La televisione vintage di Vieni via con me.
Piera Cristiani - 18.11.2010

Tags: programma, televisione, fazio, saviano
Lo spettacolo Vieni via con me di Fazio e Saviano coinvolge le sfere impegnate della nostra vita.

La televisione.
Il nuovo focolare della casa, questo era lo slogan che ha girato negli anni 70.
La televisione come mezzo per chiamare a raccolta le persone, anche se, purtroppo, nel tempo la qualità è degenerata verso livelli piuttosto bassi. O quantomeno ammetteremo che la volgarità ha avuto il sopravvento rispetto alle programmazioni di quarant'anni fa.
Trovo che il programma Vieni via con me sia la buona risposta alla volgarità e alle problematiche di questo momento, sia quell'esempio di struttura di cui la nostra società (sintagma pessimo e inflazionato) avrebbe bisogno.
È un programma serio, ma con dei picchi di intelligente ironia.
Attraverso il metodo degli elenchi, ma non solo, fornisce informazioni che spesso le persone non conoscono, perché non sono informazioni facilmente fruibili, sono notizie che vanno cercate con cura.
Offre ospiti di livello, che non ostentano gesti volgari o la totale mancanza di talenti: sono personaggi conosciuti che decidono di dichiarare apertamente il loro amore per l'Italia.
Perché in effetti questo Vieni via con me è un po' un inno alla parte più bella della nostra Italia, a volte forse scontata, addirittura troppo scontata da non essere più vista.
L'aspetto culturale, che è stato preponderante nella prima puntata, anche a causa dell'indigeribile crollo pompeiano, viene esaltato in continuazione affinché le persone possano continuare a cercare il bello e la felicità, che sì, saranno pure concetti banali, ma né la bellezza né la felicità hanno nulla di banale.
E chi le possiede… e chi le possiede?
Tacciato spesso di buonismo, questo programma in realtà incarna una scelta rassicurante, forse anche un po' vintage, in cui si dicono le cose importanti, che le persone devono, o dovrebbero, sapere, ma allo stesso tempo racconta elenchi di valori che sono forse triti per chi li ha radicati nel proprio tessuto, ma che servono in un momento di incertezza politica, di perdita della bussola, in un periodo in cui lo stato italiano ha perso ormai tutta la credibilità a chi non se li ricorda più o a chi non li ha mai sentiti nominare.
E poi diciamocelo, sarà serioso, sarà roba già sentita, ma è un programma senza femmine svestite, in cui si raccontano fatti autentici, in cui ci sono divertenti inserti comici (e di che comici!), in cui si stimola la riflessione delle persone mostrando anche solo dei punti di vista su aspetti importanti della vita e della morte.
Se fossi realmente l'unica che la pensa in questo modo gli ascolti mi darebbero torto. Ma sappiamo tutti bene: una pessima audience può essere la causa della rovina di solide carriere.
Gli ascolti, invece, oscillano intorno al 30%, un vero record per Raitre, e, perciò,lunga vita a Fazio e Saviano.
A Saviano soprattutto: il suo coraggio ne ha davvero bisogno!
Gli ultimi commenti
Nome: silvano
Commento: E' proprio vero, si può essere conformisti in vario modo, in particolare se si dicono cose che già ci si aspetta di sentire. Cmq una cosa è strana: Endemol ha prodotto il programma, Berlusconi lo ha criticato, gli ascolti sono saliti e a Endemol tornano i benefici. Ma chi è il maggior azionista di questa società? Provate a rispondere.
Nome: oscar
Commento: Il fatto di considerare gli italiani non attaccati all'Italia è un falso. Basta pensare ai tanti che si stanno battendo affinché qualcosa cambi. Poi se un cittadino adora pensare che Noi italiani non amiamo l'Italia semplicemente per comodo - eh è difficile metterci faccia e cuore, molto meglio stare comodamente stravaccati sul divano a fare zapping e a lamentarsi! -, questo è un altro discorso.
Nome: paola
Commento: brava Piera
potremmo anche fermarci e dilungarci su un'estetica che non ci piace
ma oggi non c'è molto spazio per i vezzi
abbiamo bisogno di sostanza
e qui è la sostanza quel che conta!
paola
Nome: ennioxx
Commento: il lunedì seguo il Grande Fratello, però su youtube ho visto gran parte del programma; mi sono piaciuti Benigni e Abbado. Nel complesso si tratta di un programma retorico e finto. Noi italiani non amiamo l'Italia, se non ai mondiali quando gioca la nazionale. Io poi neanche in quella occasione. Trovo molto più coerente il Grande Fratello.
Nome: mury
Commento: Io invece sposo in pieno le considerazioni di Piera e, nonostante non neghi che i monologhi di Saviano abbiano tempi decisamente dilatati, non mi schiodo, ascolto fino in fondo...poichè si tratta di pesanti verità, spesso celate totalmente o mostrate in tv tramite semplici slogan (...gli slogan tanto cari alla nostra classe politica)...ed essenso pesanti verità hanno bisogno di essere mostrate fino in fondo, anche se nomi,dati, elenco di fatti possono apparire "soporiferi".
Alta fedeltà, grande film...ma la musica la puoi trovare e ascoltare ovunque, certe scomode verità no, serve gente coraggiosa.E gente capace di ascoltare.
Nome: L.
Commento: Mi piacerebbe vedere da Fazio anche Grillo e Busi, dopo Benigni e Rossi, e certo il mestiere di Saviano, per fortuna dei suoi lettori, è ancora, e spero lo sarà per molto, quello di scrittore.
Se, tuttavia, i telespettatori guardano il grande fratello 24 ore al giorno, seguono pseudo indagini macabre ad oltranza (convinti di essere, oltre che tutti allenatori della nazionale, anche tutti inquirenti!), attendono lo stacchetto della soubrettina di turno, e non si rendono conto che a governare............... c'è già Cetto La Qualunque!...allora forse gli elenchi di valori servono, come dice Piera, a ricordarci i valori sui quali la dignità degli uomini, e dei cittadini di una nazione che si dice democratica, è fondata. O dovrebbe essere.
Nome: Alberto
Commento: Anch'io sono in disaccordo con Piera.
Il pubblico italiano (se esiste, se ci interessa, se bla bla) potrebbe fare un passettino in più (e forse in questa prospettiva il concetto vintage di Piera può essere condiviso, nel senso di riproporre e rindossare ma con lo stesso corpo ancora vintage). Si potrebbe alzare un pò il tono, voglio dire mica intendo urlarci contro alla maria & barbara, ma ca**o un pò di sana novità: non dico parlare di cloud computing, perchè lì c'è il futuro e allora mi devi invitare luca sofri, ma il gay che parla di gay?
cmq mattia carzaniga ha secondo me speigato al meglio il sistema italia
ve lo inoltro:
http://mattiacarzaniga.wordpress.com/2010/11/09/48-ore-in-italia-edizione-breve/
Nome: rudi
Commento: una volta tanto sono in disaccordo con Piera!
premetto che una puntata intera non l'ho vista perchè i ritmi sono decisamente troppo soporiferi. capisco il vintage, ma a tutto c'è un limite.
a Saviano mancano totalmente i tempi televisivi (del resto non è il suo mestiere). gli elenchi chilometrici mi fanno tristemente rimpiangere Alta fedeltà di Nick Hornby.
dopo aver sentito Bersani e Fini mi viene voglia di votare Cetto Laqualunque!
alla fine, come quasi sempre capita con Fazio, si finisce per cadere in un altro tipo di conformismo, speculare e opposto a quello delle tette e delle risate facili.
provi un po' il buon Fazio a invitare gente come Grillo o Busi, e poi ne riparliamo
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011




