Psychomuzical in prima nazionale al Teatro Leonardo: in scena la follia....senza trucchi...

Maddalena Peluso - 03.10.2007 testo grande testo normale

Tags: Milano, Fatebenefratelli, Teatro, Leonardo

Con un’occhiata distratta passo in rassegna il calendario della stagione teatrale 2007/2008 dei Teatridithalia di Milano. Ad aprirla è Psychomuzikal, che si presenta, in prima rappresentazione assoluta, al Teatro Leonardo, dal 25 al 27 settembre 2007, come "commedia musicale piuttosto stracciona, con tanto di psicoanalisti barboni, impazienti in paillettes e soubrettes nel cellophane"....

Con un'occhiata distratta passo in rassegna il calendario della stagione teatrale 2007/2008 dei Teatridithalia di Milano. Ad aprirla è Psychomuzikal, che si presenta, in prima rappresentazione assoluta, al Teatro Leonardo, dal 25 al 27 settembre 2007, come "commedia musicale piuttosto stracciona, con tanto di psicoanalisti barboni, impazienti in paillettes e soubrettes nel cellophane". Alzo il sopracciglio incuriosita e "abbaio", forse ingannata dal titolo e dalla presentazione, forse influenzata dalle tante, troppe rassegne di teatro-danza autunnali : "sarà la solita compagnia dell'Europa dell'Est capace di stupire e impressionare il pubblico milanese". Ma in fondo le scelte dei Teatridithalia (Elfo, Portaromana Associati) non mi hanno mai delusa. Leggo con più attenzione la locandina: "dopo il successo delle opere liriche in chiave ludica e dissacrante, ora tocca ai grandi musical e ai miti mediatici moderni: così Tea for Two diventa un inno alla dieta e Jesus Christ Superstar la rivendicazione di un Pover Christ Superstar". La curiosità diventa in breve interesse. E la sorpresa è tanta quando scopro che non si tratta di una compagnia straniera, ma certamente un bel po' "strana", o meglio "stravagante".
A produrre e rappresentare lo spettacolo è infatti l'organizzazione Musicoterapica di volontariato onlus "La Stravaganza", con sede a Milano, che da anni lavora sul disagio psichico e psicofisico. E a dirigere gli attori, un gruppo coloratissimo di fieri portatori di disagio psichico e psicofisico, è il professor Denis Gaita, direttore dell'associazione e appassionato di musica che da anni dimostra che il "matto è una strana specie di stonato, suscettibile di una nuova intonazione".
A predominare è il rosso, in ogni suo tonalità: passione, fuoco, tormento, follia. E di forti sentimenti Psychomuzikal ne provoca parecchi. In una baracca d'accoglienza per diseredati di vaga identità, barboni, psicotici, extracomunitari, ricoperta dal cellophane dei cantieri e dalle infinite borse da supermarket, un "paziente impaziente", su un lettino di sacchi di spazzatura, confessa le sue voci e i suoi sogni ad un improbabile psicanalista, muto e immobile. L'universo allucinatorio è quello dei musical, terra di sogni, dove "rom" non depilate eseguono numeri da Busby Berkeley, signore sfatte valzer da Ginger Rogers e "dandy" poco "trendy" tip tap su bucce di banana. Le musiche, sono quelle capaci di far sognare: da Bernstein, Chabrier, Hamburg – Arlen, Kander, Lèhar, Lloyd Webber, Mancini, Schwartz, Youmans. I testi, ironici e surreali, ti trasportano con delicatezza, nella realtà dei protagonisti. E gli applausi, a fine spettacolo, scrosciano incontrollati e senza nessun pietismo. Ad aleggiare nell'aria del Teatro Leonardo di Milano è piuttosto un senso di "riconoscenza" per chi fa con stravaganza il mestiere dell'attore. A raccontarsi è la stessa compagnia: "la nostra scommessa, che dura ormai da anni con risultati straordinari produce - in teatro - uno strano effetto cromatico: rende indistinguibile il normale dal folle, in un risultato artisticamente ma soprattutto emozionalmente alto e appassionato/appassionante. Il secondo aspetto di questa avventura è quello di combattere lo stigma del diverso: sul campo, attraverso l'esperienza di avvicinare mondi segnati dalla paura e dal disagio, dall'impossibilità di incontro e di parola. Il momento teatrale - più di qualunque esperienza mentale - genera un "campo" emozionale sconvolgente e straordinario: si elidono le differenze, si incontrano le anime di chi trasmette pathos dalla scena con quelle di chi osserva e gradualmente partecipa, per fondersi alla fine in un tutt'uno che teatro, musica e canto rendono straordinariamente e incredibilmente possibile". Le prossime date della compagnia non sono ancora pubblicate sul felliniano sito www.lastravaganza.it. Ma Gaita promette: "A novembre saremo a Como con Otto e Tre Quarti, omaggio a Fellini, su musiche di Gaita, Rota e Sostakovic: uno spettacolo dove i "normali" sono bestie feroci chiuse in gabbia e i matti sono un pubblico di pagliacci e funamboli che coinvolgono gli spettatori nella loro sarabanda finale". Consiglio di tenerlo d'occhio perché, si sa, gli stravaganti sono piuttosto "vaganti"…
E io, personalmente, tenterò di seguirli.


Teatro Leonardo, dal 25 al 27 settembre 2007 Psychomuzikal
commedia musicale piuttosto stracciona con tanto di psicoanalisti barboni, impazienti in pailettes e soubrettes nel cellophane
rielaborazione di Denis Gaita
musiche di Bernstein, Chabrier, Hamburg – Arlen, Kander, Lèhar, Lloyd Webber, Mancini, Schwartz, Youmans
protagonisti portatori di disagio psichico e psicofisico
produzione Associazione La Stravaganza
prima nazionale


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