Ramm: quattro intrecci di passione e potere

Oscar Barone - 24.07.2007 testo grande testo normale

Tags: ramm, shakespeare

L'odissea di questo spettacolo, seguita e vissuta con trepidante preoccupazione dal pugno di studenti che l'hanno cosi' fortemente voluta (oltre all'inviato veronese di Whipart), e' stata talmente tribolata e perigliosa che, se qualche settimana addietro avessimo dovuto fare delle previsioni, sinceramente saremmo stati dubbiosi se non scettici sulla sua felice riuscita. Il luogo e lo spazio concesso, comunque, non permettono di addentrarci nella maturazione e risoluzione dei problemi che via via sono emersi. A Whipart dispiace solamente che, alla fine, nel manifesto dello spettacolo non siano stati citati gli attori che hanno concorso.

Assistere ad una rappresentazione teatrale, promossa e curata dal Laboratorio Teatrale dell'Universita' di Verona, citta' che l'ha voluta come spettacolo di riapertura di una delle piazze piu' belle, se da un lato assicurava un indubbio blasone alle personalita' che concorrevano alla realizzazione (oltre che all'universita' stessa), dall'altro sembrava un azzardo (forse) calcolato di coloro che avevano tanto combattuto per la riapertura di Corte Mercato Vecchio.
L'odissea di questo spettacolo, seguita e vissuta con trepidante preoccupazione dal pugno di studenti che l'hanno cosi' fortemente voluta (oltre all'inviato veronese di Whipart), e' stata talmente tribolata e perigliosa che, se qualche settimana addietro avessimo dovuto fare delle previsioni, sinceramente saremmo stati dubbiosi se non scettici sulla sua felice riuscita. Il luogo e lo spazio concesso, comunque, non permettono di addentrarci nella maturazione e risoluzione dei problemi che via via sono emersi. A Whipart dispiace solamente che, alla fine, nel manifesto dello spettacolo non siano stati citati gli attori che hanno concorso. Sperando che tale dimenticanza sia stata un fatto dovuto alla semplice sbadatezza di un impiegato non proprio zelante, passiamo alla recensione vera e propria.
L'intento primo, era quello di estrapolare dalla produzione shakesperiana uno dei temi piu' cari al drammaturgo inglese: il legame esistente tra eros e potere. Distillati vari momenti da quattro drammi tra i piu' conosciuti (di cui Ramm e' acronimo; nell'ordine: Riccardo III, Antonio e Cleopatra, Misura per Misura e Macbeth), la palla a questo punto passava nelle mani della regista e pedagoga teatrale, Gloriana Ferlini, che li doveva far combaciare in una struttura quanto piu' organica possibile.
Il risultato finale e' stato un puzzle di attimi teatrali, tessuto ordito per accaparrare quanto piu' potere nelle mani dei tramanti. Tante morti, bramosie inseguite ad ogni costo, l'animale lotta non poteva che concludersi con un suggestivo finale - ambientato nella foresta di guerrieri del Machbet -, unico luogo possibile in cui far incontrare i personaggi con i propri incubi, e conseguentemente con lo spettro della caduta imminente.
Non volendo spaventare nessuno con la complicatezza del periodo precendente, Ramm e' stato pensato e sviluppato con ben chiaro il concetto di dove si voleva andare a parare. Una delle poche pecche, semmai, e' stata quella di non aver adottato un modo piu' pregnante con cui identificare meglio i personaggi in scena (abbiamo contato almeno tre attrici differenti nel ruolo di Cleopatra), pecca che preclude forse la visione ad un pubblico poco preparato o distratto.
Magnifico l'inizio in cui la O di legno viene costruita dagli attori nelle vesti di ogni giorno. Molto suggestivi i momenti di collegamento tra le parti puramente recitate (guerrieri medioevali in costume che si sfidano a duello, impersonificazione di una lotta tra generazioni per la supremazia, persino un' orgia). Perfetta la sincronizzazione di molte delle parti in gioco (qualche incertezza nelle luci), molto ben preparati i giovani attori: qualche punta di eccellenza, livello generale molto ben orchestrato dalla vera stregona (prego Gloriana Ferlini di passarmi il termine), che ha pensato e attuato la messa in scena.
Ed e' stata proprio la >stregona a voler concludere in prima persona Ramm - dopo essere comparsa gia' una prima volta -: in mano un pennello ed un secchio d'acqua, a tracciare immaginari ideogrammi a terra, che la canicola estiva avra' asciugato in un battibaleno.
Lasciamo l'interpretazione di questo gesto a chiunque vorra' approfondire, e magari dare un'altra occasione a Ramm di comparire in pubblico.
Organizzatori di teatri, di estati teatrali affrettatevi.

Photo by Sylvia

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