Affittasi spazio al Pim: porte aperte alla libertà culturale

Maddalena Peluso - 24.10.2007 testo grande testo normale

Tags: Pim, Spazio, Scenico, Milanofilmfestival

Tutti sanno che le contraddizioni e i nonsensi tra operatori culturali, proprietari di strutture destinate allo spettacolo, dai teatri agli spazi cinematografici e artistici risiede proprio nell’incapacità di "sfruttare" i luoghi culturali senza farsi sottomettere dalla logica dell’euro. Ecco perché PiM Spazio Scenico decide di rafforzare la propria identità di casa di cultura, confermandosi, si legge nel comunicato stampa, come "spazio aperto al dialogo e al confronto fra artisti, tra residenze, ospitalità e laboratori".

Chi ha spazio non sprechi spazio. E impari a farsi spazio in una città fin troppo "spaziosa" ma refrattaria ad aprire la porta a chi vive in poco più di 15 metri quadrati. Bagno compreso.

Tutti sanno che le contraddizioni e i nonsensi tra operatori culturali, proprietari di strutture destinate allo spettacolo, dai teatri agli spazi cinematografici e artistici risiede proprio nell'incapacità di "sfruttare" i luoghi culturali senza farsi sottomettere dalla logica dell'euro.
Ecco perché PiM Spazio Scenico decide di rafforzare la propria identità di casa di cultura, confermandosi, si legge nel comunicato stampa, come "spazio aperto al dialogo e al confronto fra artisti, tra residenze, ospitalità e laboratori".

Una politica che, anche se a fatica e con il passare degli anni, si è sempre dimostrata vincente, premiando chi si arrischia ad aprire le porte di uno storico teatro alle strambe fantasticherie di associazioni e gruppi creativi: un esempio per tutti è il MilanoFilmFestival, ideato da Esterni e residente da diversi anni al Teatro Strehler. Uno di quegli eventi che costringe gli organizzatori a rischiare il tutto per tutto. Perché i rischi, si sa, prima o poi premiano...

E' così che, alcuni giorni fa, la casa di cultura PiM ha presentato, dinanzi a caserecci couscous e pilaf di verdura, annaffiati da rossi del Chianti e Malvasia, il progetto per gli abbonamenti della nuova stagione culturale alla stampa e agli amici. E soltanto la tavola imbandita meritava assolutamente l'iscrizione alla rassegna. Uno spazio che quest'anno si propone di essere un cantiere creativo, aperto alle residenze di artisti che qui, spiega Massimo Momoli, provano, elaborano, costruiscono e producono i loro spettacoli, inserendoli in un percorso progettuale che prevede sezioni di prove aperte al pubblico, momenti laboratoriali, seminari e incontri con critici ed esperti, raccolta di documentazione d'archivio.

Oltre alle residenze di 4 diverse compagnie, attività portante del PiM sarà l'ospitalità di spettacoli ed eventi culturali. In fondo se si ha la fortuna di avere una “casa” ampia ed accogliente diventa naturale ospitare chi merita attenzione. Ed ospite fisso in calendario sarà "Il salone dell'oblio: sei libri da scoprire. Impedimenti, catene, ostacoli", nuovo progetto curato da Luca Scarlini.

Perché avere uno spazio a Milano, e dirlo a chi abita in 15 metri quadrati, bagno compreso, è una "responsabilità". E quelli del PiM sembrano averlo compreso. Per questo indicono due originali bandi di concorso: uno destinato a giovani gruppi di teatro o danza residenti nell'Italia Centrale per la realizzazione della rassegna "I linguaggi del Centro", l'altro, battezzano "Chiavi in mano", rivolto ad operatori con la richiesta di formulare un progetto in grado di promuovere cultura, non necessariamente finalizzato allo spettacolo, avendo a disposizione 2.500 euro e la possibilità di utilizzare lo spazio PiM e le risorse tecniche in esso disponibili.

Infine, ma con possibilità di aggiunte creative, meritano una citazione gli appuntamenti con Imprevisti, serate speciali con singoli artisti, gruppi e compagnie che proporranno le loro arte al pubblico.
Non mancano naturalmente i laboratori annuali con Nicola Arata per i percorsi musicali, Renato Gabrielli per la drammaturgia, Barbara Toma e Stefania Trivellin per la danza e Monica Liguoro per trucco e costume e un laboratorio aperto, con frequenza settimanale da gennaio 2008. I dettagli li avrete solo al PiM.

Chiedete di darvi spazio e con ogni probabilità ve lo offriranno insieme ad una fetta di torta di cipolle.

Informazioni:
PIM Spazio Scenico
via Tertulliano 68 Milano - Fermata MM3 Lodi – Bus 90/91 – Tram 16
tel.02.54102612 – info@pimspazioscenico.it

Inizio spettacoli ore 21.30
Biglietti:
Intero 10 euro – Ridotto 8/6 euro - tessera associativa: 2 euro


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