Su e giù per la tv: il peggio e il meglio della tv nostrana
Fabio Collini & Giusy Ferraina - 28.09.2009

Tags: Ispettore coliandro, x factor, miss italia, mike bongiorno
Dopo la pausa estiva torna la rubrica televisiva. Vediamo un po' cosa ne pensano dell’inizio di questa nuova annata televisiva che vede molte riconferme ma anche tante novità.
L'estate è stata lunga, ma ora ha lasciato spazio all'autunno, con la riapertura delle scuole, la chiusura delle finestre, e il progressivo spopolamento delle strade. La gente torna a vivere la casa e a cercare compagnia nella televisione, che come ogni anno, con la fine di settembre, ricomincia la sua ricca programmazione.
G: Ben trovato Fabio, come va? Che ne pensi di questa stagione tv? Mi pare sia iniziata in modo frizzante, seppur le novità non siano troppo eclatanti…
F: Ciao Giusy, quanto tempo! Come ogni anno l'estate ci ha resi orfani della televisione, ma finalmente eccoci di nuovo nei nostri posti di combattimento.
Quello che per ora mi ha davvero stupito dei diversi palinsesti è notare come si sia anticipata di parecchie settimane la nuova stagione televisiva. E se da una parte, come hai ben sottolineato tu, le novità non sono state troppo eclatanti (o meglio del tutto inesistenti), molti dei programmi di punta di ciascuna rete hanno riaperto i battenti proprio agli inizi di settembre.
G: È proprio vero. Ho seguito la nuova serie de L'Ispettore Coliandro , è partita il primo settembre ed è già finita. Si è trattato solo di quattro episodi, ma è un gran peccato averlo usato a inizio stagione. Superbo come sempre, ottima la regia dei Manetti Bros che hanno dato vita ai racconti del maestro Lucarelli. Non è facile con tanto buonismo e voglia di trasmettere valori creare un antieroe e far appassionare tanto pubblico. Coliandro è il contrario delle stereotipo tv del poliziotto e forse lo stereotipo del “super poliziotto” che molte persone hanno in testa.
F: Hai proprio ragione: L'Ispettore Coliandro è davvero unico nel suo genere. Un telefilm dinamico, ben scritto, originale, totalmente fuori schema rispetto alla fiction poliziesca italiana. Basta paragonarlo a Distretto di Polizia , giunto ormai alla nona edizione, per capirne le differenze. Distretto è politicamente corretto e descrive una squadra unita e coesa, disposta sempre a mettersi in gioco per incastrare il colpevole. L'azione è la vera protagonista di questa fiction che da anni riscuote successi di share. Coliandro, invece, nelle situazioni ci capita sempre per caso, spesso trainato dal fascino seduttivo di qualche donna. È il classico antieroe della nostra epoca.
G: Sarà anche un antieroe ma io continuo a rimanere affascinata da Coliandro, e, soprattutto, dal suo interprete Giampaolo Morelli. È davvero bello, bravo e simpatico!
F: Giusy, Giusy, Giusy… non credi che stiamo uscendo leggermente dal seminato? Non dovremmo parlare solo di tv?
G: Scusa, hai ragione. Altra novità è la presenza di X Factor nel palinsesto autunnale. Due edizioni nello stesso anno, non saranno un po' troppe? Bisogna notare, però, che è ripreso con due colpi di scena, anzi tre: la presenza di Claudia Mori, al posto di Simona Ventura, i capelli corti di Morgan e le lacrime della Maionchi, nella prima puntata. Ma cosa succede? Paura di fare pochi ascolti? Beh il risultato non è stato il massimo direi, visto che lo share non si è alzato, ma anzi rimane confinato in un limbo che oscilla tra il 10 e il 13%.
Per chi si aspettava una Mori cattiva e critica si ritrova con una musical trainer abbastanza materna, molto preparata però al contrario della Ventura, che parlava di musica solo con la pancia. Mi pare che ora la giuria giochi alla pari e parli la stessa lingua.
F: La Mori tranquilla? Ahahah mi sa che ti sei persa l'ultima puntata in cui ha minacciato di andarsene. Sembra non aver gradito troppo una clip degli autori in sui si confrontava il suo aspetto di oggi con quello di 30 anni fa. Per quanto riguarda il discorso “musicale” del programma hai perfettamente ragione, quest'anno tutti e tre i giudici ne sanno davvero molto di musica, ma a livello puramente televisivo mi sembra di aver perso qualcosa. Simona Ventura ragionava sì di pancia, ma almeno aveva i ritmi giusti per una prima serata.
I miei complimenti a Francesco Facchinetti. Ora, senza l'ombra di Simona, ha raggiunto la sua maturità artistica e riesce a dominare il palco come un conduttore provetto.
G: Ma X Factor non è l'unico programma che ha visto un cambiamento della guardia. Una cosa che mi è molto piaciuta, infatti, è la conduzione al femminile di Miss Italia . Milly Carlucci non smentisce la sua professionalità e con la sua simpatia e bravura mi sa che ha già firmato la conduzione della prossima edizione. Ha fatto ascolti altissimi rispetto alle ultime versioni, forse era dai tempi di Frizzi che non si registravano numeri così. Che te ne pare? E da maschietto come lo vedi un concorso storico così in tv… stancante, inutile o una buona vetrina per gli sponsor e per i sogni di mancate veline?
F: Condivido in pieno l'osservazione sulla Carlucci. È piaciuta molto anche a me. Lei è sempre una delle migliori conduttrici italiane: preparata, colta, poliglotta, mai inopportuna e perfetta a reggere un programma simile per tre serate. Quello che non ho capito molto è stata la scelta della giuria alla “Ballando con le stelle” con i voti come a scuola. Preferivo una vecchia concezione della giuria, come all'epoca di Frizzi, poco invadente all'interno del programma.
Per quanto riguarda il programma in sé, sebbene sia un maschietto e dovrei apprezzarne in pieno la “qualità” lo trovo un po' monotono e inutile. Lo preferirei concentrato in un'unica serata. Ma ormai tutto è contaminato dal genere reality, e quindi alla gente piace conoscere la vita delle pretendenti per poi votarle. Lo stesso schema, non so se hai notato, lo sta utilizzando anche Simona Ventura a Quelli che, in cui ha ideato una mini sfida in più puntate per decidere le nuove “Schedine”. Vinceranno le più belle o le più brave? In tv tutto è un mistero.
G: Ma davvero sono tornate le Schedine? Ma non erano state soppresse qualche anno fa? È proprio vero che in tv non si butta via nulla. Beh in effetti… stupida io che mi illudo sempre che qualcosa di nuovo possa passare in tv. E infatti anche nella scelta degli show poche sono le novità. Affari tuoi in versione speciale con la lotteria al sabato sera (direi che siamo messi proprio male..della serie solo i soldi ci fanno guardare la tv al sabato sera) e lo show di Salemme. Cosa te n'è parso? Io l'ho intravisto, ma ancora non me ne sono fatta un'idea.
F: Affari tuoi in prima serata, come show del sabato, davvero non me lo so spiegare. Un programma che ormai ha fatto i suoi anni, al suo quarto conduttore, viene utilizzato come programma di punta della Rai. Alla notizia sono rimasto davvero allibito (per di più da grande fan di Quelli che ne rimpiangerò le buffe imitazioni di Max Giusti). Di Salemme e del suo Da Nord a Sud e ho detto tutto ti posso solo dire che ha fatto davvero pochi ascolti. Lo share in media è stato del 15,5%. Ma è normale. La gente al lunedì è abituata a vedere un film o una fiction su Raiuno e non un varietà.
G: Sì hai ragione. Alle volte i cambiamenti di palinsesto sono proprio destabilizzanti e a risentirne sono proprio gli ascolti, che causano la fortuna o la sfortuna di un programma e del suo conduttore. Chi, invece, ha avuto una lunga carriera di successi, ma che è scomparso da pochi giorni, alla vigilia del suo terzo debutto televisivo (quello in Sky) è Mike Bongiorno , uno dei padri della nostra tv, che ha creato il nazional popolare. Ho l'impressione che tante parole sono state dette, servizi fatti e immagini ripetute…mi viene solo da pensare: chissà che televisione avremmo avuto senza di lui, senza quel tocco di scanzonata “Allegria”.
F: Mi voglio unire anch'io al tuo ricordo. Credo sia l'immagine più corretta per salutare i nostri lettori.
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