Arte o non arte? La pittura di Adolphe Bouguereau

William-Adolphe Bouguereau  nasce alla Rochelle  nel 1825;  già  da piccolo emerge la sua predisposizione  al disegno e alla pittura. I  suoi genitori, pur essendo commercianti di vino intuendone e il talento, lo iscriveranno ad una delle più importati scuole d’arte della Francia,  l’ Ecole des beaux-arts di Parigi di cui in seguito  diverrà uno dei più prestigiosi docenti. La sua eccezionale tecnica lo porta presto a diventare uno dei più famosi e ricercati pittori della capitale francese. Nel suo atelier c’è un via vai di vip e personalità. Le sue opere sono fra le più ricercate e costose del tempo.

La Pietà 1876

Ha ricevuto   numerosi premi e decorazioni, a soli 25 anni vince Le  Prix de Rome   del 1850 . Il premio  gli permetterà  di andare in Italia dove apprezzerà da vicino  le opere del Rinascimento, in modo particolare quelle di Raffaello. Nel 1885 riceve  la Medaglia d’Onore del Salon de Paris e per la sua opera artistica sarà  insignito anche della  legione d’onore.  Alla fine della sua carriera  iniziarono critiche e opposizioni  che  porteranno il discredito sulle sue opere. Questo discredito nasce dalla sua opposizione,  come membro della giuria ai saloni di Parigi della fine dell’Ottocento,  all’ ammissione degli Impressionisti. Secondo la visione  artistica classica  e  accademica le tele degli impressionisti erano solo abbozzate, per cui non potevano partecipare ad un salone di pittura.

La sua concezione della pittura

Nella pittura, io sono un idealista. Nell’arte so e voglio vedere solo il bello, e per me l’arte corrisponde al sentimento della Bellezza. Perché replicare ciò che la Natura ha in sé di brutto, non vedo perché questo sia necessario. Dipingere esattamente quello che vediamo? No!.. Il talento redime tutto e tutti, scusa oggi i pittori di andare troppo lontano, così come gli scrittori e i romanzieri nel loro campo. Non si può mai sapere dove vanno a finire».

 

Adolphe Bouguereau nel 1880

Dal successo all’oblio

Solo pochi anni dopo la sua morte nel 1905 fu presto dimenticato;  i critici e gli studiosi lo stroncarono e lo cancellarono dalla storia dell’arte.  Se qualche volta sarà  menzionato, sarà come un esempio da non seguire. Tutto quello che era stato il mondo e l’arte accademica sarà  travolto dalle critiche delle nuove correnti emergenti e dalle nuove avanguardie artistiche.

Studiosi e critici affascinati (giustamente) da queste nuove espressioni artistiche,  bollarono (ingiustamente) tutta l’opera accademica come non arte. Fu condannata, svalutata e messa all’indice proprio da “quell’infatuazione modernista “che credeva solo ai nuovi orizzonti dell’avanguardia. L’accademismo fu oggetto di scherno, anche grazie a giudizi di letterati, pittori e studiosi  promotori del fermento artistico che si era formato  a Parigi (e dire  Parigi in quel tempo era dire il mondo intero). Paul Cézanne  soprannominò il Salon de Paris il “Salon di Bouguereau”, ad Émile Zola non mancava occasione di attaccarlo e ridicolizzarlo sulla stampa. Joris Karl Huysmans denigrava i suoi nudi , diceva  che “non si tratta neanche più di superfici  porcellanate, bensì leccate e flaccide”. Edgar Degas  arriverà perfino ad inventare il verbo “bougueroter“, per indicare ironicamente lo sfumare e il lisciare la resa plastica dei nudi.

La guerra all’ art pompier

Ma se la pittura di Bouguereau sarà rifiutata non è per  il suo accademismo (o meglio Art pompiercome amavano definirla i critici)  bensì per non aver mai accettato la pittura impressionista e anzi  per averla avversata aspramente ed aver espresso  feroci  critiche a “le Salon des refusès”. Il salone dei rifiutati era stata  una manifestazione che gli Impressionisti non ammessi al salone di Parigi avevano alternativamente allestito nel 1863. Per i critici d’arte questo non voler accettare le nuove avanguardie pittoriche era considerato come un atto di guerra.

“Io accetto e rispetto ogni scuola di pittura che abbia alla base un sincero studio della natura, la ricerca della verità e della bellezza. Così per i mistici, gli impressionisti, i puntinisti, etc., ma io non vedo le cose allo stesso modo in cui le vedono loro. Questa è la sola ragione per cui io non mi lego a loro“.

La vendetta degli impressionisti

La mancata ammissione delle opere impressioniste e postimpressioniste  aveva scatenato  l’ira e la vendetta  di tutti gli artisti emergenti. Ormai  era finito il tempo  del  Romanticismo, del Purismo, perdevano spazio anche gli Orientalisti, i Simbolisti, i  Preraffaelliti, il futuro ormai apparteneva a Macchiaioli, Impressionisti, Puntinisti e alle nuove ed emergenti correnti post-impressioniste. Sicuramente la visione artistica di Bouguereau era diversa da quella degli astri nascenti dell’arte moderna e il suo grande errore fu quello di non riuscire a coglierne la grandezza e l’innovazione artistica, ma  era ancora l’epoca in cui Van Gogh non riusciva a vendere nemmeno un opera. In ogni caso  sicuramente fu ingiusto e sbagliato  cancellarlo dalla storia dell’arte.

 

Il piacevole fardello, 1885.

ll suo nome scompare dalle enciclopedie; gli impressionisti Edgar Degas e Claude Monet  per canzonarlo lo definirono ironicamente, come “il miglior pittore dal diciannovesimo secolo al 2000″, facendo riferimento al presunto gusto artistico, legato al passato, che secondo la loro visione interesserà il mondo dell’arte nel prossimo secolo, e forse nella loro ironia avevano predetto una verità.

L’accademismo

La pittura di William-Adolphe Bouguereau  spazia dal sacro al profano al mitologico. Abile ritrattista, ebbe  al suo attivo una produzione prolifica che conta oltre 800 opere tra quelle ufficialmente conosciute. Il suo occhio era puntato sull’arte classica dei secoli precedenti, rivisitata con quel velo  ottocentesco di purezza dei colori tipico del neoclassicismo. Riusciva a far emergere una “innocenza erotica ” anche dai suoi singolari nudi “vestiti ” di  grazia e bellezza .

 

La flagellazione di Gesù Cristo 1880

La pittura di Bougureau descrive un mondo irreale, mistico,  dominato dalla  bellezza, corpi perfetti dalle forme armoniche e suggestive. Le sue  opere  emanano una pace interiore, narrano un mondo sospeso e fantastico. Gli sguardi dei suoi personaggi sono puri, estremamente semplici, eppure calamitano l’attenzione dell’ osservatore. Maestro della velatura, le sue sfumature, la sua estrema  ricerca dei  particolari,  la sua pennellata precisa,  quasi fotografica, fanno di quest’autore “un ammaliatore”.

La rivalutazione di Dalì

Negli anni ’50 del secolo scorso, Salvador Dalí manifesterà la sua ammirazione per l’opera di Bouguereau opponendolo a Picasso ed aprendo la porta alla rivalutazione del pittore francese. Nel libro “I cornuti della vecchia arte moderna” Dalì scrisse:

“Picasso, che ha paura di tutto, fabbricava cose laide per paura di Bouguereau. Ma lui, a differenza di altri, le faceva apposta, cornificando così certi critici ditirambici che pretendevano di “ritrovare la bellezza”.

 

La pastorella 1889

La prima retrospettiva a 80 anni dalla morte

Una vera rivalutazione  inizierà  solo nel 1984 (a  80 anni dalla sua morte) quando si organizza a Parigi una retrospettiva delle sue opere al Petit Palais. Critici e studiosi si contrastarono anche duramente anche su questa esposizione e sulla valenza artistica del pittore. Perfino, all’apertura del Museo d’Orsay nel 1986, l’esposizione di quadri accademici sarà ancora avversata dalla maggioranza dei critici. Solo successivamente, dopo ampie valutazioni e  discussioni,  sarà ammessa  un’ opera di Bouguereau del 1879: La nascita di Venere.

La nascita di Venere 1879 conservata al Museo d’Orsay

Anche in Italia,  esaminando  Il grande atlante della pittura dal Mille al Duemila  di Stefano Zuffi (Electa 2003),  il nome di Adolphe Bouguereau non è  citato. Non compare neanche nella collana I secoli dell’arte – L’ Ottocento di Gabriele Crepaldi  sempre dell’ Electa del  2004. Lo ritroviamo però  nel 2007 nel Dizionario di  storia dell’arte  sempre dell’ Electa, curato dallo stesso Zuffi. Al momento non esistono cataloghi o dettagliate biografie in lingua italiana; troviamo solo un’opera recente di  Gianluca Lopresti – Le opere religiose di William Adolphe  Bouguereau –  pubblicazione indipendente  del luglio 2020.

 

 

Il libro di favole 1877

Totale riabilitazione  da parte della critica americana

Una riabilitazione totale verrà solo dall’ America. Nel 2001 Fred Ross, imprenditore, autore e collezionista d’arte del New Jersey e presidente de L’Art Renewal Center  fustiga senza mezzi termini le critiche  a Bouguereau. Secondo Ross queste critiche erano pretestuose ed erano  una forma  “evidente di propaganda del modernismo, una ingiusta censura generata  da “un sistema di pensiero più oppressivo e restrittivo di tutta la Storia dell’Arte”.

Ross  ha fatto pubblicare  un catalogo ragionato delle opere, redatto da Damien Bartoli. Ha organizzato  una grandiosa mostra sul pittore al Philbrook Museum of Art I il museo d’arte di Tulsa, Oklahoma.  Dopo questa manifestazione le opere hanno avuto una lievitazione del prezzo  che testimonia  un forte ritorno di interesse da parte dei collezionisti e del gusto del pubblico per le tele di Bouguereau,  sebbene qualche malpensante asserisca che questa rivalutazione sia  stata  fatta solo per  interesse  personale  in quanto nelle  collezioni  di Ross sono presenti diverse opere dell’illustre pittore.  In  moltissimi musei americani  sono esposte parecchie  sue  tele. In ogni caso  le sue opere sono presenti  anche in molti musei europei  e suscitano sempre interesse ed ammirazione. Tuttavia il dibattito sulla validità artistica dell’accademismo era ed è ancora attuale.

Margherite 1894

Pubblicazioni su Bouguereau

Fronia E. Wissman  – Bouguereau (Inglese) editore : Pomegranate 1991
Maria Tsaneva  –  William Bouguereau: Masterpieces in Colour (Inglese) – te Space Independent Publishing Platform; 1° edizione (26 febbraio 2015)
William-Adolphe Bouguereau – Paintings & Drawings (Inglese) di William-Adolphe Bouguereau (Independently published (20 agosto 2017)
Damien Bartoli  –   William Bouguereau: His Life and Works (Inglese), Frederick Ross (Collaboratore)Antique Collectors Club Ltd; Slp edizione (1 novembre 2010)
Sarah Williams  –  William Bouguereau: paintings. Ediz. illustrata ebook in inglese ed.Narcissus.me 2015
Marius Vachon  –  William-Adolphe Bouguereau (versione in eBook) di Marius Vachon ed.in tedesco edito da Parkstone International, 2018

 

 

Le due bagnanti 1884

 

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