Cosa succede in città: Napoli dal 21 al 27 ottobre

Il concerto di James Senese, il World Press Photo al MANN, Le cinque Rose di Jennifer, Le Braci con Renato Carpentieri e Stefano Jotti e tanto altro, a Napoli, dal 21 al 27 ottobre.

James Senese Napoli Centrale

Venerdì 25 ottobre al Teatro Acacia si chiude il tour James Senese Napoli Centrale, nell’ambito della rassegna SYNTH – Jazzin’ Zone. In questa speciale occasione verranno anche realizzate delle riprese che faranno parte di un film biografico che uscirà nella primavera del 2020.

25 ottobre james senese

James Senese ha festeggiato i cinquant’anni di carriera sui palchi di tutta Italia, regalandosi e regalando al suo pubblico un doppio album antologico dal vivo, Aspettanno ’O Tiempo. Di questo tour dice: “Avevo bisogno di tornare alla fonte del sound e del feeling dei Napoli Centrale degli esordi, quando decidemmo di creare una band che in Italia non esisteva e che proponesse tutta la musica che amavamo, molta della quale proveniente dagli Stati Uniti,  e che si ispirava alle rivoluzioni stilistiche e culturali di Miles Davis e John Coltrane. Questo ha portato in maniera direi quasi naturale a tornare a condividere il palco con alcuni componenti già in passato con Napoli Centrale come Fredy Malfi, straordinario batterista, Rino Calabritto, bassista che molto ha dato alla storia della band, e il bravissimo tastierista Marco Di Domenico, che ha già dato prova della sua grande capacità per un periodo nei primi anni duemila”.

In apertura della serata è previsto il set live di KHALAB, artista in bilico fra elettronica e ancestralità.

James Senese Napoli Centrale
James Senese – voce e sax, Marco De Domenico – Tastiere, Rino Calabritto – Basso, Fredy Malfi – Batteria
Venerdì 25 ottobre Ore 21,00
Teatro Acacia
via Raffaele Tarantino, 10
Info: Teatro Acacia

Francisco Bosoletti

L’artista argentino Francisco Bosoletti torna a Napoli con Creazione, una mostra personale ospitata dalla Galleria P.R.A.C. Piero Renna Arte Contemporanea fino al 29 novembre.

Attento osservatore della città partenopea, dopo l’ultima opera “Iside” dipinta sulla parete di un edificio ai Quartieri Spagnoli e ispirata alla Pudicizia del Corradini custodita presso la Cappella Sansevero, il giovane artista (nato ad Armstrong nel 1988) riunisce in mostra tre tele di grandi dimensioni e una “scultura-installazione” di vari materiali.

Dettagli che celano significati inaspettati, visi e corpi, catturati in maniera effimera, che rivelano una dimensione recondita dell’esistenza per invitare lo spettatore ad essere presente alla propria vita in maniera libera dai condizionamenti imposti dal di fuori: la pittura di Bosoletti obbliga a guardare in maniera diversa, ad affinare la sensibilità ed a fare appello a a modelli percettivi differenti da quelli abituali e rassicuranti.

Creazione
Opere di Francisco Bosoletti
dal 18 ottobre al 29 novembre 2019
PRAC | Pietro Renna Arte Contemporanea
via Nuova Pizzofalcone 2, Napoli
Apertura della galleria: da martedì a sabato dalle 17,00 alle 19,30 e su appuntamento
info 081 7640096 | 349 2876951 – prac.galleriarenna@gmail.com | www.galleriarenna.com | http://www.facebook.com/pierorennaartecontemporanea

Tempo Sospeso da AM Studio

Inaugura giovedì 24 ottobre alle ore 18.30 negli spazi della AM Studio Art Gallery, la personale di Guglielmo Longobardo intitolata Tempo sospeso.
L’esposizione è presentata da un testo di Gaspare Natale ed apre una nuova stagione di eventi diretta da Antonio Minervini.
In mostra 10 oli su tela e una installazione in tecnica mista, tutte di recente produzione, il cui filo conduttore è il tempo, inteso come passaggio di stati emotivi.

Guglielmo Longobardo rivisita la tradizione del linguaggio informale con una cifra personalissima che non trascura mai i canoni classici e l’aspetto estetico dell’opera d’arte. Allo stesso tempo ha un legame indissolubile con il territorio, che nelle sue visioni astratte e di raffinata bellezza diventa materia, colore e respiro di luce.

Tempo sospeso
opere di Guglielmo Longobardo
a cura di Gaspare Natale
AM Studio Art Gallery
Via Massimo Stanzione 10 – Napoli
dal 24 ottobre al 18 dicembre 2019
Orari e giorni: dal lunedì al venerdì, ore 16-20; il sabato ore 10-13
Info e contatti: Antonio Minervini – minervini@studioaml.it – 392 0860931
Alessandro Minervini – a.minervini.work@gmail.com  – 393 4714198

Matteo Bultrini, Breathless

Sarà visitabile fino al 30 ottobre Breathless, personale di Matteo Bultrini allo Spazio NEA. In mostra una serie di acrilici su tela e mdf, in tecnica mista e combustione, di medio e grande formato in cui Bultrini si abbandona completamente al colore che utilizza, ne diventa il suo portavoce segreto, il suo alter ego silenzioso.

Nelle opere, realizzate in esclusiva per NEA, c’è un invito alla memoria, alla ricerca nei nostri più intimi percorsi dell’anima, uno sguardo alle nostre debolezze ed emozioni. Il colore, pieno e corposo, è animato da una forza primitiva e arcaica, permea ogni sua opera come segno atemporale del tempo, come energia fissata in maniera indelebile.

Breathless
opere di Matteo Bultrini
dal 27 settembre al 30 ottobre 2019
Spazio NEA
via Costantinopoli 53 / piazza Bellini 59
Info: 081 45 13 58 | info@spazionea.it
orari: lunedì – domenica dalle 9.00 alle 2.00 am – ingresso: libero

World Press Photo al MANN

Fino all’11 novembre il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita World Press Photo Exhibition, la mostra di fotogiornalismo più importante al mondo.
Presente in oltre cento città e più di 45 Paesi, la tappa partenopea è organizzata da CIME in  partnership con il MANN, che ne ospiterà l’edizione 2019, in programma dal 14 ottobre all’11 novembre 2019.
Come ogni anno, migliaia di fotoreporter delle maggiori testate editoriali internazionali come National Geographic, BBC, CNN, Le Monde, El Pais si sono contesi il titolo nelle diverse categorie del concorso di fotogiornalismo: Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, Portraits, Sports, Spot News.

John Moore, Crying Girl on the Border, Getty Images

L’esposizione al Museo Archeologico presenta le 144 foto finaliste selezionate tra le immagini che hanno raccontato il 2018. Lo scatto vincitore è Crying Girl on the Border di John Moore (Agenzia Getty Image), che ritrae una bambina honduregna di circa due anni, Yanela, in un pianto disperato: sua madre, Sandra Sanchez,che la tiene in braccio, è costretta a metterla a terra mentre viene perquisita da un agente della polizia di frontiera americana al confine con il Messico.
Le foto vincitrici sono state scelte tra i 78.801 scatti di 4.738 fotografi che hanno partecipato da 129 paesi diversi.

Marco Gualazzini, the Lake Chad crisis (Contrasto)

Tra i vincitori: Pieter Ten Hoopen (World Press Photo Story of the Year) con il progetto The Migrant Caravan. Si tratta di un foto-racconto, realizzato tra ottobre e novembre 2018, dedicato all’immigrazione ed alla più grande carovana di migranti partita dall’Honduras e diretta negli Stati Uniti che ha coinvolto (secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite) 7.000 persone, di cui almeno 2.300 bambini, provenienti da Nicaragua, El Salvador e Guatemala.
In mostra ci sono anche alcuni lavori di fotoreporter italiani, come il reportage La crisi del lago Ciad di Marco Gualazzini, dell’agenzia Contrasto, che ha vinto nella sezione Environment stories. Lorenzo Tugnoli (sempre dell’agenzia Contrasto) è il vincitore di General news stories con il reportage La crisi in Yemen, realizzato fotografando i campi dei  rifugiati, gli ospedali e la linea del fronte. È esposto anche lo scatto di Daniele Volpe, fotografo indipendente, secondo premio Foto singole per la sezione General news con Still Life Volcano.
World Press Photo
14 ottobre – 11 novembre 2019
MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Info: www.museoarcheologiconapoli.it www.worldpressphotonapoli.com
Facebook: www.facebook.com/worldpressphotonapoli
Instagram:www.instagram.com/worldpressphotonapoli

Le Cinque Rose di Jennifer

Al Teatro Bellini va in scena Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello, nella rilettura di Gabriele Russo.

Il regista affronta per la prima volta un testo di Ruccello – scegliendo il più simbolico, quello che nel 1980 impose il drammaturgo all’attenzione di pubblico e critica – con una messinscena dall’estetica potente, fedele al testo e, dunque, alle intenzioni dell’autore.

Cosa succede in città 21 27 ottobre le 5 rose di jennifer
Daniele Russo, Le cinque rose di Jennifer, fotografia di scena Mario Spada

Jennifer è un travestito romantico che abita in un quartiere popolare della Napoli degli anni ‘80. Chiuso in casa per aspettare la telefonata di Franco, l’ingegnere di Genova di cui è innamorato, gli dedica continuamente Se perdo te di Patty Pravo alla radio che, intanto, trasmette frequenti aggiornamenti sul serial killer che in quelle ore uccide i travestiti del quartiere.

Le Cinque Rose di Jennifer
di Annibale Ruccello
regia di Gabriele Russo
con Daniele Russo Jennifer
Sergio Del Prete Anna
scene Lucia Imperato
costumi Chiara Aversano
disegno luci Salvatore Palladino
progetto sonoro Alessio Foglia
regia Gabriele Russo
produzione Fondazione  Teatro  di Napoli – Teatro Bellini

Durata90 min. senza intervallo
Teatro Bellini, dal 25 ottobre al 10 novembre
Orari: feriali ore 21:00 – domenica ore 18:00 – sabato 26 ottobre e mercoledì 30 ottobre ore 17:30 – sabato 9 novembre ore 19:00
Prezzi: da 14€ a 32€ – 15€ under29

Le Braci del Teatro Nuovo

Il passaggio d’epoca segnato dalla Prima Guerra Mondiale è lo spazio temporale in cui l’ungherese Sándor Márai colloca il nucleo retrospettivo del romanzo Le Braci – Le candele bruciano fino in fondo (pubblicato nel 1942).

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In scena, due uomini alla resa dei conti: l’anziano militare, Henrik, .ed il suo migliore amico, Konrad. Due voci risuonano dagli abissi delle loro vite di solitudine, sono le braci dell’incendio di un mondo che non esiste più, covate sotto i carboni consunti dell’esistenza trascorsa aspettando solo il momento cruciale del reciproco rendez-vous: due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro (S. Márai).

Le Braci
Con: Renato Carpentieri, Stefano Jotti
dall’opera di Sándor Márai
adattamento Fulvio Calise
drammaturgia e regia Laura Angiulli
scene Rosario Squillace
disegno luci Cesare Accetta
produzione Teatro coop. Produzioni /Galleria Toledo
dal 23 al 27 ottobre – mercoledì e giovedì ore 21.00, venerdì e domenica ore 18.30, sabato ore 19.00
Teatro Nuovo di Napoli
Via Montecalvario 16 
Botteghino 0814976267
Uffici 0816581129-32-33


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