Bi Bi Bi – Il segreto di essere femmina

Piera Cristiani - 29.04.2010 testo grande testo normale

Tags: Bi Bi Bi Brava donna Bella casa Buona mensa,Valeria Battaini e Roberta Moneta, teatro19, brescia, Francesca Mainetti

Uno spaccato culturale dell’essere donna, in una produzione del Teatro19.

La femminilità è un dono, non c'è dubbio in merito. Sarà forse per questo che a tutte le femmine normali stanno antipatiche le donne manager tanto aggressive e tanto poco femminili. Diciamo che però ci sono anche dei lati bizzarri nell'essere femmina, che hanno delle volte radici molto, molto lontane. O forse vicine: tutto sta nel punto di vista.

Lo spettacolo Bi Bi Bi Brava donna Bella casa Buona mensa è un interessante spaccato circa queste radici e i diversi punti di vista.
No, no. Non stiamo parlando delle solite chiacchiere da mamma – lavoratrice – indipendente – massaia – ohchefaticaesseredonna. No.

Valeria Battaini, che ha scritto il testo e curato la regia, è riuscita in modo assolutamente ironico ed intelligente a fondere una parte più tradizionale della figura femminile con un'immagine più contemporanea, attraverso dialoghi non banali ed efficaci e l'uso di qualche cliché, che nel contesto di una trama un po' surreale ci aiutano ad entrare in una dimensione onirica. L'occasione di queste chiacchiere tra femmine è data dall'incontro con una cartomante in grado di far comparire figure a metà strada tra l'immaginazione e la tradizione.
Tre attrici in scena, la stessa Valeria Battaini, Francesca Mainetti e Anna Teotti. Tre modi di esserci, di parlare, di muoversi, di trasmettere storie. Tre talenti complementari sia nella delineazione dei personaggi, che nel bilanciamento delle scene, nelle relazioni, nell'occupazione dello spazio, nella realizzazione di espedienti che consentono allo spettatore di non annoiarsi, di sorprendersi, di essere partecipe di una storia in cui l'elemento maschile è solo accennato da una voce registrata o mediante riferimenti nel corso della pièce.

Insomma, vale la pena di vedere questo lavoro perché con un approccio leggero consente di riflettere sul ruolo della donna nel corso del tempo e lascia emergere alcuni interrogativi sulla tanto chiacchierata evoluzione della stessa, oltre al fatto che è ben recitato, ben assemblato e ha una scenografia davvero efficace nella sua essenzialità, realizzata da Davide Sforzini.

La produzione è curata da Teatro19, associazione fondata nel 2005 a Brescia da Valeria Battaini e Roberta Moneta, impegnata sulle scene bresciane in spettacoli e in attività formative sia per ragazzi che per adulti. E' subentrata anche l'attrice Francesca Mainetti negli ultimi anni ed insieme collaborano anche con altri artisti.

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