Cosa succede in città. Napoli dal 13 al 19 gennaio 2020

Per questa seconda settimana di gennaio 2020, Napoli propone: Fiabe al museo, il concerto di Maldestro, la grazia delle opere su carta di Pizzi Cannella ed una rilettura del Satyricon di Petronio.

Fiabe al Museo: Memus

Il MeMus, Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo, ospita Fiabe al Museo mostra a cura di Giusi Giustino (direttore della Sartoria del Teatro di San Carlo). Attraverso costumi, figurini, bozzetti e oggetti di scena l’esposizione ripercorre l’inscindibile legame tra fiaba e musica, che ha compiuto prodigi sui pentagrammi di grandi compositori. Da Gioachino Rossini con La Cenerentola, alla favola nordica di Rusalka (ispirata alla storia de La sirenetta) di Antonín Dvořák, passando per Hänsel e Gretel di Engelbert Humperdinck, L’Enfant et les Sortilèges di Maurice Ravel, ed ancora LHistoire de Babar di Francis Poulenc, Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, Alice in Wonderland, Lo schiaccianoci, La bella addormentata di Pëtr Il’ič Čajkovskij e Cenerentola di Sergej Prokof’evSogno di una notte di mezza estate di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Memus Napoli

Un ampio spazio dell’esposizione è dedicato alla sezione contemporanea, ovvero agli spettacoli messi in scena in prima assoluta negli ultimi anni dalla Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo su musiche di Gaetano Panariello come Peter Pan, La favola di Biancaneve, Pinocchio, Il Guarracino.

Info: www.teatrosancarlo.it

MeMUS (ingresso da Palazzo Reale)
da Lunedì a Sabato dalle 9.30 alle 18.30 (Ultimo ingresso alle 18)
Domenica dalle 9.30 alle 13.30 (Ultimo ingresso alle 13)
chiuso il mercoledì

Pizzi Cannella con l’Almanacco Napoli al Maschio Angioino

La Cappella Palatina di Castel Nuovo (Maschio Angioino), ospita fino al 2 febbario 2020 Almanacco Napoli, personale di Piero Pizzi Cannella a cura di Claudia Gioia.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e prodotta da Black Tarantella e dall’Archivio Pizzi Cannella, l’esposizione riunisce circa 150 opere su carta realizzate dall’artista a partire dagli anni ’80.

Pizzi Cannella Napoli

Lo spazio della Cappella Palatina è avvolta, dalle pareti al pavimento, dalle rappresentazioni ricorrenti nelle opere dell’artista romano: i Salon de musique, Grand hotel, Lucertole, Cattedrali, Bagni turchi, Marine, Vedute, Bella cuore mio o Sospeso per amore che costruiscono un vero e proprio “museo immaginario”.

Nato nel 1955 a Rocca di Papa (Roma), Piero Pizzi Cannella comincia a dipingere da bambino. Nel 1982 stabilisce il suo studio nell’ex pastificio Cerere, nel quartiere di San Lorenzo, dando vita, insieme a Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio e Marco Tirelli, alla Scuola di San Lorenzo.

Giorni di apertura della mostra: dal lunedì al sabato, ore 10-17
Info: www.comune.napoli.itwww.archiviopizzicannella.itwww.blacktarantella.com

Maldestro in concerto

Come neve sopra il mare è il titolo del concerto che porterà sul palco del Piccolo Bellini, il 14 gennaio alle 21.15, il cantautore partenopeo Maldestro. Con ospiti d’eccezione: Dario Sansone dei Foja, i musicisti Sara Sgueglia e Luigi Pelosi e l’attore Salvatore Esposito.

Maldestro, al secolo Antonio Prestieri, guida gli spettatori in un viaggio attraverso le canzoni e i racconti più intimi di una vita violenta, con un racconto cristallino, in cui dismette i panni del cantautore per mostrarsi semplicemente come Antonio, senza alcuna riserva

Maldestro Napoli
Maldestro

Una linea tracciata dalla pubblicazione del suo ultimo album, intitolato Mia Madre odia tutti gli uomini, arrivato dopo l’esperienza del Festival di Sanremo 2017 dove si è classificato al secondo posto delle Nuove Proposte con Canzone per Federica, vincendo il Premio della Critica Mia Martini. Nel disco l’esperienza musicale, dapprima intima e solitaria, diviene racconto di vita, in dicei storie che scorrono come un flusso di coscienza rimandato da uno specchio.

Come neve sopra il mare
concerto di Maldestro
14 gennaio, 21.15
Piccolo Bellini
Info: www.teatrobellini.it

Il Satyricon al Teatro Stabile di Napoli

La lussuria, gli stravizi, la celebrazione della decadenza del Satyricon di Petronio Arbitro vanno in scena al Teatro San Ferdinando nella rilettura di Francesco Piccolo con la regia di Andrea De Rosa.
Lo spettacolo è ispirato al romanzo della letteratura latina noto come Satyricon, (che il grande pubblico conosce soprattutto per la geniale rilettura di Federico Fellini) ed ai suoi frammenti narrativi, in cui si alternano sesso, riti, naufragi, risse, truffe, licantropi e soprattutto alla celebre (e più ampia) Cena di Trimalchione.

Abbiamo un po’ tutti la sensazione – scrive il regista – di stare vivendo un periodo di impasse, di decadenza e di transizione verso qualcosa di sconosciuto. Da quando sono crollate le ideologie e le utopie che hanno segnato e insanguinato il Novecento sembra essere venuta meno la direzione storica da seguire e, non essendo chiara la meta, sembra non ci sia altra strada che girare a vuoto.

SATYRICON
di Francesco Piccolo ispirato a Petronio
Teatro San Ferdinando
9 – 19 gennaio 2020
regia Andrea De Rosa
con Antonino Iuorio, Noemi Apuzzo, Alessandra Borgia, Francesca Cutolo, Michelangelo Dalisi, Flavio Francucci, Serena Mazzei, Lorenzo Parrotto, Anna Redi, Andrea Volpetti 
scene e costumi Simone Mannino
luci Pasquale Mari
sound design G.U.P. Alcaro
coreografia Anna Redi
produzione Teatro Stabile Napoli – Teatro Nazionale, Teatro di Roma, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
Info: https://www.teatrostabilenapoli.it

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