Cosa succede in città. Napoli dal 18 al 24 novembre

Torna Dissonanzen e torna Brecht, Fede Torre si fa in tre, il Madre apre per tutti…Napoli dal 18 al 24 novembre è questo e molto altro.

Dissonanzen

Il Teatro Stabile di Napoli dedica, per il secondo anno consecutivo, una settimana alla musica contemporanea.
Dal 19 al 24 novembre, infatti, l’ensemble Dissonanzen propone quattro concerti dedicati al tema del dialogo, inteso come scambio tra persone ed espressioni artistiche vicine e lontane, di osmosi e di collisione. La serie di concerti è realizzata da Dissonanzen in collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli, del Teatro Nazionale e della SIAE, l’Istituto Universitario Orientale e il Liceo Coreutico Boccioni-Palizzi.

Il programma prevede: Duo Soli 2 (19 novembre), un dialogo tra due musicisti che si esibiscono in set separati – musiche di Ivan Fedele, Filippo Perocco, Pasquale Corrado, Iannis Xenakis, Carlo Galante, Giancarlo Cardini, Marco Lenzi, Bruno Bartolozzi, Francesco Gesualdi – violoncello Michele Marco Rossi, fisarmonica Francesco Gesualdi.

Omaggio a Luciano Berio (20 novembre), un omaggio che prende le mosse da O King, storico lavoro dedicato a Martin Luther King – musiche di Luciano Berio, Heitor Villa-Lobos, John Cage, Henry Cowell, Lou Harrison, Virgil Thomson. Ensemble Dissonanzen: voce Eleonora Claps, flauto Tommaso Rossi, clarinetto Francesco Filisdeo, violino Francesco Solombrino, violoncello Manuela Albano, pianoforte Ciro Longobardi.

Dialoghi atipici (23 novembre), musiche di Alessandra Bellino (prima esecuzione assoluta), Rosalba Quindici (prima esecuzione assoluta), Nino Rota, Martino Traversa, Karlheinz Stockhausen – Ensemble Dissonanzen: flauto e flauto Paetzold Tommaso Rossi, arpa Lucia Bova, percussioni Lucio Miele, pianoforte Ciro Longobardi.

Folia, per ensemble (24 novembre), il tema della follia trova espressione in tre danzatori e cinque musicisti che percorrono il tempo all’indietro e in avanti – musiche di Arcangelo Corelli, Krzystof Penderecki, coreografia e danza Alessandra Petitti, danza Giacomo Calabrese, live electronics Luigi Ceccarelli, Ensemble Dissonanzen: violino Daniele Colombo, flauti Tommaso Rossi, flauti Raffaele Di Donna, clavicembalo Ciro Longobardi e con la partecipazione di Gloria Giordano coreografia e danza, costumi Antonia Dilorenzo.

Brecht

Un’opera definitiva sulle guerre di tutti i tempi. Così è stata definita Madre Courage e i suoi figli di Bertold Brecht, in scena al Teatro Bellini dal 19 al 24 novembre.Brecht scrisse il testo quando era già in esilio, fra il 1938 e il 1939, alla ma nella versione proposta dal teatro partenopeo, vengono recuperati ed elaborati i materiali riguardanti la partitura dall’edizione del 1941 in poi, comprese le fonti che hanno ispirato i temi principali e le nove canzoni previste dal testo.

Emerge una rappresentazione in cui parola, corpo e musica si fondono per ritrarre un’umanità che somiglia così tanto al nostro presente. E che ci rimanda direttamente all’idea dell’apocalisse, in un mondo che già non c’è più i riti sociali (il conflitto, il potere, il commercio) persistono e si rinnovano.

Madre Courage e i suoi figli
di Bertolt Brecht
traduzione di Roberto Menin
con
Mauro Marino, Giovanni Ludeno, Andrea Paolotti, Roberto Pappalardo, Anna Rita Vitolo, Tito Vittori, Mario Autore, Ludovica D’Auria, Francesco Del Gaudio
drammaturgia musicale e regia
Paolo Coletta
musica Paul Dessau
scene Luigi Ferrigno
costumi Teresa Acone
light designer Michelangelo Vitullo
sound designer Massimiliano Tettoni
luci Michele Lavanga
fonica Riccardo Cipriani
organizzazione e distribuzione Massimo Tamalio
ufficio stampa Margherita Fusi

Teatro Bellini, dal 19 al 24 novembre
Orari: feriali ore 21:00 – domenica ore 18:00 – mercoledì e sabato ore 17:30 e 21:00
Prezzi: da 14€ a 32€ – 15€ under29

Multiplo di tre. In arriva il libro del collezionista di immagini

Lunedì 18 novembre 2019 alle ore 19:00 al Perditempo, Fede Torre presenta il suo libro Multiplo di Tre.
Con una scrittura che non narra ma accompagna il lettore, Torre ha costruito un libro che – come si legge nella prefazione di Vincenzo Costantino Cinaskyva a stupire, a far sorridere, entra in mente ossessivamente.

Un libro che porta con sé, ossessivamente, il numero 3: “numero strano – come racconta Torre stesso – resta tale dal punto di vista fisico e anagrafico ma si moltiplica in suoi multipli dal punto di vista dell’età mentale”.
Storie brevi, una raccolta di immagini, scene immaginate e vissute, ricordi e sogni, linguaggi mentali e neanche tanto. Parole di una vita nata all’età di 3 anni (“perché non ci sono testimonianze della mia esistenza prima”), che si è sviluppata sui multipli del 3 ed ora va in direzione di un Fede Torre 3.0. Ne esce fuori il caos.

L’autore, nato come “promessa della nullafacenza” è promoter di concerti, conduttore radiofonico, “chiacchieratore”, con Multiplo di tre è tornato alla sua più antica attività: scrivere.

Multiplo di Tre
di e con Fede Torre
Perditempo libri, vini e vinili
ore 19.00
via San Pietro in Majella 8

Toti Scialoia tra gli avvocati

Chi dice che una galleria d’arte debba per forza essere uno spazio dedicato unicamente all’esposizione delle opere? Un esperimento inedito è quello di Jus Museum, che è una galleria in uno studio legale. Fino al 4 dicembre è possibile visitare la personale di Toti Scialoja, intitolata Opera e curata da Francesco Gallo Mazzeo, con il coordinamento di Marcello Palminteri.

In mostra una selezione di opere pittoriche degli anni Ottanta, alcune opere grafiche ed una tecnica mista del periodo figurativo (L’edicola, 1962) e l’installazione multimediale METANOIA (Per Toti Scialoja) di Anna Laura di Luggo.

Nato in una famiglia originaria di Procida, Scialoja cresce tra professori universitari e giuristi, fondatori e proprietari della rivista Foro italiano. Tenta egli stesso gli studi giuridici, che interrompe nel 1937, poco dopo entra nella Resistenza. Artista poliedrico, si dedica a pittura, poesia, e teatro, in collaborazione con scrittori, musicisti, registi e coreografi. Muore a Roma nel 1998.

La mostra è realizzata anche grazie al contributo di Luca de Magistris / Private Bank Fideuram.

Opera
opere di Toti Scialoja
Jusmuseum
Via Calabritto 20
La mostra rimarrà aperta sino al 4 dicembre 2019, dal martedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00. Festivi e altri orari su appuntamento
E-mail: info@jusmuseum.com – Infoline: 342.0848384

Raimondo De Sangro e il pensiero velato

Un’anteprima imperdibile e gratuita: martedì 19 novembre, alle ore 19:30, nella navata che accoglie il celebre Cristo velato, va in scena la lettura per musica Il pensiero velato. Una meditazione notturna del principe di Sansevero.
Prodotto dal Museo Cappella Sansevero, il reading teatrale è curato dell’Associazione Quidra e sarà accessibile al pubblico con ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria (da effettuarsi esclusivamente online, all’indirizzo www.museosansevero.it/eventi-speciali/, al costo di € 0,50) e sarà proposto nuovamente nella primavera del 2020 in più date.

24 novembre cristo velato
Cappella Sansevero (Ph. Marco Ghidelli)

Ideato e diretta da Rosario Diana, lo spettacolo vede la confluenza della voce recitante di Lino Musella e di quelle registrate di Lorena Grigoletto, Armando Mascolo, Sonia Prota e Enzo Salomone con la musica di Rosalba Quindici eseguita da Lucio Miele e caratterizzata da una profonda ricerca timbrica, condotta su strumenti a percussione.

Il pensiero velato mette in scena una riflessione intima, segreta, immaginaria del principe di Sansevero, fondata sulle opere che ha pubblicato. Un dialogo ideale con le sculture “velate” della Cappella, durante il quale Raimondo di Sangro si piega alla necessità di “velare” il suo pensiero per sottrarsi alle sanzioni della Chiesa romana. Una rivendicazione della libertà di pensiero e di ricerca, che restituisce al mondo la figura di un intellettuale outsider, spregiudicato e libero, umano e drammaticamente contemporaneo.  

sansevero
Tomba Raimondo De Sangro

Il pensiero velato
Una meditazione notturna del principe di Sansevero
Lettura per musica in quattro quadri per voce recitante, voci registrate e percussioni
Progetto ideato nell’ambito della collaborazione tra il Museo Cappella Sansevero e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Produzione Museo Cappella Sansevero
Progettazione Quidra – Ricerca e sperimentazione sui linguaggi delle scienze umane e delle arti audiovisive e musicali
Patrocinio scientifico Ispf-Cnr – Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno Consiglio nazionale delle ricerche
Anteprima
Martedì 19 novembre 2019, ore 19:30
Museo Cappella Sansevero
Durata: 1h circa
Libretto e direzione Rosario Diana
Musica e direzione musicale Rosalba Quindici
Con
Lino Musella Voce recitante
Lucio Miele Percussioni
Voci registrate Lorena GrigolettoArmando MascoloSonia Prota, Enzo Salomone
Sound design Alfonso La Verghetta ISL Italy Sound Lab
Assistenti alla regia Ruggero Cerino, Federico GiuglianoInfo
Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria
Costo prenotazione: € 0,50
Le prenotazioni si effettuano esclusivamente online:
www.museosansevero.it/eventi-speciali/

Il MADRE per tutti

Fino al 30 novembre il MADRE Museo di Arte Contemporanea Donnaregina Napoli propone un biglietto ridotto a 4 euro per visitare le mostre in corso e il nuovo allestimento della collezione site-specific al primo piano.

Whisper Only to You (fino al 13.01.2020) dell’artista sud-coreana Yeesookyung e il nuovo allestimento nelle sale monografiche al primo piano del museo, in cui la collezione site-specific viene posta in dialogo con una selezione delle opere del progetto Per_formare una collezione.

Museo MADRE
Via Settembrini 79, 80139 Napoli
Lunedì e da Mercoledì a Sabato 10.00 – 19.30 – Domenica 10.00 – 20.00
Chiuso il Martedì
Info: www.madrenapoli.it – WhatsApp +39 344 130 130 6 (seguendo la policy)

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