Le verità di Cèsar Brie in scena con lo Zio Vanja

Maddalena Peluso - 17.12.2007 testo grande testo normale

Tags: Zio, Vanja, Cesar, Brie

Nessun oggetto sul palco che non sia funzionale al testo, "perché tutta la bellezza delle parole si dimostri".
Una recitazione profonda, accorata, per uno di quei testi che "sconvolgono l’anima e risuonano nell’intimo"… Resterà in cartellone al Crt Teatro dell’Arte di Milano fino al 20 dicembre 2007 lo spettacolo "Zio Vanja" dell’argentino César Brie e Isadora Angelici..

Nessun oggetto sul palco che non sia funzionale al testo, "perché tutta la bellezza delle parole si dimostri".
Una recitazione profonda, accorata, per uno di quei testi che "sconvolgono l'anima e risuonano nell'intimo"… Resterà in cartellone al Crt Teatro dell'Arte di Milano fino al 20 dicembre 2007 lo spettacolo "Zio Vanja" del regista argentino César Brie e Isadora Angelici..
Un'opera in cui – come spiega proprio il grande Brie nelle nota di regia – ogni personaggio ad un certo punto, dice tutta la "verità" su se stesso e quando non è lui a dirla, quella "verità" è pronunciata da un altro. Zio Vanja è sicuramente un classico testo che si affronta intorno ai 40 anni, quando si iniziano a redigere i primi bilanci poiché è un testo che parla di tragici bilanci.
Sul palco, privato di qualsiasi orpello estetico, una bottiglia di vodka legata ad una corda scandisce simbolicamente i tempi di recitazione.
La straordinaria regia di Cèsar Brie si nota proprio nell'attenzione/eliminazione dei particolari, nella profondità della recitazione, nella plasticità delle forme...
Una panca, un'altalena, e un pannello girevole costituiscono la scena, totalmente piegata alle parole di Cechov, sul palco ad ogni atto per accompagnare le movenze degli attori e sottolinearne la livietà o gravità del testo…
"Poiché in fondo - spiega il regista - i personaggi non fanno quasi nulla: prendono il thè, bevono vodka, suonano la chitarra, parlano, dormono, mangiano. E quando fanno qualcosa, come Vanja con la rivoltella, sbagliano il bersaglio. Tutti dicono ciò che pensano e sentono e quando non riescono a dirlo, fanno in modo che si capisca quello che provano. Ma questa onestà, questa delicata messa a nudo delle anime non li redime, non li salva, non cambia il loro destino".
Un testo in cui Cechov riversa tutta la sua visione umana, politica, sociale della vita, vedendo già nella Russia degli zar i segni della distruzione della natura, dei boschi. Una parte talmente attuale da sconcertare.
"Quello che cerco è di dire il presente – spiega il regista, fondatore con Naira Gonzales e Giampaolo Lalli del Teatro de Los Andes, in Bolivia - la nostra vita, il nostro essere contemporanei, il rapporto col mondo escono sempre, sia nella poetica, che nella politica".
Il testo manifesta delle evidenti dicotomie che lo "agitano" entrando nelle relazioni tra i personaggi. Dualismi e nodi tragici che divengo le vere chiavi di comprensione e di attualizzazione: città/campagna, passato/futuro.
"Tutto marcisce", dice Sonja, e forse nessuna frase del testo più di questa è indicativa del vissuto dei "campagnoli". Solo la morte li attende, ma "che fare? Bisogna vivere, e noi vivremo".
Buona e sicuramente sofferta la prova attoriale della giovane Compagnia Patalò, formata da allievi di Brie, e diretta proprio dall'affascinante Isadora Angelici, orgasmica e rossa Elèna.
Menzione particolare per i due protagonisti maschili, che con tecnica e talento danno crebilità ai personaggi, dimostrando come un attore, con qualche straccio recuperato da una cantina, possa offrire uno spettacolo plastico ed emozioni rare oggi nel teatro contemporaneo.


Zio Vanja
Scene di vita in campagna
Con Isadora Angelini
Andrea Bettaglio
Veronica Cannella
Salvo Lo Presti
Veronica Mulotti
Luca Serrani
Regia César Brie – Isadora Angelini
Traduzione di Fausto Malcovati
Luci Tea Primiterra
Musiche originali Daniele Angelini
eseguite da Daniele Angelini, Aldo Capicchioni, Gildo Montanari
Scene e Costumi Giancarlo Gentilucci

CRT – Teatro dell'Arte
Viale Alemagna, 6 – 20121 Milano
Orario spettacoli:
- martedì-sabato ore 20.45
- domenica 16.00
- lunedì riposo
Prezzo spettacoli:
- intero Euro 18,00
- ridotto Giovani/Convenzionati Euro 12,00
- ridotto Anziani Euro 9,00
- biglietto operatore Euro 3,00 (con accredito presso l' Ufficio Promozione o Stampa)
Per informazioni: - 02 89011644
- www.teatrocrt.it


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