Cosa succede in città. Napoli dal 2 all’8 dicembre

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN alle prese con il cambiamento climatico, il mare e una fuga, Napoli e dintorni con una ricetta salva-crisi all’Atelier Controsegno, un doppio appuntamento al Teatro Bellini con La Bella Addormentata e Salvatore, Il Suono della parola nelle stanze di Palazzo Donn’Anna…tutto questo è a Napoli dal 2 all’8 dicembre.

Speciale Museo Archeologico di Napoli: mostre, festival e…statue in fuga

1. Presente e passato per Capire il cambiamento climatico

Il novembre “monsonico” appena trascorso dovrebbe aver fatto sorgere, anche nella persona più scettica, il dubbio che qualcosa nelle condizioni climatiche non stia andando proprio nel verso giusto.

Napoli Capire il Cambiamento climatico

E come poteva il Museo Archeologico Nazionale sottrarsi all’esigenza di raccontare la minaccia ambientale che incombe e partecipare alla mobilitazione internazionale per garantire un futuro green alle nuove generazioni? Nasce così Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition, uno spazio narrativo ed esperienziale in cui i visitatori possono scoprire le cause e gli effetti del riscaldamento globale.

La mostra si avvale della curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana e familiare presenza televisiva ed è prodotta da OTM Company e Studeo Group, in collaborazione con National Geographic Society.
Passato e presente  non sono così lontani come si potrebbe pensare, così le sale 91-93 del MANN (in prossimità del Salone della Meridiana) possono offrire al visitatore un’esperienza che, attraverso l’emozione, lo condurrà alla consapevolezza e lo spingerà ad agire. Gli ambienti sono realizzati attraverso centinaia di immagini, che annoverano sia scatti di maestri della fotografia che filmati del National Geographic, ed arricchiti da esperienze olfattive e sensoriali.

I visitatori si trovano faccia a faccia con un cambiamento evidente e documentato negli ultimi trent’anni da autori come il canadese Paul Nicklen, premiato per cinque volte a World Press Photo. Reportage sulla natura; la vincitrice di Premio Pulitzer  Melissa Farlow; il documentarista Pete McBride che, negli ultimi venti anni, ha realizzato reportage per National Geographic da 65 paesi, dall’Everest all’Antartico; lo statunitense James Balog che, con il suo progetto Extreme Ice Survey, raccontato nel film Chasing Ice, ha documentato, con evidenza visiva attraverso più di un milione di scatti, l’inarrestabile fenomeno della fusione dei ghiacci perenni; Gerd Ludwig, autore, fin dal 1991, di decine di servizi per National Geographic; Joel Sartore, uno dei più grandi fotografi viventi, specializzato nella rappresentazione del mondo animale.

L’esposizione è stata presentata a marzo 2019 al Museo di Storia Naturale di Milano, ma nella tappa partenopea si arricchisce di nuove immagini, con due focus specifici sull’inquinamento da plastica e sugli incendi incontrollati dovuti al riscaldamento globale.

Inoltre c’è uno spazio di breaking news ambientali, con un corner aggiornato sulle principali notizie relative ai cambiamenti climatici in atto nel mondo: la fusione dei ghiacci, le ondate di caldo, tempeste, uragani, l’innalzamento del livello dei mari.

Il percorso si snoda attraverso immagini di natura rigogliosa, scatti delle catastrofi dovute al cambiamento climatico, infografiche e illustrazioni, per giungere alla call to action, Cambiamo il nostro futuro, che stimola il visitatore ad adottare comportamenti “ecosostenibili” nel proprio quotidiano (dall’alimentazione alla scelta dei trasporti, dalla riduzione dei consumi energetici alla gestione dei rifiuti).

Molte le attività didattiche rivolte ai più giovani, organizzate dai Servizi Educativi del MANN e da Coopculture.

Biglietti e Tariffe: www.museoarcheologiconapoli.it
Per Info e Prenotazioni sulle visite didattiche: dal lunedì al venerdì (ore: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17) – sabato (ore 9-14): 848.800.288 (da numero fisso) +39 06 399 67 050 (da cellulari e dall’estero).

2. Muse al Museo: il mare è protagonista della kermesse al MANN

Dal 5 all’8 dicembre (con un corollario prenatalizio venerdì 20), le sale del MANN ospitano Muse al Museo. Speciale Thalassa, kermesse artistica e musicale incentrata sul mare nostrum.

L’edizione 2019, prodotta da FestivalMann con la direzione artistica di Andrea Laurenzi, apre al pubblico giovedì 5 dicembre (alle ore 17, nella Sala del Toro Farnese) con il concerto Il mare di mezzo, che rappresenta il Mediterraneo delle dissonanze e delle migrazioni attraverso Luca Lanzi (voce e chitarra acustica del gruppo Casa del vento), Francesco Moneti e Stefano Cisco Bellotti (entrambi storici componenti dei Modena City Ramblers).

Si prosegue venerdì 6 dicembre (due repliche: ore 15.30 e 17.30) con gli acrobati e gli artisti Tipi da spiaggia, che – in maniera itinerante all’interno delle sale – costruiranno un “gioco teatrale” per descrivere le avventure grottesche della famiglia Marino, alla ricerca di un surreale lido del terzo millennio. Nello stesso pomeriggio, dalle 15.30 alle 19, nella sala del Mosaico di Alessandro e nella Sezione Numismatica, Alessandro Fiori e Druga saranno i Cantautori al Museo, che condurranno il pubblico a scoprire affascinanti pagine musicali ispirate alla cultura mediterranea.

Napoli
I tipi da SPiaggia

Infine, la sera alle ore 21 si terrà il fuori programma cult, organizzato in rete con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, ovvero la prima italiana del Read and play Trainspotting con Irvine Welsh.

Nella Sala del Toro Farnese, l’autore del bestseller Trainspotting dialogherà con il giornalista Damir Ivic, per poi dedicarsi a suggestive selezioni musicali in mood anni Ottanta e Novanta.

Completno la perfomance, l’installazione tematica del visual artist Francesco Taddeucci ed un intermezzo sonoro con Vincenzo Cipolletta.

Per i più piccoli (e non solo), sabato 7 dicembre dalle 10 alle 17, in appositi “corner creativi” allestiti nelle sale museali, il gruppo di disegnatori Becoming X creerà una graphic novel in diretta, sfidando la fantasia dei visitatori con una divertente ed estemporanea versione a fumetti delle opere del MANN con soggetto marino. L’evento è promosso in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Napoli
Becoming X

Alle 17.30, nella sala del Toro Farnese, si tiene lo spettacolo Da questa parte del mare di e con Giuseppe Cederna.

La piece, tratta dal libro postumo di Gianmaria Testa, è una riflessione accorata sul tema delle migrazioni moderne, alla ricerca delle risposte alle più importanti domande che caratterizzano il nostro tempo.

Domenica 8 dicembre, infine, dalle 15.30, la Rasenna Brass Band, specializzata nella contaminazione melodica, tipica delle sonorità mediterranee si esibirà in maniera itinerante nella sale del museo, mentre Tommaso Novi e Lorenzo Polidori, come Cantautori al Museo, presenteranno ai visitatori il proprio repertorio.

La conclusione di Muse al Museo è prevista venerdì 20 dicembre alle 17.30: nella sala del Toro Farnese, overture con Rita Ceccarelli e Flowin’ Gospel, cui seguirà l’esibizione del coro americano United Voices per salutare l’inizio delle festività.

Info e tariffe: Muse al museo

3. Fuga dal Museo: sculture alle prese con la vita quotidiana a Napoli

Dal 2 dicembre 2019 (vernissage ore 17) al 24 febbraio 2020, Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla propongono Fuga dal museo, una mostra fotografica che è anche un percorso creativo per raccontare il Museo e la città.

Napoli Statue in fuga

Le sculture Farnese si ritrovano nei luoghi simbolo di Napoli grazie a quaranta fotomontaggi che ne immaginano la “vita” una volta scappate dalle sale del Museo.

Napoli Statue in Fuga

Castel dell’Ovo, il lungomare, Piazza del Plebiscito, il Petraio, i vicoli del centro storico, ma anche le pensiline dei bus ed i vagoni della metropolitana, sono lo sfondo per un ironico cortocircuito temporale e visivo.

E così mentre l’Afrodite di Capua si affaccia al balcone per stendere i panni, una coppia in marmo aspetta annoiata l’autobus a via Caracciolo.

Napoli e Dintorni. La mostra anticrisi al Controsegno

Venerdì 6 dicembre 2019 alle 18.30 apre al pubblico Napoli e Dintorni, collettiva dei soci-artisti di Atelier Controsegno, a cura di Veronica Longo.

Per l’occasione l’artista Antonio Isabettini illustra, attraverso la videoproiezione delle sue opere, luoghi inediti del Rione Terra e di una Pozzuoli dimenticata.

Napoli e dintorni

La mostra vuole valorizzare bellezza, folklore, scaramanzia, archeologia, cultura culinaria, riti religiosi e mistero della Campania attraverso opere su carta di piccolo formato e dipinti incorniciati ed appesi alle pareti nelle tecniche più disparate. Si passa così dall’olio su tela o tavola, alla carta catramata, acrilici, acquerelli, fotografie, incisioni, disegni, tecniche miste e riproduzioni digitali.

La mostra vuole anche lanciare un invito a collezionare arte a dispetto della crisi economica e culturale: tutte le opere su carta sono messe in vendita ad un prezzo simbolico di 20 €.

Napoli e dintorni
Atelier Controsegno
Via Napoli 201, Pozzuoli (lungomare Bagnoli, presso la stazione Cumana Dazio)
La mostra è aperta dal 6 dicembre 2019 al 11 gennaio 2020, da martedì a sabato: 16.30–20.00. Chiuso lunedì e festivi (22 dicembre – 6 gennaio). Ingresso Libero
Info: 3398735267 – controsegno@libero.it – www.controsegno.com

Il suono della parola, il mare e la vita

Il Suono della parola è una rassegna di letteratura e musica che che riunisce diverse forme di linguaggi attraverso le preziose testimonianze di protagonisti del mondo culturale. Giunta alla quinta edizione, è curata da MiNa vagante, con il sostegno della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli e prodotta dalla Fondazione Pietà de’ Turchini.

Si tratta di cinque incontri, previsti in due edifici simbolo della storia, delle  tradizioni e delle leggende di Napoli: la sede della Fondazione De Felice  al Teatro di Palazzo Donn’Anna a Posillipo e il Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, teatro dell’antico culto delle anime “pezzentelle”, nel cuore del centro storico di Napoli, lungo via dei Tribunali.

Il tema degli appuntamenti parte dal mare, luogo di musica e poesia, salvezza e libertà ma anche di naufragi. Palazzo Donn’Anna ospita, domenica 8 dicembre, l’incontro Musica Aperta, Parole del Mondo, con Laura Bosio e Luca Signorini e le loro storie di migrazione, condivisione e accoglienza (ore 12) ed a seguire (ore 17) L’Affare Vivaldi. Una lezione concerto con il maestro Federico Maria Sardelli e Stefano Valanzuolo e la storia della riscoperta dei manoscritti di Vivaldi.

Laura Bosio è autrice del libro Una scuola senza muri –  recentemente pubblicato dalla casa editrice Enrico Damiani – nato dalla sua esperienza di scuola di italiano per migranti di Milano Penny Wirton, mentre il violoncellista e compositore Luca Signorini è autore del libro Il discorso delle mele (L’Erudita, 2019). Il loro incontro è condotto da Lorenzo Pavolini.

Federico Maria Sardelli è direttore d’orchestra, musicologo, compositore, flautista, mentre Stefano Valanzuolo è critico musicale. Insieme rievocano le peripezie dimenticate, assurde, incredibili, comiche, cariche a volte di suspance, intricate come uno spettacolo drammatico e farsesco, che hanno permesso di conoscere il grande maestro oltre Le Quattro Stagioni. Vicende che sono state raccontate nel romanzo del maestro Sardelli L’affare Vivaldi (Sellerio, 2015) vincitore del Premio Comisso per la Narrativa.

Al termine dell’incontro il pubblico potrà partecipare alla visita all’Embarcadero di Palazzo Donn’Anna.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

La Bella Addormentata di Basile al Bellini

Il Teatro Bellini ospita La Bella Addormentata, uno dei lavori più rappresentati in Italia e all’estero della compagnia Balletto del Sud, fondata nel 1995 dal coreografo salentino Fredy Franzutti.

Napoli La Bella Addormentata

Sul palco 21 danzatori, sei fondali con altrettanti cambi di scena e costumi di alta sartoria teatrale che fanno riscoprire l’originale racconto di Giambattista Basile che ispirò la storia de La Bella Addormentata.

Napoli La Bella Addormentata

L’allestimento di Franzutti riporta al sud la storia della principessa addormentata per un incantesimo: da qui, la precisa connotazione di carattere storico e folklorico, ovvero la sostituzione della puntura con il fuso con il morso della tarantola salentina, la personalità della Principessa Aurora, che qui è una fresca ragazza mediterranea a cui una vecchia maga predice un atroce destino, il personaggio del principe antropologo che ripercorre le orme della leggenda e desta la fanciulla dal suo sonno centenario. Le musiche sono quelle di Caikovskij e, insieme alla grande abilità tecnica dei danzatori, costruiscono uno spettacolo senza tempo, intramontabile e poetico dal sapore internazionale e, al tempo stesso, dal forte accento mediterraneo.

La Bella Addormentata
Teatro Bellini
4 e 5 dicembre, h. 21:00
Balletto in un prologo e tre atti
tratto da Lo Cunto de li Cuntidi Giambattista Basile
coreografia Fredy Franzutti
musica Piotr Il’ic Caikovskij
scene Francesco Palma
produzione Balletto del Sud con il sostegno di Mibact/ Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, Regione Puglia/ Sezione Economia della Cultura
Durata 1h e 40 min. escluso intervallo
Info Spettacolo
Prezzi: 20€ intero – 15€ under29

Battuage, solitudine e decadenza di un obitorio per vivi

Ancora un appuntamento con il teatro Bellini, questa volta a Il Piccolo: la compagnia Vuccirìa Teatro ripropone uno dei suoi spettacoli più dirompenti, ovvero Battuage, orinatoio dell’anima.

Battuage è un termine coniato per definire i luoghi battuti da persone in cerca di rapporti occasionali, generalmente all’aperto o facilmente accessibili da un vasto pubblico, frequentati da singoli o coppie dedite allo scambismo. L’attività del “battere” si differenzia dalla prostituzione in quanto non presume un rapporto sessuale a pagamento e si svolge in posti dalla natura più differente: vespasiani, parchi cittadini, spiagge, cimiteri, cinematografi, parcheggi, aree di servizio. Non di rado però questi luoghi sono gli stessi frequentati da marchette, prostitute, transessuali che offrono sesso in cambio di denaro.

La storia è raccontata attraverso gli occhi – deformanti – di Salvatore, giovane lavoratore del sesso, che ha scelto di giocare a questo gioco, in cui lo spazio scenico diventa metafora del mondo. Un obitorio per vivi, in cui è morto anche il desiderio del desiderio.

Battuage è un viaggio all’interno dell’animo umano, declinato nella sua più estrema e profonda oscurità. Lo spazio scenico diventa metafora del mondo che ospita piccole abitazioni-orinatoio degradate: anonimi punti di ritrovo per anonimi esseri umani che abitano dei corpi che sono involucri di una decadenza comune.

Battuage
Piccolo Bellini
dal 26 novembre all’8 dicembre
Drammaturgia e regia Joele Anastasi
con Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano, Ivan Castiglione
uno spettacolo di Vuccirìa Teatro
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
scene e costumi Giulio Villaggio
light designer Davide Manca
musica originale BATTUAGEAlberto Guarrasi
aiuto regia Nicole Calligaris Enrico Sortino
foto Dalila Romeo
make-up Stefania D’Alessandro
responsabile tecnico Martin Emanuel Palma
video & graphic designer Giuseppe Cardaci
Orari: feriali ore 21:15, giovedì ore 19:00, domenica ore 18:30
Prezzi: 18€ intero – 15€ ridotto – 10€ under29

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