Età


Emma Talbot, vincitrice dell’ottava edizione del Max Mara Art Prize for Women, presenta la sua nuova mostra The Age/L’Età alla Collezione Maramotti, che ne acquisirà le opere.

Talbot, dopo la prima tappa dell’esposizione alla Whitechapel Gallery di Londra (30 giugno – 4 settembre 2022), ha rielaborato l’allestimento delle opere adattandolo agli spazi della Collezione.

The Age/L’Età è composta da animazioni, pannelli di seta dipinti e sospesi, un’opera tridimensionale e alcuni disegni. Questo nuovo lavoro esplora temi quali la rappresentazione e l’invecchiamento, il potere e la governance e gli atteggiamenti nei confronti della natura. Per il Max Mara Art Prize for Women, Emma Talbot immagina un ambiente futuro in cui l’umanità si trova di fronte alle conseguenze disastrose del tardo capitalismo e, per poter sopravvivere, deve affidarsi a metodi più antichi e olistici di costruzione e di appartenenza, metodi che rielaborano le strutture ancestrali del potere e celebrano il mondo naturale.

La mostra è il risultato di un periodo di residenza in Italia della durata di sei mesi, organizzato appositamente per l’artista dalla Collezione Maramotti. Dopo aver ricevuto il prestigioso premio biennale nel 2020, Emma Talbot ha viaggiato tra Reggio Emilia, Catania e Roma dedicandosi allo studio dell’artigianato tessile, della permacultura, della mitologia classica ed esplorando luoghi e istituzioni di grande interesse storico e che hanno ispirato il suo nuovo corpus di opere. The Age/L’Età assume come punto di partenza il dipinto Le tre età della donna (1905) di Gustav Klimt, che Talbot ha potuto ammirare da vicino durante la sua residenza. Klimt ritrae una donna anziana che si sorregge la testa col volto tra le mani, in un’espressione di apparente vergogna. Nella sua opera, Talbot reimmagina questa figura anziana come una donna dotata di volontà.

Emma Talbot nel suo studio a Reggio Emilia, 2022, Ph. Bruno Cattani – Fotosuperstudio
Emma Talbot nel suo studio a Reggio Emilia, 2022, Ph. Bruno Cattani – Fotosuperstudio

Durante il lockdown, non potendosi recare presso il suo studio, Emma Talbot ha appreso a realizzare animazioni da autodidatta. Opera centrale della mostra è un’animazione in dodici capitoli, la cui protagonista deve affrontare una serie di prove analoghe alle dodici fatiche di Ercole.

Nel suo soggiorno a Roma, Emma Talbot ha potuto studiare le raffigurazioni delle antiche ceramiche etrusche, potenti veicoli della mitologia classica, insieme a Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Invece di superare le prove attraverso la distruzione, il furto, l’inganno e l’omicidio (come fece Ercole), la protagonista adotta soluzioni pratiche, produttive e incentrate sulla cura ispirate ai dodici principi della permacultura, un metodo che permette di convivere in modo etico e sostenibile con la terra.

Affrontando una serie di sfide del nostro tempo, la protagonista ha la possibilità di ricostruire la società contemporanea, opponendosi agli atteggiamenti negativi in relazione all’invecchiamento, al potere e alla crisi climatica. La mostra comprende anche una selezione di disegni originali realizzati da Talbot per le sue animazioni.

Emma Talbot, The Age/L'Età, veduta di mostra, Collezione Maramotti, Reggio Emilia Ph. Dario Lasagni
Emma Talbot, The Age/L’Età, veduta di mostra, Collezione Maramotti, Reggio Emilia, Ph. Dario Lasagni


The Age/L’Età include inoltre due grandi pannelli di seta sospesi e dipinti a mano che raffigurano instabili paesaggi di rovine di un futuro prossimo e un terreno vulcanico che la protagonista esplora e abita. Come nella maggior parte delle sue opere, Talbot ha riportato sulla seta alcune scritte incentrate sui temi della mostra, che invitano i visitatori a interrogarsi sulle proprie percezioni in maniera diretta.

I soggetti delle opere su seta prendono spunto dai viaggi di Emma Talbot in Sicilia, dove l’artista ha potuto visitare paesaggi vulcanici e rovine antiche, studiando i principi della permacultura presso la Casa di Paglia Felcerossa. In occasione di una visita collaterale a Como, Talbot ha appreso le pratiche del riciclo della seta presso Mantero Seta, la prima azienda italiana a produrre una seta interamente riciclata. L’utilizzo di tessuti riciclati e di risorse sostenibili nella sua pratica infonde nell’opera di Talbot questioni legate ai cicli di vita, al rinnovo e all’inalterabilità nel tempo.

The Age/L’Età
personale di Emma Talbot
27 ottobre 2022 – 19 febbraio 2023

Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente – Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30 -Sabato e domenica 10.30 – 18.30

La visita alla collezione permanente è accompagnata, su prenotazione e riservata a un massimo di 25 visitatori per volta. 
Orari di inizio visita della collezione permanente: giovedì e venerdì ore 15.00; sabato e domenica ore 10.30 e ore 15.00.
L’accesso alle mostre temporanee è libero giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18.30; sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30.
Tutto il percorso espositivo è accessibile a persone con difficoltà motorie.
Chiuso: 1 e 6 gennaio, 25 e 26 dicembre. Ingresso gratuito.

Collezione Maramotti
via Fratelli Cervi 66
42124 Reggio Emilia
tel. +39 0522 382484
fax. +39 0522 934479
info@collezionemaramotti.org

Risale agli anni Settanta il proposito di Achille Maramotti di costituire una raccolta d’arte contemporanea che diventasse un luogo di fruizione estetica e intellettuale, aperto a un pubblico di appassionati. Fino al 2000 un certo numero delle opere acquistate erano esposte negli spazi di passaggio dello stabilimento Max Mara di via Fratelli Cervi per promuovere una quotidiana, stimolante convivenza fra creatività artistica e disegno industriale. Non è perciò un caso che questo edificio, sia ora divenuto la sede permanente di una collezione d’arte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


TOP