Tutti nella casa...fino a quando?
Andrea Besenzoni - 20.01.2010

Tags: grande, fratello, febbraio, gialappa's
Prima sconfitta negli ascolti, ora fra alti e bassi la Casa più famosa d'Italia sembra ripartire, smentendo le voci di chiusura anticipata.

Resistere, resistere, resistere.
Questa sembra essere la parola d'ordine, il motto che contraddistingue la produzione del Grande Fratello targato 2009-2010. Un'edizione a rischio per vari motivi, che infatti ha zoppicato per quasi tutta la sua prima parte di programmazione, ma che ora sembra riguadagnare, puntata dopo puntata, l'affetto del pubblico e una certa qualità (se di qualità si può parlare) nella scelta delle vicende da raccontare. Partendo dall'inizio, i fattori di rischio del Gf2010 erano da identificarsi principalmente nell'eccessiva vicinanza all'edizione appena terminata, con la quale sarebbe stato impossibile non sbizzarrirsi in confronti. Basti pensare come la vittoria del concorrente di origine rom Ferdi Berisa avesse scomodato addirittura la stampa estera, che paragonava la sua storia a quella del film “Il Milionario” . Ripartendo a pochi mesi di distanza era necessario capire se e come sarebbe stato possibile stupire ancora. Ovviamente puntando sul cast, che però all'inizio è sembrato ricalcare cliché già visti in televisione: dalla clone di Belen Rodriguez alla donna diventata uomo (in tempi di sdoganamento della transessualità televisiva era il minimo che ci si potesse attendere), al Big Jim pugliese che tanto sembrava ricordare il Pasquale Laricchia di una passata edizione.
In altre parole, sembravano mancare storie forti da proporre a un pubblico che si sarebbe peraltro dovuto guardare ben cinque mesi di diretta gieffina (record) con tanto di feste di Natale e Capodanno incluse. Senza contare la concorrenza, che fino all'ultima puntata di Un Medico in Famiglia è stata a dir poco agguerrita. E per le prime settimane ha anche vinto, alimentando una quantità di voci e conseguenti smentite sulla fine anticipata dell'avventura della casa (comunque vada) più famosa d'Italia. Si è parlato di tornare ai tre mesi canonici, e quindi di interrompere il tutto a inizio 2010, poi di colpo il cielo sembra essere tornato sereno. Grazie a un'Alessia Marcuzzi, che per caciarona che possa essere (alle volte, davvero, grida un po' troppo) tiene sempre in mano la situazione e lo fa con il sorriso, non alimentando tensioni e ricordando che, dopotutto, si tratta di un gioco. Grazie anche e soprattutto agli autori, cui andrebbe se non un oscar alla sceneggiatura almeno una menzione: sono riusciti a movimentare una casa a dire il vero piattina, buttando dentro amicizie di non chiara eterosessualità (fra Maicol, omosessuale, e Giorgio, macho a dire il vero un bel po' ammiccante), riuscendo a far delineare personaggi interessanti come Massimo, il Big Jim di cui sopra, che sembra essere molto più sensibile e interessante di quanto la prima impressione potesse far credere.
Insomma, dando alla casa del Grande Fratello una serie di input (come eliminazioni e smentite a ripetizione durante la stessa puntata) capaci di far nascere storie da raccontare. Ora: tralasciando considerazioni sulla moralità di storie d'amore vissute alla faccia di famiglie e figli rimasti a casa (vedere Carmela e George) o la solita vecchia litania delle lacrime, delle storie di vite disastrate che se così non fosse non avrebbero passato i provini, bisogna ammettere che la formula sembra aver ripreso forza, come confermano i dati, per esempio, dell'ultima puntata di dicembre, che ha visto un ascolto di oltre cinque milioni di spettatori: in calo rispetto alle puntate precedenti ma davanti a tutti gli altri programmi di serata. Insomma, il Gieffe sembra reggere, e forse ce la farà fino a febbraio. Nota importante: se così sarà il reality potrà dire grazie anche all'impareggiabile traino della Gialappa's Band. Ogni anno i tre comici oscuri ma nemmeno tanto riescono a rendere alcuni personaggi della casa dei veri e propri eroi (quest'anno il candidato numero 1 è il “conte George”, vedere per credere) con le loro gaffes e le loro carenze lessicali, ma soprattutto con il modo che la Gialappas ha di raccontarceli: una comicità a tratti irresistibile, che vista la tarda ora (Mai dire Grande Fratello va in onda lanciato proprio da Alessia Marcuzzi a fine puntata Gf) spesso fa perdere il sonno a molti telespettatori.
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