DISOCCUPATI INVOLONTARI - Si torna al baratto?
Annalisa Cameli - 10.10.2011

Tags: DISOCCUPATI INVOLONTARI, baratto, crisi, Trade school
La prima forma storica del commercio senza moneta. Ora che la moneta non c'è, torneremo anche primitivi? ...Bunga bunga?

Finalmente il collegamento è chiaro. Il famoso "Bunga bunga" altro non era che un avvertimento, stiamo tornando primitivi, regrediamo, l'ascesa sociale è finita, la moneta sonante anche.
Si torna al baratto.
In economia, il baratto è un'operazione di scambio bilaterale o multilaterale di beni o servizi fra due o più soggetti economici (individui, imprese, enti, governi, ecc.) senza uso di moneta.
Nel diritto civile, il baratto viene classificato sotto la denominazione di permuta. (Wikipedia)
Il baratto è la prima forma di commercio in assoluto, un commercio che, effettivamente, non ha mai smesso di esistere, basta guardare i favori che si scambiano in cambio di "qualcosa" di molto allettante.
Il valore di equivalenza si raggiunge attraverso la considerazione qualitativa e quantitativa delle merci scambiate, secondo l'accordo delle parti, che talvolta può confidare negli usi, ma più spesso si richiama a fattuali ragioni di mutuo fabbisogno. Anche nel baratto, dunque, il valore delle merci scambiate corrisponde al punto di incontro fra la domanda e l'offerta. (Wikipedia)
Per combattere la crisi torna in auge il baratto: non hai soldi per andare al ristorante? Non c'è problema, un ristorante di Chicago offre ai suoi clienti la possibilità di pagare attraverso una permuta invece del pagamento in denaro. Che so', ad esempio come si vedeva nei film anni '80, posso lavarti i piatti. Lo scambio equo di prestazioni ha portato a Richard Whon una percentuale di incassi decisamente degna di nota, dal 5 al 10%.
Il sistema ovviamente va concordato, le americanate holliwoodiane non funzionano, non ci si può presentare, mangiare e dire "eh, non ho soldi", il tutto va concordato prima, ad esempio tramite internet, ma di certo l'ipotesi è allettante.
«Ci sono personal trainer, elettricisti, dentisti, - dice Joey Metler - manager generale di Fireside, il ristorante di Whon, nell'agosto 2011 al giornale Good.is -. Abbiamo appena rimesso a nuovo il locale: i ragazzi ci hanno dato una stima del lavoro e noi abbiamo dato loro un credito equivalente ai pasti al ristorante».
«Wohn ha comprato tutto - si legge - dai tavoli ai congelatori, al mixer di cioccolatini personalizzati per San Valentino, tutto attraverso il sistema di baratto online. E il sistema non si limita agli oggetti fisici: invece di ottenere un bonus, Metler è andato a Cancun in una vacanza valutata 2 mila dollari spendendone solo 200».
È proprio internet che viene in aiuto di queste "nuove" forme di commercio: centinaia di piattaforme dedicate al baratto di qualsiasi tipo, non soltanto fra privato e privato ma anche fra aziende. Nel 2008 il barato sbarca in Italia, certo molto in sordina, anche perché le aziende spesso non capiscono la reale utilità, e scambiano determinati siti soltanto come.. pubblicità gratuita.Nella rete ho trovato Incambiodi.it, portale recensito anche dal sito PMI.it - Piccole e Medie imprese Italiane.
«Incambiodi.it - leggiamo - riprende un modello di business nato e sviluppatosi in Spagna, dove nel 2001 è stato messo online l'omologo sito internet Acambiode.com, progetto esteso in pochi anni in più di 20 Paesi nel mondo. Un punto di riferimento tale che, solo in Spagna, si contano già più di 50.000 imprese iscritte e in tutto il mondo quasi 140.000 fra imprese e liberi professionisti».
A colpo d'occhio le due piattaforme sono nettamente differenti, oltre che nella struttura, anche a livello di numeri: sembra che in Italia il baratto.. non serva?
Più all'avanguardia sembra essere Zerorelativo.it. Impostato come uno fra i più conosciuti siti di e-commerce, e-Bay, si possono trovare diversi oggetti, dall'abbigliamento, computer, telefoni, sarte, lavori domestici, lettura di tarocchi (??) e.. copy writer.
L'annuncio che mi ha colpito, sarà il tempo di crisi e il famoso detto "braccia rubate all'agricoltura", è quello di MaryJane84 che dice: «chi vuole imparare a vangare? Ho bisogno di una mano, devo vangare il mio orto, prepararlo per l'inverno e per accogliere le capre...».
Al pari c'è anche baratto.occhiaperti.net, che nasce proprio con l'idea di « diffondere nuovi modelli di consumo orientati al benessere sociale e ambientale, abituare le persone ad un consumo critico e sostenibile».
«Qui tutto è assolutamente gratuito - spiegano - con l'unico scopo di mettere in contatto fra loro persone che hanno "qualcosa" da scambiare. Qui potrai barattare cose ed oggetti, ma anche capacità e tempo: inserisci la tua proposta nella pagina degli annunci ed attendi le proposte di chi è interessato alla tua inserzione. Qui non sono ammesse inserzioni con prezzi di vendita o valutazioni in denaro: il denaro in ogni sua forma non è gradito».
Il baratto ha anche una doppia funzionalità: oltre all'ottenere beni o servizi in cambio dei propri.. beni o servizi, fungono anche da mercatino dell'usato: perché buttare un mobile ancora buono? Posso scambiarlo con una scrivania. Accresce quindi il concetto che va contro il consumismo che "ci obbliga" a comprare, comprare e comprare: la filosofia "dell'usa e getta" sta già da diversi anni lasciando la nostra società, proprio perché vista come un elemento deleterio per l'umanità, anche in termini di inquinamento.
Tornando al baratto, interessantissima l'esperienza della Trade School di Milano.
Da un'idea newyorkese, la scuola basata sul baratto sbarca in Italia nel febbraio 2011 «Ogni persona interessata ad insegnare qualcosa - leggiamo - propone la sua lezione sul sito, sceglie una data, il numero massimo di studenti e gli oggetti che vuole in cambio dei suoi insegnamenti. Le lezioni possono avere qualsiasi argomento, da come si costruisce un tavolo a come si cucina una zuppa, a come trovare una casa».
I corsi realizzati sono di diverso tipo, "Nucleare in baratto(lo)", "Fancy Papillons", "Il fornello di latta" , corsi pratici ma anche teorici come "Valorizzare la propria immagine sul web" o corsi di fotografia e via dicendo.
Ancora baratto ne "La settimana del baratto" che si tiene quest'anno dal 14 al 20 novembre. « Durante tutta la settimana - leggiamo - i B&B affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it che aderiranno all'iniziativa si offrono di scambiare un soggiorno di uno o più giorni nella loro struttura in cambio di beni o servizi. I beni scambiati e i servizi possono essere i più vari e vanno concordati con il gestore del B&B prima del soggiorno. Potete barattare qualsiasi cosa, nei limiti del ragionevole, ovviamente. Molti B&B hanno necessità, ad esempio, di servizi fotografici o di video o di piccoli lavori di manutenzione nelle strutture. Se siete dei fotografi, dei grafici o dei videomaker avete ottime probabilità di poter scambiare i vostri servizi con il soggiorno.
Le possibilità di condivisione e scambio possono essere infinite, l'importante è non limitarsi, non avere imbarazzi e proporre lo scambio nella massima serietà, cortesia, curiosità, empatia, simpatia, originalità».
Che dire, le basi ci sono, per imparare, per fare un week-end di relax e per rinnovare la propria casa.
Quindi... Buon baratto.
Se volete anche voi raccontare la vostra storia, mandatemi una mail con oggetto "Anche io sono un disoccupato involontario".
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