''Serial killer per signora'': Guidi e Ingrassia assoluti mattatori

Omar Manini - 09.03.2017 testo grande testo normale

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Tags: guidi, ingrassia, serial, killer

"Serial killer per signora" con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia rappresenta il vertice di un teatro leggero, pensato per divertire usando intelligenza e indiscutibile professionalità. Evitando banalizzazioni e cogliendo la perfezione.

Teatro Ristori, ERT Friuli Venezia Giulia, Cividale (UD) -
A teatro non si può mai stare tranquilli: a volte capita di assistere, dopo un iniziale e superficiale approccio, a quello che si rivelerà essere - clamorosamente! - un "must" da consigliare ad amici, parenti o semplici appassionati.
A noi è successo con la commedia musical-noir Serial killer per signora, interpretato da due autentici fenomeni del palcoscenico quali Gianluca Guidi (anche regista) e Giampiero Ingrassia, impreziosito dall'ottima traduzione delle belle liriche di Cohen, dal chirurgico disegno delle luci e dall'essenziale lavoro sulle scene che (anche grazie a retroproiezioni) riescono perfino a sostenere il mood di un inseguimento cittadino.

New York. Cristopher Kit Gill (Guidi) è un attore disoccupato, vittima di un rapporto materno freddo e distaccato, alla ricerca della fama con metodi ben poco ortodossi; Morris Bromo (Ingrassia) è uno spiantato detective della polizia con una presenza ingombrante sulle spalle e un futuro apparentemente frustrante e anonimo. I due si incroceranno, si cercheranno, diventeranno essenziali l'un l'altro.

Prima della serata abbiamo scambiato due chiacchiere con Guidi e l'abbiamo scoperto astioso nei confronti di un mondo nel quale ha investito tutto e che ora gli sembra irriconoscibile:

Ha cominciato a fare teatro dagli anni '90; cosa è cambiato nel teatro?
È cambiato tutto, nessuno ha fatto tesoro del passato e hanno fatto diventare il teatro un far west, mors tua vita mea. Io non faccio parte di quest'ingranaggio per fortuna. Sono morti gli attori, quelli veri, e oggi c'è di tutto in giro: è pieno di circensi, con tutto il rispetto, però, per i circensi che fanno il loro mestiere!
Quindi lamenta una mancanza di professionalità?
Quella c'è, in alcuni casi; è la mentalità che è cambiata. È tutto diverso, tutto lecito, manca l'approccio etico alla materia che prevede la conoscenza prima di tutto. Oggi di conoscenza ce n'è pochissima - eppure è pieno di sedicenti attori - e manca, prima di tutto, in chi ci governa.
Uno strappo generazionale?
Oggi le vere star sono i cuochi e i calciatori, con la differenza che se un calciatore in campo gioca male non vale niente, mentre il cuoco in televisione basta che faccia un budino...
Visti questi problemi, come rinnova il suo entusiasmo ogni sera?
Si rinnova sempre meno. Viviamo in un mondo che non appartiene a chi fa teatro, ma è di persone senza scrupoli: produce-non produce, paga-non paga... è diventato un mondo ambiguo e melmoso in cui viene meno il piacere.
Si cade nel pericolo della routine?
Quello ancora non mi appartiene, ma c'è sicuramente del dispiacere nel fare un tournee che risulta piena di "varie ed eventuali" che andrebbero tutelate dall'esterno per non intaccare il nostro lavoro di attori.
Ho letto una sua dichiarazione dove sosteneva di non capire più il mondo che la circonda...
Direi che lo capisco fin troppo bene, semplicemente non mi piace! C'è poca attenzione alla società intesa come "polis", cittadini, anzi non c'è un cazzo! Invece, ce n'è molta per i soldi, i numeri, i doveri burocratico-istituzionali...
"Serial killer per signora" è il remake di un suo spettacolo del 2001: cosa ci può ancora dare? perché ha sentito il bisogno di reimmergersi in questo testo?
È un revival, ma non c'era il "bisogno", semplicemente Giampiero e io cercavamo un testo da fare insieme e mi è venuto in mente questo che mi sembrava forte a livello recitativo e canoro. Inoltre ci dà una bella storia da seguire che è il fine principale del teatro.
Il teatro oggi: può essere uno strumento educativo?
Certo, dovrebbe essere insegnato nelle scuole, se non altro per abituare una generazione ad andare a teatro. Ma siccome non gliene frega una mazza a nessuno del teatro in Italia... soprattutto a chi lo gestisce che si riempie la bocca con parole di facciata, senza far nulla per semplificare le cose ai produttori privati. Stanno volutamente cercando di chiudere il teatro privato per non dovergli dare soldi.

Dopo queste parole, in scena pensavamo di dover riconoscere un professionista svogliato e distante, ma abbiamo dovuto totalmente ricrederci, incontrando un artista innamorato più che mai della sua creatura, un professionista esemplare immerso completamente tra le pieghe della pièce che ci ha trasmesso, pagina dopo pagina, un calore trascinante.
I due protagonisti sono fenomeni non solo per il curriculum, ma per come riempiono lo spazio, lo domano, lo addomesticano usando le armi proprie della loro verve attoriale: voce, recitante e cantante, e mimica, facciale e posturale (entrambe calibratissime), ma anche spiccate doti canore e padronanza assoluta dei tempi comico-drammatici.
Dopo una piacevolissima cavalcata tra commedia e noir, capiamo di trovarci davanti ad un gruppo affiatato (da non dimenticare la bravura delle coprotagoniste Alice Mistroni e Teresa Federico), e a una gemma che si eleva decisamente nel panorama del teatro leggero, fino al pre-finale che svetta con eccezionale intensità nel suo sublime ribaltamento di genere; in quel preciso momento Guidi dà prova del suo essere attore totale, che arriva al pubblico per allietarlo, divertirlo o spiazzarlo, sempre emozionando.
Un testo che è una delizia di rimandi tematici e citazioni visive al genere noir, tutto da godere!

SERIAL KILLER PER SIGNORA

musical di douglas j. cohen, da un racconto di william goldman
traduzione e adattamento di gianni fenzi e gianluca guidi
traduzione delle liriche giorgio calabrese
con gianluca guidi e giampiero ingrassia
e con alice mistroni e teresa federico
scene e costumi annamaria morelli
movimenti coreografici stefano bontempi
direzione musicale riccardo biseo
disegno luci umile vainieri
voce dello speaker aldo ralli
contributi video giacomo di niro e alfredo betrò
foto marco d'elia
regia gianluca guidi
produzione: ente teatro cronaca vesuvioteatro
in collaborazione con il festival teatrale di borgio verezzi 2016
durata: circa 100 min. intervallo escluso




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