Cosa succede in città. Napoli dal 25 novembre al 1 dicembre

L’ultima settimana di novembre chiude il mese in bellezza: i corpi delle persone transessuali di Translucida, Oltre lo Sguardo con Medì, l’indimenticabile Pina Bausch al Madre, l’Erector Vesevo allo Spazio NEA, La Panne al Teatro Stabile e l’ultima fatica di Enzo Moscato al Teatro San Fedinando.

Translucida. L’obiettivo di Paolo Titolo sulla transessualità

Translucida è il titolo della prima mostra personale di Paolo Titolo in Italia, a cura di Raffaele Loffredo, esposta al Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli fino al 7 Gennaio 2020.

Il suo obiettivo ha cercato di svelare ciò che è nascosto dietro i corpi delle persone transessuali, pregnanti di esperienze di vita, turbamenti e discriminazioni, ponendo l’accento sul loro quotidiano e la loro dimensione più intime ed umana. I loro corpi translucidi, che non lasciano “passare la luce”, diventano trasparenti ritratti della sensibilità, delle speranze, delle delusioni di esistenze che si mostrano fieramente nella loro vulnerabilità e verità.

Dopo L’Avana e Parigi, Translucida approda a Napoli con l’ambizione di favorire l’integrazione sociale, contribuendo alla formazione delle coscienze collettive contro ogni tipo di discriminazione omofoba in opposizione alla cultura transfobica.

La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e si colloca nell’ambito del protocollo d’intesa internazionale stipulato tra il Centro di Ateneo Sinapsi dell’Università Federico II di Napolie il Centro Nacional de Educacion Sexual CENESEX di Cuba diretto da Mariela Castro.

Translucida novembre 2019

Paolo Titolo, nato a Palermo, ma trasferitosi da molti anni a L’Avana, comincia come fotoreporter per il giornale L’Ora, documentando gli effetti della Mafia in Sicilia, in particolare nella seconda metà degli anni 80, per poi dedicarsi a reportage fotografici in diversi paesi dell’Asia, America Latina ed Europa.  .

Dal 2013 comincia a documentare la vita e le condizioni delle persone Trans a Cuba coadiuvato anche dall’attività del CENESEX. I suoi lavori sono oggetto di diverse esposizioni, tra cui, negli ultimi anni, in Francia (Parigi, MEP, mesón europea de la fotografíe) (Fundación Brongston), Messico (Guadalajara, Museo de las Artes ), Cina (Beijing, Teatro Nacional de Cina).
Info: www.museosandomenicomaggiore.it/

Oltre lo sguardo. L’arte visiva si fa tattile

Ambrogio Bosco e Antonio Del Prete sono i due artisti protagonisti di Oltre lo Sguardo, doppia personale al Medì, organo di mediazione dell’ODCEC di Napoli, con uno scopo molto particolare: dare all’arte figurativa una connotazione tattile per percepirla in maniera trasversale, consentendone la fruizione anche ai non vedenti.

Oltre lo sguardo novembre 2019

La mostra inaugura venerdì 29 novembre ore 18.00, con la presentazione a cura di Daniela Wollmann. In occasione del vernissage, nella sala conferenze di Medì si terrà la Tavola rotonda I diversamente abili e l’arte.
Il percorso multisensoriale dellesposizione riunisce 28 opere, 8 delle quali realizzate a quattro mani in overlap, con la finalità di avvicinare anche i non vedenti a una forma d’arte apparentemente inaccessibile per chi è affetto da disabilità visiva.

Oltre lo sguardo rientra in un progetto di più ampio respiro, Cultura Energia Economica, nato da una proposta dell’ODCEC di Napoli, insieme con la Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, con la direzione artistica di Antonio Minervini, per dare un supporto concreto alla creatività, considerata come elemento fondante anche della cultura di impresa.

Oltre lo sguardo
Medì, Piazza dei Martiri, 30 – 80121 Napoli
dal 29 novembre al 10 gennaio 2020
Orari: giorni feriali, dalle 15,00 alle 19,00
Ingresso libero
Info e contatti: Antonio Minervini – minervini@studioaml.it – tel.3920860931

Erector Vesevo. Pierre-yves Le Duc faccia a faccia con l’eruzione

Inaugura venerdì 29 novembre alle ore 18:30 Spazio NEA Erector Vesevo, personale di Pierre-Yves Le Duc. Il progetto, ideato per la galleria napoletana, prende il titolo in prestito da un verso de La Ginestra di Leopardi, assunto dall’artista come punto di partenza.

L’esposizione è incentrata sul tema dell’eruzione e riunisce centinaia di schizzi preparatori, polittici in bianco e nero, con scheletri (tratti dalla serie Medium) che si alternano a “eruzioni vulcaniche”, come in una scacchiera, elaborazioni in bianco su bianco, contrasti tra diverse nuance di nero, disegni a china, una tela bianca coperta da un velo di lino e un trittico viola su tela e velo di seta.

La ripetizione del segno e la sua cancellazione da un lato annichiliscono la parte emotiva del lavoro artistico e dall’altro sottraggono materia e immagine allo sguardo, nascondendo la realtà.

Erector Vesevo
opere di: Pierre-Yves Le Duc
29 novembre 2019 – 3 gennaio 2020
Spazio NEA, via Costantinopoli 53 / piazza Bellini 59 – Napoli
lunedì – domenica dalle 9.00 alle 2.00 am
ingresso: libero
contatti: 081 45 13 58 – www.spazionea.it – info@spazionea.it

Dieci anni senza Pina Bausch

L’omaggio della Fondazione Campania dei Festival all’icona della danza contemporanea Pina Bausch a dieci anni dalla scomparsa prosegue con la videoinstallazione Ensembles, a cura della Fondazione Bausch, allestita fino al 6 gennaio nella Sala Re_PUBBLICA Madre del Museo Madre. Un lavoro composto da videoproiezioni e musica, creato da Ismaël Dia, direttore dell’archivio della Pina Bausch Foundation, e dallo storico collaboratore della coreografa, Matthias Burkert.

Novembre Pina Bausch

Ensemble è un viaggio attraverso il tempo, la nascita, l’evoluzione, il cambiamento, il rinnovamento per scoprire il lavoro dell’artista tedesca.

Pina Bausch. Ensembles
A cura di Pina Bausch Foundation
Museo MADRE
Via Settembrini, 79 – Napoli
23.11.2019 – 06.01.2020
Orari di apertura: lunedì e da Mercoledì a Sabato 10.00 — 19.30
Domenica 10.00 — 20.00 – Chiuso il Martedì
La biglietteria chiude un’ora prima

Tre sorelle, la Vergine Maria ed i miracoli improbabili. Enzo Moscato al teatro San Ferdinando

L’autore e regista Enzo Moscato porta in scena al Teatro San Ferdinando – dal 28 novembre all’8 dicembre – Cristina Donadio, Lalla Esposito, Anita MoscaGiuseppe Affinito con Festa al celeste e nubile Santuario.
Tre insolite sorelle nubili conducono un’esistenza banale e ripetitiva, riscattata dall’esaltato culto per la Vergine Immacolata e dalla rigidissima condotta etico-sessuale che ne consegue.

Festa al celeste e nubile santuario
Una scena di Festa al celeste e nubile santuario di Enzo Moscato

Elisabetta, la maggiore, detiene il comando assoluto ed è l’inflessibile custode della virtù, propria e delle sorelle. La seconda, Annina, afferma di vedere e parlare con lo Spirito Santo mentre l’ultima, Maria, la muta, la totalmente priva di potere, diviene l’enigmatico oggetto di un miracolo, quando le fantasie di Annina incomincino a concretizzarsi e trasformano il quotidiano fino all’imprevedibile epilogo.

Novembre - Teatro San Fedinando
Lalla Esposito, Anita Mosca e Cristina Donadio in “Festa al celeste e nubile santuario” di Enzo Moscato – ph©PinoMiraglia

FESTA AL CELESTE E NUBILE SANTUARIO
testo e regia Enzo Moscato
con Cristina Donadio, Lalla Esposito, Anita Mosca, Giuseppe Affinito
luci Cesare Accetta
musiche Claudio Romano
scena Clelio Alfinito
costumi Daniela Salernitano
consulente Lingua dei Segni Vincenza Modica
fonica Teresa Di Monaco
organizzazione Claudio Affinito
produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Compagnia Teatrale Enzo Moscato/Casa del Contemporaneo
Info: www.teatrostabilenapoli.it

La Panne: la verità e il dubbio secondo Dürrenmatt, al Teatro Mercadante

Dal 28 novembre al 7 dicembre il Teatro Mercadante ospita La Panne, spettacolo composto nel 1956 dal geniale autore svizzero Friedrich Dürrenmatt, (già adattato per un radiodramma nel 1961), intorno ad un tema capitale: la verità.

Alfredo Traps, agente di commercio, si ritrova con l’auto in panne davanti alla villa di un ricco giudice in pensione che gli offre asilo.

Ogni sera, il giudice ospita altri amici pensionati, con i quali si diverte ad organizzare processi fittizi, a personaggi storici o a malcapitati di passaggio nella sua villa. Così Traps, nel corso di una cena luculliana, si trova improvvisamente accusato di un omicidio che sa di non avere commesso. Ma esiste davvero una verità dei fatti, oggettiva e immutabile, che possa essere accertata sempre, da chiunque?

La Panne
di Friedrich Dürrenmatt
traduzione Eugenio Bernardi
Teatro Mercadante
27 novembre – 8 dicembre
adattamento e regia Alessandro Maggi
con Nando Paone, Vittorio Ciorcalo, Stefano Jotti, Alberto Fasoli, Giacinto Palmarini
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
disegno luci Gigi Saccomandi
produzione Teatro Stabile Napoli – Teatro Nazionale
Info: https://www.teatrostabilenapoli.it

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