BookCity Milano – La città dell’editoria apre i suoi luoghi al popolo dei lettori

Si è appena conclusa la quinta edizione del BookCity Milano. Dal 16 al 19 novembre la città è stata animata da un gran numero di incontri con scrittori, curatori e traduttori, perlopiù presentazioni di pubblicazioni, di piccoli e grandi autori della letteratura italiana e internazionale. Un bel modo per fare una ricognizione del panorama editoriale attraverso le parole di esperti.

La manifestazione, che si definisce “tematica” e “metropolitana”,  è patrocinata dall’Assessorato alla cultura del Comune di Milano e si presenta come “un evento condiviso tra tutti del sistema editoriale, con l’obiettivo di mettere al centro  di una serie di incontri diffusi sul territorio urbano il libro, la lettura e i lettori”. In questa ottica tante e di prestigio le sedi degli incontri in programma; un modo per scoprire i luoghi storici in cui pulsa il lavoro culturale della città.

Tra i luoghi più suggestivi e rinomati ricordiamo la Sala Napoleonica dell’Accademia di Brera, l’Acquario civico, ARCI Bellezza, il Civico Planetario Ulrico Hoepli, il Base (adiacente allo spazio espositivo del Mudec), lo Spazio Alda Merini, il Castello Sforzesco, una lunga serie di biblioteche storiche e circoli, e tanti altri.

Anche negli anni passati abbiamo avuto modo di occuparci di alcuni di questi eventi. Anzi ce ne occupiamo dalle prime edzioni (BCM12, BCM13). Abbiamo poi fatto una carrellata sul programma del BCM16; nel 2015 abbiamo incontrato in solo Erri De Luca, mentre più diffusamente si era parlato del BCM14 (con gli incontri selezionati: Kinsella e De Carlo e il libro di Vercesi sul giornalismo).

Base e Fondazione Feltrinelli sedi Bookcity Milano

Base e Fondazione Feltrinelli

Qualche lettura per il 2017

A BookCity quest’anno siamo stati attratti da una delle diverse aree tematiche proposte: quella denominata “Letterature”.

Presso la Civica scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli” è stata ricordata la figura avvincente di Kurt Vonnegut a dieci anni dalla sua morte. Pascal Schembri, autore di una biografia sul grande scrittore americano pubblicata da Odoya, e soprattutto Sostene Zangari ne hanno raccontato il tratto stilistico e umano.

Nella stessa sala ha avuto luogo un incontro dal titolo accattivante: “Apocalissi Oniriche. Tutti i sogni di J.L. Borges e H.P. Lovecraft”. A cimentarsi con questi due insuperabili “sognatori”, Gianfranco De Turris, scrittore, Veronica Ronchi, docente universitario, e Andrea Scarabelli, responsabile della casa editrice Bietti. Oltre al testo favolosamente intitolato Oniricon. Sogni, incubi & fantasticherie di Lovecraft, la Bietti ha distribuito qualche copia cartacea della sua rivista periodica Antares, un punto di riferimento per gli amanti di un certo tipo di letteratura.

Infine, presso la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è in corso una mostra per ricordare il centenario della Rivoluzione russa dell’Ottobre 1917, e guarda caso qui il protagonista è stato Aleksadr Solženicyn, un gigante. Attraverso il suo romanzo Una giornata di Ivan Denisovič, abbiamo conosciuto meglio l’“homo sovieticus”, messo in luce in modo esauriente dagli esperti di letture russe Marcello Flores, Sergio Rapetti e Ornella Discacciati.

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