Nucleare: tramonto a levante
Mario Vetrone - 21.05.2011

Tags: terremoto, tsunami, copy, fukushima
Andiamo verso l'ignoto. Solo una fiducia cieca nel progresso e nelle capacità dell'uomo di far fronte alle prove della natura ci ridà la speranza dinanzi a piccoli e grandi incidenti di percorso. Ma la miopia dei governi sarà altrettanto determinante?

Osservo (posso fare poco altro) sul sito www.pstr.jp il lavoro di alcuni graphic designer giapponesi che hanno aderito ad una campagna diretta ai cittadini del loro paese per indurre una drastica riduzione dei consumi energetici, per non mandare k.o. una nazione colpita da un catena di cataclismi.
Il Giappone viaggia ora a fari spenti. Pensare che aveva puntato così decisamente le sue luci nel futuro...
Prima un evento naturale, di quelli che paiono sempre più frequenti e distruttivi, poi la debacle della centrale nucleare di Fukushima.
Penso a quanto l'arte figurativa e la cinematografia giapponese abbiano giocato nel secondo dopoguerra con il mito dell'apocalissi. Pensavo che fosse dopo tutto naturale per un paese così fortemente proiettato nel futuro. Futuro voleva dire progresso, sviluppo, ma anche incognite, e conseguenze non del tutto prevedibili.
Adesso il sole rosso, il Sol Levante, sembra un punto desolato su un orizzonte di macerie. La loro storia appare adesso semplicemente chiusa tra due sciagure, Hiroshima e Fukushima. Ma già la prima di queste sciagure avrebbe dovuto funzionare da monito, per loro, come per il resto del mondo: l'energia atomica era stata sviluppata come arma; una ricerca definitiva contro l'umanità che molti scienziati non vollero avallare.
Il suo uso civile ha dato gioie e dolori. Ma gettati sulla bilancia i dolori hanno superato di gran lunga le gioie di un benessere derivante dal suo impiego come fonte di consumo.
Nel 1987 l'Italia disse no una prima volta al nucleare. Confesso che allora m'ero fatto nella mia giovane e raziocinante mente l'idea che ci fosse troppo sentimentalismo in giro. Oggi credo che forse solo da Hitler in persona potrei accettare l'accusa di essere un sentimentale.
Nel 1986 a Chernobyl, in Unione Sovietica, era avvenuto quello che ad oggi è la maggiore catastrofe nucleare al mondo. Il fatto è che la storia dell'uso del nucleare è stata costellata di piccoli e grandi incidenti, fino a quest'ultimo.
Ho ancora negli occhi la scena dei due sommozzatori volontari sovietici che si abbracciano un'ultima volta prima di tuffarsi nella vasca della centrale piena di un liquido cha ha livelli di radioattività letali.
Il nucleare è un'energia pulita?
La sua sperimentazione civile o bellica ha già causato direttamente o nei modi più subdoli milioni di morti e contaminato per un lasso di tempo che nessuno è certo di conoscere aree ampie del nostro pianeta.
Il 12 e 13 di giugno ci sarà in Italia un nuovo referendum che ci chiede tra l'altro se vogliamo il ritorno delle centrali nel nostro paese. Il governo ha sospeso il programma di costruzione delle centrali; per molti è soltanto un bluff per mettere in crisi il referendum.
Comunque sia, pochi dubbi che l'attuazione di un programma nucleare a scopo civile nel nostro paese avrebbe tutte le caratteristiche di una "storia italiana". Imprenditori e politici, liberali solo a parole, sono ai nastri di partenza, pronti a buttarsi a pesce nell'affare; mungerebbero lo stato, pagherebbero le loro tangenti e il più sarebbe fatto. Ma ciò è tutt'altro che confortante.
Continuo a pensare che dopo gli sfortunati eventi giapponesi battere ancora sul nucleare sia pura idiozia.
Penso, del resto, che questa prospettiva sia già al tramonto nella testa di molti governanti occidentali. Il problema - non trascurabile - resta per il controllo e il monitoraggio dei programmi dei colossi asiatici. Un problema planetario da affrontare quanto prima.
Il nostro futuro si chiama risparmio, sostenibilità, fonti nuove e alternative. E creatività.
Insomma, ripartiamo dagli incoraggianti posters nipponici.
Link Consigliati
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011



