Da Seattle a Genova. Daniele Maffione racconta la cronistoria dei No Global

Racconti, testimonianze, immagini compongono Da Seattle a Genova. Cronistoria del movimento No Global a cura di Daniele Maffione. Un volume che ripercorre il biennio di lotte che ha preceduto le manifestazioni del G8 di Genova ed esce a pochi giorni dal ventesimo anniversario (domenica 22 luglio 2001) dei tragici fatti avvenuti nel capoluogo ligure durante il vertice mondiale dei capi di governo dei paesi industrializzati: dai cruenti scontri tra polizia e manifestanti fino alla morte di Carlo Giuliani.

Il volume, realizzato con un progetto di crowdfunding e pubblicato dalla casa editrice Derive Approdi, sarà presentato a Napoli giovedì 8 luglio alle ore 18.00, nei giardini di palazzo Venezia (via Benedetto Croce 19, Napoli) grazie alla collaborazione con la libreria Ubik.

Oltre al curatore, intervengono: il militante autonomo Mario Avoletto, un esponente del Centro Culturale Handala Alì, l’esperta di politiche del lavoro e politiche sociali Monica Buonanno, il sacerdote Don Vitaliano Della Sala, il fotografo Luciano Ferrara che immortalò le terribili scene di panico e abusi, l’assessora alle pari opportunità e ai diritti del Comune di Napoli Lucia Francesca Menna, la co-presidente dell’associazione di volontari Un ponte per…, Angelica Romano, il politico e accademico italiano, dirigente nazionale di Rifondazione comunista Giovanni Russo Spena. Il dibattito sarà coordinato da Donatella Gallone, direttrice de ilmondodisuk.

In Da Seattle a Genova emerge la complessa realtà di un’esperienza che ha le sue origini nel “popolo di Seattle” che, nel dicembre 1999, durante la conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio, manifestò a Washington contro la globalizzazione neoliberista.

Da Seattle a Genova - adesivo global forum Napoli pulcinella


In oltre 300 pagine, vengono ricostruite anche le quattro giornate partenopee contro il Global Forum dell’OCSE, tenutosi a Napoli dal 15 al 17 marzo 2001, quando per la prima volta in Italia, i potenti della Terra si blindarono in una “zona rossa” presidiata da uno schieramento impressionante di forze dell’ordine. Durante quei giorni, in città si manifestò una mobilitazione nata grazie alla Rete No Global, che riuniva al proprio interno centri sociali, sindacalismo di base, sigle della sinistra radicale, associazioni ambientaliste, gruppi cristiani e cattolici, società civile. Questa aggregazione porterà ad un corteo enorme, cui parteciparono manifestanti da tutta Italia e dall’estero e che sarà un anticipo della mobilitazione di Genova. La ferita aperta dalle violenze di quel luglio è ancora aperta ed ha lasciato una lunga traccia di brutalità, segnata dall’impatto tra le forze dell’ordine e le persone scese in piazza.

Il minuzioso lavoro di indagine storiografica e documentaristica concentra l’attenzione sull’esperienza napoletana della Rete No Global, tra i nuclei fondativi del movimento in Italia e, attraverso il contributo di decine di attivisti ed esponenti della società civile emerge un ricco racconto corale, capace di restituire l’immagine della capillarità e della conflittualità che ha saputo esprimere il movimento no global.

Oltre a un bilancio politico di quella esperienza viene così colmato un vuoto di conoscenza su un pezzo importante della nostra storia recente.

Daniele Maffione, nato a Napoli nel 1983, è uno studioso di classe operaia e movimenti sociali. È stato un attivista no global e sostiene attivamente la rete di solidarietà e amicizia con Cuba, la Palestina e il Kurdistan. Nel 2011 ha ricoperto la carica di Segretario regionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in Campania. Ha militato per anni nei Giovani comunisti e in Rifondazione comunista.

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