Lillo & Greg pistoleri per caso

Marco Muccioli - 03.03.2009 testo grande testo normale

Tags: Lillo, &, Greg, pistoleri

Greg & Lillo tornano a teatro proponendo Far West Story .
I due comici raccontano alla loro maniera il mondo del west. Fra personaggi stereotipati e batture surreali il western diventa un'icona tutta da ridere.

Lillo & Greg pistoleri per caso .

Il genere western è forse quello più rivisitato in assoluto sullo schermo. Dal celebre "Ombre Rosse" dell'americano John Ford, agli spaghetti-western come "Per un pugno di dollari" di Sergio Leone, fino al genere brillante, sempre targato made in Italy, come "Lo chiamavano Trinità" con la popolare coppia Terence Hill e Bud Spencer.
Anche a teatro sono state rappresentate diverse commedie sullo sfondo della mitica epopea del West, mai però una parodia come quella proposta dalla coppia Greg & Lillo con il loro spettacolo dal titolo "Far west Story" .
La piéce racconta di un vecchio vedovo, padre di due figlie, che possiede la metà di una mappa in cui è scritto il luogo dove è nascosto un bottino, frutto di una rapina avvenuta diversi anni prima. La parte mancante della mappa la possiede uno spietato bandito che arriva perfino ad uccidere il vecchio pur di impossessarsi del prezioso foglio restante. Casualmente arrivano in città due pistoleri, ossia Greg & Lillo, che, loro malgrado, riescono in qualche modo a catturare il feroce killer.
In sintesi è questa la storia della piéce, ma il vero punto di forza è la visione d'insieme, dell'ambientazione, dei personaggi, delle battute che rendono l'atmosfera surreale, perfino grottesca. E' come se la penna di Claudio "Greg" Gregori, perché suo è il testo, avesse graffiato in modo esilarante quel mondo crudele e affascinante dei pistoleri americani; arrivando perfino a ridicolizzare certe figure stereotipate che popolavano il Far West: i giocatori d'azzardo, le prostitute, gli avventori dei saloon.
Il linguaggio che ne scaturisce è originale, fatto di battute secche e imprevedibili, con brevi e calibrate pause. Le scenografie si avvalgono di filmati proiettati sullo sfondo dai quali escono in carne ed ossa sul palco gli stessi interpreti che poco prima erano apparsi nei filmati.
Buono anche l'intreccio mediatico raccontato attraverso il sistema di lettura dei dvd, ivi inclusi i contenuti speciali e l'allarme pirateria, tutti visti e riletti attraverso la comicità surreal-demenziale tipica del duo Greg & Lillo.
Tuttavia stavolta, a differenza di altre loro commedie come ad esempio la "La baita degli spettri" , è mancata quella verve che solitamente caratterizza la coppia. In certi momenti si aveva l'impressione di una carenza di incisività nel coinvolgere appieno lo spettatore. D'altronde non si può pretendere che tutte le ciambelle escano sempre col buco, coma si usa dire, ma per due comici affermati come Greg & Lillo, sono piccole scivolate artistiche che si notano.

Si replica al teatro Brancaccio di Roma fino al 15 marzo .

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