Cosa succede in città. Napoli dal 16 al 22 dicembre

Questa appena iniziata è una settimana speciale: è quella che precede il Natale ed è ricca di musica: Avitabile con le sue Anime Salve 2.0, il ‘700 napoletano, Nicola Piovani, …Insomma: ce n’è per tutti i gusti. E, per le arti visive, una vera perla rara: Letizia Battaglia ai Magazzini Fotografici.

Sacro Sud – Anime Salve 2.0: torna la rassegna musicale diretta da Enzo Avitabile

«Questo festival è Napoli che apre le porte e il cuore, partendo dal mare fino ai punti più nascosti della città non frontale. L’amore per le differenze, le radici, la realtà, la storia. È un incontro unico che parla di musica e sacralità. Una devotio pupuli che nel silenzio grida la sua aspirazione luce». Nulla può presentare Sacro Sud – Anime Salve 2.0 meglio delle parole del suo direttore artistico, Enzo Avitabile.

La rassegna, che ha preso il via ieri con il progetto 3MA di Ballaké Sissoko, Driss El Maloumi e Rajery, alla Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia, è organizzata da Black Tarantella e dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e finanziata dalla Regione Campania (Fondi Poc 2014/2020), e porterà fino al 6 gennaio in 7 chiese della città di Napoli, 12 spettacoli ad ingresso gratuito con artisti provenienti da Mali, Marocco, Madagascar, Pakistan, Iran, India, Portogallo, Turchia, Usa e Italia.

Tantissimi gli artisti coinvolti in questa seconda edizione: Uto Ughi, Bruno Canino e Giovanni Lindo Ferretti con il recital Bella gente d’Appennino, la cantautrice portoghese Lula Pena, l’italiana Giovanna Marini, e poi l’Ensemble Divana dall’India, l’artista e attivista iraniana Sahar Ajdamsani, il danzatore turco Ziya Azazi.

Mildred Daniels, The Charleston Mass Choir ed i Gospel Times porteranno una ventata gospel e spiritual direttamente dal c South Carolina, mentre lo stesso Avitabile chiuderà la rassegna il giorno dell’Epifania con il musicista pakistano Ashraf Sharif Khan al sitar, Furio Di Castri, Tony Esposito e Gianluigi Di Fenza, col progetto Vesuvius Ascension.

Tutti i concerti sono gratuiti fino ad esaurimento dei posti. Gli appuntamenti per la settimana in corso sono:

Lunedì 16 dicembre 2019 alle ore 20:00, MILDRED DANIELS “THE SONGBIRD” GOSPEL SINGERS (U.S.A.) nella Chiesa di S. Giovanni Battista (San Giovanni a Teduccio)
Martedì 17 dicembre 2019 alle ore 20:00, ENSEMBLE DIVANA (India) nella
Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia (Museo Diocesano)
Giovedì 19 dicembre 2019 SAHAR AJDAMSANI (Iran) alle ore 20:00 e
GIOVANNA MARINI (Italia) alle ore 21:00, nella Chiesa Anglicana di Via San Pasquale a Chiaia
Venerdì 20 dicembre 2019 alle ore 20:00 LULA PENA (Portogallo) di nuovo nella Chiesa Anglicana di Via San Pasquale a Chiaia
Sabato 21 dicembre 2019 alle ore 20:00 GIOVANNI LINDO FERRETTI (Italia) nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova (Museo Diocesano)
Infine domenica 22 dicembre 2019 alle ore 20:00 UTO UGHI e BRUNO CANINO (Italia) nella Basilica di San Domenico Maggiore

La musica è pericolosa: Nicola Piovani torna a Napoli

La collaborazione tra il Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale e l’Associazione Alessandro Scarlatti continua anche per la stagione 2019 – 2020 e propone giovedì 19 dicembre alle 20.30 al Teatro Mercadante il progetto La musica è pericolosa che segna il ritorno a Napoli di Nicola Piovani.

Nicola Piovani

Si tratta di un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena e dallo stesso Piovani, che tra i diversi brani, racconta al pubblico il percorso che lo ha portato ad incontrare, col suo lavoro, De André, Fellini, Magni, i registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti e strumentisti.

Pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica alterneranno l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione.

La musica è pericolosa
Giovedì 19 dicembre 2019
Teatro Mercadante ore 20.30
NICOLA PIOVANI, pianoforte
MARINA CESARI, sax/clarinetto  
PASQUALE FILASTÒ, violoncello/chitarra  
IVAN GAMBINI, batteria/percussioni  
MARCO LODDO, contrabbasso  
ROSSANO BALDINI, tastiere   
In collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli

Il Settecento napoletano in musica

Il Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano giunge alla sua XX edizione. L’evento, promosso dalla Associazione Domenico Scarlatti con la direzione artistica del suo presidente, il Maestro Enzo Amato, gode del sostegno dell’Assessorato al turismo del Comune di Napoli, del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Parlamento Europeo (rappresentanza italiana) e della Commissione Europea (rappresentanza italiana).

Dal 21 dicembre 2019 al 24 gennaio 2020 il Centro di Cultura Domus Ars, la Sala Comencini della Fondazione Circolo Artistico Politecnico, la Basilica di San Giovanni Maggiore, la Chiesa di Santa Maria Donnalbina, la Chiesa di San Severo al pendino e la Chiesa di Santa Maria dell’Aiuto saranno suggestivi scenari per il repertorio barocco della grande Scuola Musicale Napoletana, con un excursus nel mondo del jazz della musica contemporanea e popolare. Si parte sabato 21 dicembre alle ore 20, 30 alla Domus Ars di Via Santa Chiara 10 con La Contesa delle Stagioni di Domenico Scarlatti per la regia di Riccardo Canessa. Nel nuovo allestimento, curato dal regista e presentato a Napoli in anteprima, si esibiranno: il Coro Filarmonico Jubilate Deo diretto da Giuseppe Polese, l’Orchestra da Camera di Napoli con Anna Daniela Sestito. I ruoli per le voci delle stagioni sono stati affidati attraverso il concorso Scarlatti Voice Award, indetto dall’Associazione. La Primavera è Angela Luglio, l’Estate Valentina Fortunato, l’Inverno Eleonora Brescia e l’Autunno Giulia Mattiello.
La Contesa delle Stagioni fu scritta dal musicista napoletano in onore della Regina Maria Anna Giuseppina di Portogallo e fu rappresentata per la prima (e probabilmente unica) volta, il 7 settembre del 1720 nel Palacio Real da Ribeira di Lisbona.

Letizia Battaglia: Palermo, la mafia, le donne, la vita

Magazzini Fotografici ospita, fino all’8 marzo 2020, gli scatti di Letizia Battaglia, selezionati dalla fotografa dal suo archivio di stampe vintage, per rappresentare uno spaccato della sua ricerca fotografica.

In mostra foto storiche, giornalistiche, ritratti che raccontano una Palermo difficile, tra la longa manus della mafia e la complicata condizione femminile, le contraddizioni e le ferite, ma anche l’anelito verso l’indipendenza e la libertà.

Dicembre Letizia Battaglia

Recentemente intervistata da Serena Dandini, Letizia Battaglia ha confessato la sua predilezione per lo sguardo delle bambine che fotografa, le sue difficoltà ad affermarsi in un mondo (quello del reportage giornalistico) esclusivamente maschile, che non le hanno impedito di diventare la prima fotografa a lavorare per un giornale italiano, L’Ora di Palermo.

Oggi, ad 84 anni, è una fotografa di fama mondiale e, per il New York Times «una delle 11 donne che hanno segnato il nostro tempo». Convinta della validità dell’impegno civile come fattore di cambiamento, si è impegnata anche in politica: è stata consigliera comunale, assessora e deputata regionale.

In copertina, uno degli scatti in mostra

L’ingresso è gratuito per i Soci di Magazzini Fotografici
Magazzini Fotografici
Via S. Giovanni in Porta, 32
orari di apertura: dal mercoledì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 – domenica dalle 11.00 alle 14.30

Sono innamorata dell'Arte ed ho una relazione di lunga durata con la comunicazione multimediale. Internet è la mia seconda casa e niente mi piace di più che condividere le mie passioni con chi ha la pazienza di leggermi.

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