I sogni di Alfonso Borghi in mostra a Napoli

Mi muovo tra i sogni è la personale dell’artista emiliano Alfonso Borghi che apre al pubblico mercoledì 17 novembre al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli.

La mostra è curata da Daniela Brignone e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Riunisce le ultime opere pittoriche, ceramiche e sculturee dell’artista e racconta un universo metafisico e visionario, in cui luoghi mentali e senza tempo sembrano sospesi nella bellezza del silenzio e nella memoria.

La mostra di Borghi costituisce un omaggio a Napoli e a tutti quei luoghi incantevoli e seducenti, reali o immaginari, in cui la ritualità, l’atmosfera e la bellezza diventano paradigmi di echi, suoni e visioni senza tempo che esaltano valori antichi e si trasformano in musica per lo spirito – spiega la curatrice Daniela Brignone -. Borghi conserva le sensazioni emotive di incontri e di abbandoni, la forza di un legame con la terra e con la gente. In esse si ricompongono storie collettive tradotte in scene che si innestano dentro altre scene, velate da una dimensione archetipica e combinate in una prospettiva ideale e spirituale in cui trovano spazio immagini colte e popolari espresse attraverso figurazioni schematiche o semplici evocazioni”. 

Borghi esplora il mondo del sogno, dal quale trae materia per le sue opere. Un mondo che racchiude percezioni, narrazioni e riflessioni che l’artista traduce nelle tele, condividendo le illusioni, le ansie e i viaggi immaginari.

La forza materica dell’arte dei lavori di Mi muovo tra i sogni richiama la città del Vesuvio e l’avvicina all’antica civiltà padana delle Terramare, in cui l’artista  ha ben piantate le sue radici.

La ricerca artistica di Borghi prende il via nella sua dolescenza, in seguito ad un breve viaggio a Parigi, Al ritorno in Italia si avvicina all’Espressionismo grazie anche al fortunato incontro con Georg Pielmann, allievo di Oskar Kokoschka.

Il suo essere espressionista viene sottolineato da un atteggiamento originale, in cui l’approccio con la tela è scevro da costrizioni ideologiche. Futurismo, Surrealismo, Figurativismo morandiano sono solo le fondamenta di una poetica artistica che combina esperienza e ricerca in opere originali, distanti da ogni imposizione formale.

Borghi utilizza il colore come baricentro della propria esperienza artistica. La materia completa poi l’opera. Crea così un equilibrio solido, uno Yin e Yang di luci e ombre, di materia e spirito, in cui diversi elementi si inseguono per fondersi in una concordanza cromatica sempre originale. Sono gli anni ’70, le sue opere viaggiano nelle principali città europee e statunitensi: Barcellona, Berlino, Madrid, Vienna, Parigi, New York, Los Angeles e Francoforte.

Ripercorrere il lungo cammino di Alfonso Borghi è come attraversare il tempo e la storia, dal 1965 ai giorni nostri. Il tempo è l’essenza dell’idea racchiusa oggi nella sua materia pittorica e le sue opere sono espressione di un racconto visivo liberatorio di emozioni e sentimenti, combinazione di elementi fisici e ideali, formali e cromatici, strettamente connessi alla storia artistica di un territorio, quello in cui Borghi è nato e cresciuto, come pittore e come uomo, ma che il tempo ha aperto alla visione del mondo.

Mi muovo tra i sogni
Dal 17 novembre (inaugurazione ore 17:30) al 12 dicembre 2021
PAN – Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille, 60, Napoli
Orari: lun. – dom. 9:30-19:30
Ingresso libero, muniti di Green Pass
https://www.alfonsoborghi.it

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