Figli di quale arte? La resistibile ascesa di Gianluca Guidi

Maddalena Peluso - 06.10.2007 testo grande testo normale

Tags: Gianluca, Guidi, Jonny, Dorelli

"In Italia ormai fare il "figlio d’arte" è diventata una professione. Dovrebbero scriverlo sulle carte d’identità e al collocamento..". A spiegarlo, paradossalmente, è proprio lui: Gianluca Guidi, figlio di Jonny Dorelli, in scena al Teatro Nuovo di Milano fino al 14 ottobre 2007 con "E sottolineo se…la resistibile ascesa di Gianluca G".

"In Italia ormai fare il "figlio d'arte" è diventata una professione. Dovrebbero scriverlo sulle carte d'identità e al collocamento..". A spiegarlo, paradossalmente, è proprio lui: Gianluca Guidi, figlio di Jonny Dorelli, in scena al Teatro Nuovo di Milano fino al 14 ottobre 2007 con "E sottolineo se…la resistibile ascesa di Gianluca G".
Del resto, il 40enne, abituato fin da piccolo a confrontarsi con i "grandi" del cabaret dell'Italietta "per bene", non fa che ripetere per l'intero spettacolo, sornione e ammiccante, di non voler vivere all'ombra dei padri, di far valere la sua identità e professionalità…
E intanto, conquista il "suo" pubblico, composto essenzialmente da fans del babbo, con "L'immensità" di Dorelli, fa scrosciare gli applausi e aggiunge: "comprendete che potrei vivere semplicemente così". Il pubblico ride compiaciuto. E qualcuno pensa che, in fondo, è proprio quello che fa...
Poi parte con i musicals di Broadway, con le nostalgiche e mai sorpassate note di Frank Sinatra. Al mio fianco, c'è la matura moglie di un noto industriale, visibilmente trasportata. Dietro di me, qualcuna commenta: "eh sì, è proprio bello come il padre".
E' certo. Guidi ce la mette davvero tutta per accattivarsi la sala, con un'eleganza di altri tempi e un fascino da vero gentiluomo all'italiana: canta, balla e strizza l'occhio alle anziane signore ingioiellate e cotonate, affiancate dagli austeri e potenti mariti. Di quelle che a 40 anni languivano alle esibizioni del padre. E si rammarica, provvedendo probabilmente personalmente, se su Wikipidia, compare soltanto come "figlio di Lauretta Masiero e di Giorgio Guidi, in arte Johnny Dorelli". In fondo di esperienze ne ha accumulate parecchie in 40 anni di vita, anche tenendo conto di "essere stato lanciato" nel mondo dello spettacolo, familiare fin dall'infanzia, molto presto: nell'89 al Festival di Sanremo, nella sezione Nuove proposte, nel '92 nella commedia musicale "Parole d'amore parole" con Nino Manfredi, in "Gigi", accanto ad Ernesto Calindri, in "Chiacchierata informale", prodotto da Gigi Proietti. con la regia di Ennio Coltorti, poi in "Stanno suonando la nostra canzone", regia di Proietti, poi il ruolo di protagonista in "Taxi a due piazze", sempre in coproduzione con Proietti. Nel 2001 cura la regia e produce "Serial killer per signora" di Douglas J. Cohen, ricevendo il premio IMTA per miglior regia e miglior produzione di musical. Nel 2002 produce "Promesse promesse", la commedia di Neil Simon e Burt Bacharach, di cui cura la regia con il padre. E' poi di nuovo one-man-show con "… e sottolineo se!" con il Riccardo Biseo jazz trio, e collabora alla produzione del fratello Gianluca di "Lennon & John" regia di Massimo Natale, con Giampiero Ingrassia e Giuseppe Cederna. Nel 2004 produce, dirige, compone le musiche e interpreta Paul Bratter nella commedia di Neil Simon "A piedi nudi nel parco" fino alla versione italiana del musical di Mel Brooks "The Producers" con Enzo Iacchetti.
E proprio al fashion club "Toqueville", per il party che seguì la prima di "The Producers" al Teatro della Luna, ricordavo di averlo incontrato: c'era anche la moglie, l'affascinante attrice Cristina Ginevri, Antonio Ricci e altri one show man del suo calibro.
Tutti i figli d'arte vengono al pettine…
Alcuni seguono le orme paterne perché si sentono obbligati, altri perché comprendono di non avere alternative…
C'è chi sperimenta nuovi stili, chi ci prova e poi decide di gettarsi nelle produzioni e collaborazioni con gli "amici di famiglia" e chi "resiste" nell'ascesa, proponendo spettacoli di autentico intrattenimento per un pubblico ormai standardizzato…
All'uscita del Teatro Nuovo, sotto l'elegante galleria meneghina, chiedo ad un compito avvocato 60enne cosa pensa dello spettacolo. Si sbrodola in complimenti per la crescita artistica del giovane Guidi, sottolineando di essere un esperto ormai del settore, grazie ai 1200 spettacoli ruminati nella vita. Gli chiedo se dunque il figliol prodigo abbia ormai superato il padre. O almeno abbia raggiunto i livelli del suo maestro, Gigi Proietti. Il suo viso si contrae in una smorfia di indignazione: "non diciamo sciocchezze. E' come paragonare una Mercedes ad una Fiat". Lapo docet, dunque. Per restar in tema di "figli d'arte"….

Dal 28 settembre al 14 ottobre 2007
Teatro Nuovo
Piazza San Babila
Tel. 02-781219

Orario :
da martedì a sabato ore 20.45- domenica ore 16.00 - lunedì riposo Prezzi :
- mar / mer / gio / ven - Poltronissima 33,00 euro - Poltrona 30,00 euro
- festivi - Poltronissima 36,00 euro - Poltrona 33,00 euro

Info:www.teatronuovo.it



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