La Cappella di San Catello della Concattedrale, un gioiello recuperato

 La Cappella di San Catello della Concattedrale di Castellammare di Stabia riapre al pubblico giovedì 18 gennaio 2018 alle ore 18.30 con la solenne benedizione dell’Arcivescovo Francesco Alfano che sarà officiata al termine dei Vespri Pontificali.

La cerimonia inaugura la riapertura al culto di uno dei luoghi più venerati della Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello, al termine di un restauro conservativo che ha riportato alla luce il suo antico splendore, fatto di sfavillanti stucchi dorati, e ritrovato il suggestivo affresco della cupola con l’immagine del Cristo in Mandorla sorretto dai Cherubini.
La presentazione ufficiale dei lavori di restauro avverrà invece, sempre nella Concattedrale di Castellammare di Stabia, sabato 20 gennaio 2018 alle ore 20.00.
L’intervento di restauro, diretto dagli architetti Flavio Morvillo e Gerarda Cimmino, iniziato a novembre 2016, è stato realizzato grazie al contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I lavori sono stati eseguiti dalla Coo.Be.C. – Cooperativa Beni Culturali sotto la stretta sorveglianza  della Dott.ssa Angela Schiattarella, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Provincia di Napoli, di Don Pasquale Vanacore, in qualità di direttore dell’ ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia e di Don Antonino D’Esposito, parroco della concattedrale.
Gli approcci sia progettuali che esecutivi – dichiarano gli Architetti – si sono basati sui principi della Carta Italiana del Restauro, e quindi volti a “rispettare e a salvaguardare l’autenticità degli elementi costruttivi. Infatti, ogni operazione eseguita è stata preventivamente e meticolosamente indirizzata da una profonda conoscenza dei caratteri costruttivi originari, da un’attenta ricognizione dello stato conservativo ed, eventualmente necessaria, è stata condotta sui principi della riconoscibilità, della reversibilità, della compatibilità, del minimo intervento e dell’assoluta eccezionalità

La storia della Cappella

La Cappella di San Catello fu costruita “ex novo” a partire dal 1879 su progetto dell’architetto Ignazio Rispoli. I lavori terminarono l’11 maggio del 1883, quando, il presule Vincenzo Maria Sarnelli la benedisse solennemente. L’accesso alla nuova costruzione fu realizzato sacrificando l’antica Cappella del Crocifisso, dallo spazio ottenuto fu ricavato un corridoio di collegamento nel quale, attualmente, sono tumulati i resti mortali di Monsignor D’Arco e di Monsignor Petagna.
La cappella, di pianta centrale, è caratterizzata da una volta affrescata dal maestro Vincenzo Paliotti sulla quale è rappresentato l’ingresso in cielo di San Catello offerto a Cristo dall’arcangelo San Michele.
Alla base della cupola, nei quattro pennacchi che sorreggono il tamburo, sono raffigurate le quattro virtù cardinali:
prudenza, giustizia, temperanza e fortezza. Sull’arco d’ingresso, invece, è dipinto l’apparizione dell’Arcangelo San Michele ai Santi Catello e Antonino sul monte Aureo
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