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Una storia senza vincitori nè vinti: Animali Notturni al Teatro Filodrammatici

Valeria Colizzi - 30.10.2009 testo grande testo normale

Il teatro è un'arte che fa società, che fa tessuto, Strindberg diceva che nel teatro di un'epoca si ritrovano i luoghi comuni di quell'epoca...

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"Il teatro è un'arte che fa società, che fa tessuto, Strindberg diceva che nel teatro di un'epoca si ritrovano i luoghi comuni di quell'epoca, credo che in quest'arte siano comprese e raccolte le paure e le speranze del suo tempo".

Queste le parole di Juan Mayorga, autore di "Animali Notturni", durante un'intervista; e sono proprio queste le cose su cui si interroga, con un pizzico di angoscia, lo spettatore, dopo aver visto la messa in scena dell'opera diretta da Bruno Fornasari al Teatro Filodrammatici.

Due ombre che si incontrano, due esistenze parallele che fino al loro primo contatto si erano solo sfiorate con l'indifferenza e la "normalità" dei tanti ed anonimi incroci tra passanti e vicini di casa. Una storia di solitudine che, portata all'eccesso, si traduce in atti meschini, in cattiveria gratuita ed inaspettata.

Tema sul quale si sviluppano le vicende dei protagonisti è "il ricatto" ideato da un uomo semplice, un tuttofare di un condominio, un uomo basso di statura come nella morale, che decide di dare un po' di tono alla sua piatta vita sfruttando una nuova legge sull'immigrazione che gli conferisce una supremazia d'ufficio sugli ‘stranieri', offrendogli il potere della denuncia. La vittima è un vicino del "brav'uomo", un clandestino dall'identità fino a quel momento nascosta, "l' uomo alto", colto e riservato, che sarà da quel momento costretto ad accettare, non avendo un permesso di soggiorno, un' amicizia con "il piccolo uomo", senza violenza né volgarità, una sottomissione le cui catene sono un po' di compagnia, qualche chiacchierata e passeggiate al parco. Il risultato è una relazione forzata tra due esistenze interrotte, due animali notturni che in modo diverso si nascondono alla vita. In questa cornice si modificano i rapporti con le rispettive mogli, due personaggi femminili che vivono il nuovo equilibrio coniugale come se fossero in due mondi opposti, l'una scappando da quello squallido compromesso, l'altra sfruttandolo mediocremente per uscire dall'inutilità del suo quotidiano: una donna "bassa" degna del suo uomo.

Le atmosfere sono ferme, immobili, quasi viscose, la storia si sviluppa intenzionalmente con una lentezza angosciante al punto che i personaggi a fatica riescono a trovare una loro soluzione. Bravi gli attori che hanno ben tenuto il ritmo di un testo in cui la parola ed il dialogo sono elementi predominanti e che potevano rendere la messa in scena troppo verbosa.

Interessante l'interpretazione di Emanuele Arrigazzi, "l'uomo basso", che ha costruito un ruolo in cui si sposano bene fisicità e voce, generando così nello spettatore un sentimento di fastidio, quasi di disgusto per il personaggio.

La rappresentazione, essenziale e senza sbavature, fornisce un approccio lucido al testo di Mayorga e fa riflettere sulla paura della solitudine, sulle inaspettate dinamiche dell'eterno rapporto "vittima–carnefice", sulle possibili varietà dei rapporti di forza nella società contemporanea, dove la semplificazione e la rassegnazione prendono il posto, soffocandoli, del rigore morale e della raffinatezza d'animo e di pensiero.

Animali notturni è una "piccola" storia in cui alla fine gli uomini "piccoli" vincono su quelli "grandi". Una storia specchio della nostra epoca che ci fa interrogare sul confine sottile tra il bene ed il male, che non ci fa odiare l'artefice delle malefatte, pur se ci infastidisce e non ci fa amare la vittima dello spietato gioco, pur compatendola.

ANIMALI NOTTURNI
dal 24 ottobre all' 8 novembre
di Juan Mayorga
con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Stefania Pepe, Lorenza Pisano
assistente alla regia Dario Merlini, Sabrina Pria scena e costumi Erika Carretta
regia Bruno Fornasari
produzione Teatro Filodrammatici

Teatro Filodrammatici
via Filodrammatici, 1
ingresso Piazzetta Paolo Ferrari, 6 Milano
MM Duomo linee 1 e 3, MM Cordusio linea 1
Tram 1 e 2 Fermata consigliata Manzoni/Scala
Tram 3, 12, 14 e 27 Fermata consigliata Broletto/Cordusio

Orari spettacoli
Martedì . Sabato ore 21.00
Mercoledì ore 19.30
Domenica ore 16.00
Lunedì riposo

Costo dei biglietti

Unico Mar/Mer/Gio € 10,00
Intero Ven/Sab/Dom € 15,00
Ridotto Ven/Sab/Dom € 10,00
Under 18 € 6,00

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