Shel Shapiro in cerca della bella società al Teatro Ciak di Milano

Maddalena Peluso - 19.01.2008 testo grande testo normale

Tags: shel, shapiro, berselli, teatro

"Una conversazione rivolta al pubblico quasi come una confidenza, per indurlo a ricordare, a rimettere a fuoco, a rivivere, con le canzoni eseguite o solo accennate, le parole che suggeriscono l’idea di un mondo". Platea gremita e malata di nostalgia al Teatro Ciak di Milano per "Sarà una bella società" di Shel Shapiro in scena fino a al 20 gennaio 2008.

"Una conversazione rivolta al pubblico quasi come una confidenza, per indurlo a ricordare, a rimettere a fuoco, a rivivere, con le canzoni eseguite o solo accennate, le parole che suggeriscono l'idea di un mondo, e con l'effetto della musica eseguita dal vivo, e delle parole cantate da un protagonista che ricorda, con amore ma senza rimpianti, il tempo che abbiamo attraversato". Platea gremita e malata di nostalgia al Teatro Ciak di Milano per "Sarà una bella società" di Shel Shapiro in scena fino a al 20 gennaio 2008. E l'istrionico inglese, sbarcato in Italia nel 1963 con una chitarra e i ritmi del rock ha affascinato chi gli anni 60 li ha vissuti (e chi vivendoli non li ha capiti) e i giovani che li hanno sognati (e ancora li sognano…).
"Per dire come eravamo – spiega Edmondo Berselli - e per vedere come siamo diventati, sapendo che quei tempi non torneranno, ma li si può fare rivivere, risentire, in modo che ci appartengano ancora, e che li sentiamo ancora nostri".
Shapiro racconta la sua età, senza finzione, prendendosi in giro per quell'incoscienza sociale che ha contraddistinto un periodo, per quei bicchieri di vodka sempre pieni e quegli accordi sempre uguali.
La sua pancia tradisce un'epoca di dissolutezza. I suoi occhi celano un'irrequietezza intellettuale. Gli basta avvicinarsi ad una delle splendide chitarre che decorano il palco, tra un aneddoto sulle notti brave a Trocadero e gli anni d'oro del Piper, che il pubblico sobbalza. E quando intona "Blowing in the wind" scrosciano gli applausi.
I riferimenti al passato sono noti e non soltanto musicali: il Che, i Kennedy, Gandhi, Ian Palach, Woodstock, perfino Fanfani, Nixon e Mao Tse Tung.
In questo recupero di una dimensione pre-politica e pre-ideologica, quando il conflitto era soltanto generazionale, Shapiro offre la possibilità di riviverne la colonna sonora: da "You're Gonna Lose That Girl" dei Beatles a "Losing my religion" dei Rem, non trascurando le influenze sulla musica italiana, dall'Equipe 84 al primo Guccini, con l'eskimo addosso fino alla consapevolezza che la sua generazione ha perso.
Shapiro legge i versi di Allen Ginsberg: "Ho visto le menti migliori della mia generazione, distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi nelle strade, all'alba in cerca di droga rabbiosa".
Nel bagno della Fabbrica del Vapore si sente odore di marijuana.
Dopo lo spettacolo, in strada, quella pioggia gelida e leggera che a gennaio bagna Milano cade sulle teste di ex sessanttottini in sportive giacche a vento. L'eskimo lo hanno dimenticato: "la gente non sorride più, vediamo un mondo vecchio che ci sta crollando addosso ormai...".
Ed io, appena 25enne, penso che sarebbe stata proprio una bella società. E certamente la colpa non è nostra...


"Sarà una bella società"
Teatro Ciak - Fabbrica del Vapore
Dal 15 al 20 gennaio 2008
Regia di Ruggero Cara
Assistente alla regia Elisabeth Boeke
Scene e costumi Rosanna Monti
Disegno luci Giulio Camporesi e Angelo Generali
Progetto audio Claudio Morselli e Andrea Balducci

Voce narrante, voce e chitarra Shel Shapiro

Musiche eseguite dalla Shel Shapiro's band
Alessandro Giulini tastiere, fisarmonica, voce
Daniele Ivaldi chitarre
Luigi Mitola chitarre, dobro, mandolino
Mario Belluscio basso
Ramon Rossi batteria e percussioni

Ufficio Stampa Goigest – Officine Smeraldo - Tel. 02/20.23.34
Ufficio Stampa Promo Music: Carta da Musica - Tel. 06/90 28 60 25-6


Gli ultimi commenti

Dialoghi del silenzio - mostra personale di Pedro Zamora a cura di Massimiliano Bisazza
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 01-01-2013 al: 01-01-2013

Premio Letterario Nabokov e Premio Nabokov Racconti
Città: Lecce - Provincia: LE
dal: 01-01-2013 al: 01-01-2013

“L’ultima Foglia Che Cade” il primo singolo di Federica Morrone
Città: Roma - Provincia: RM
dal: 03-04-2013 al: 01-01-2013

ArtExpo Barcelona 2
Città: Barcellona - Provincia:
dal: 01-01-2013 al: 01-01-2013