Antigone a Sala Ichos: contro il potere, tra mito e contemporaneità

Debutta questa sera e domani a Sala Ichòs, Antigone, prodotto da Ichòs Zoe Teatro, per la regia di Salvatore Mattiello e con Giorgia Dell’Aversano, Pietro Juliano, Rossella Sabbatini e Ivano Salipante. Le musiche originali e suoni LA-Nu sono a cura di Claudio Marino e Gino Potrano e i costumi di Roberta Sorabella.

Lo spettacolo rientra nella rassegna di teatro sociale d’arte dal titolo “Una vita per il teatro” che segna una collaborazione tra il gruppo Ichòs Zoe Teatro e l’Organizzazione di progettazione e management culturale Officinae Efesti.

Con Antigone, Ichòs Zoe Teatro continua un discorso intorno al Segno del Mito, iniziato nel 2016/2017 con la Medea. Dopo La sposa sola, la compagnia di San Giovanni, diretta da Salvatore Mattiello, prosegue il proprio viaggio nel mondo del Tragico Greco con Antigone, la giovane ribelle condannata a morte per aver disobbedito all’editto del re.

La messa in scena rappresenta il tentativo costante di “interrogare le ragioni del Mito”. La tenuta tragica del gesto compiuto da Antigone diventa il tema centrale intorno al quale monteranno gli interrogativi e le riflessioni degli attori in scena: Quale Antigone è ancora possibile oggi, in questo nostro tempo? Quello in cui viviamo adesso? E nel quale, a noi sembra veramente difficile trovarle degli interlocutori e dei riferimenti per i quali la sua vicenda possa ancora una volta valere la pena di essere rappresentata?

antigone

La costruzione sulla scena sottopone Antigone alla “prova del tempo”, e tutto il lavoro di scrittura procede attraverso un complesso meccanismo di relazioni e sottrazioni: “il Tragico Greco entra costantemente in relazione con un luogo del tempo a noi più vicino, e da questo momento in poi la messa in scena procede come se ad Antigone venisse a mancare il terreno sotto i piedi, come se il Mito non fosse più in grado di restituirci ragioni forti per le quali un gesto di opposizione e resistenza al potere oggi abbia ancora senso.

Così, davanti al corpo malamente sepolto di un giovane uomo ritrovato nei pressi di una Scuola di San Giovanni con la bocca incerottata, l’attrice che vorrebbe interpretare Antigone pone le sue domandeCome ti chiamavi? Perché sei morto? Per cosa? Quale guerra hai combattuto? Quale governo governa la tua città? La tua Polis? Avevi un fratello un padre/fratello una madre/nonna due sorelle? Io vorrei essere tua sorella! Tua sorella Antigone! Ma quale Antigone è possibile oggi in questo nostro tempo?”

Il progetto Una vita per il teatro, la cui direzione artistica è a cura di Salvatore Mattiello di Ichos Zoe Teatro e Stefania Piccolo di Officinae Efesti, è realizzato grazie al Contributo di Città Metropolitana di Napoli

Antigone

Una vita per il teatro” – Sala Ichòs

Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)

Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio – Barra

Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio.

Ingresso spettacolo: 5 euro

Giorni e orari spettacolo: venerdì 20 e sabato 21 aprile ore 21

Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

Attivo per il pubblico di Sala Ichòs il servizio gratuito Vai a teatro in navetta! L’autobus preleverà gli spettatori a Napoli il sabato alle ore 19:45 e la domenica alle 18 a piazza Borsa (adiacenze fermata metropolitana) e li accompagnerà nello spazio di San Giovanni a Teduccio.

Garantito anche il ritorno, con destinazione finale sempre piazza Borsa. Il servizio è gratuito ed è possibile effettuare la prenotazione (sempre durante la settimana, entro e non oltre le ore 12 il sabato e la domenica), tramite whatsapp al numero 329 6264 545, indicando il cognome e il numero di passeggeri.

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