Tutti pazzi al Pini di Milano: Rezza e Celestini in primis...

Maddalena Peluso - 14.08.2007 testo grande testo normale

Tags: teatro, rassegna, milano

Alla domanda sempre più incalzante di Lello Arena "Ma secondo te sono brutto??" Massimo Troisi, imbarazzato e impaurito, rispondeva "Nun te mett' accussì vicino che me fai impressione!". Perchè in fondo, e chi dice il contrario dovrà dimostrarlo, "da vicino nessuno è normale"....

Alla domanda sempre più incalzante di Lello Arena "Ma secondo te sono brutto??" Massimo Troisi, imbarazzato e impaurito, rispondeva "Nun te mett' accussì vicino che me fai impressione!". Perchè in fondo, e chi dice il contrario dovrà dimostrarlo, "da vicino nessuno è normale"....
E anche quest'anno, la rassegna "Da vicino nessuno è normale", organizzata dal gruppo Olinda e ormai giunta all'undicesima edizione, ha regalato un calendario "poco normale" e che necessita davvero di essere "visto da vicino"...
Il luogo è l'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano, in cui di "normalità" si sarà discusso parecchio...
La sezione teatrale della rassegna - che ha previsto anche musica e cinema - si è aperta con "Amara terra mia" (10 giugno), dei Radiodervish con Giuseppe Battiston, e "Senza Carità" (12 giugno), drammaturgia e regia di Alessandra Rossi Ghiglione, con Antonella Enrietto e Luciano Gallo.
Si è analizzato "cumm fa' a ragiunà", citando Paolo Conte, chi è costretto a migrare, lasciare la terra amata per cercare una vita dignitosa: nel primo caso la storia di un migrante, in continuo viaggio fisico e spirituale, nel secondo di una donna dell'est europeo, badante a un giovane disabile e d'estate lavoratrice stagionale in Puglia.
Ma gli appuntamenti teatrali sono stati davvero numerosi: si segnala la comicità sghemba di Antonio Rezza, con "Bahamut" (13 giugno) già ospite tempo fa all'Out Off, le confessioni femminili alla vigilia di Natale interpretate in forma di lettura-concerto da Iaia Forte in "Interno familiare", da un racconto di Anna Maria Ortese (18 giugno); il teatro-danza di Barbara Toma e Valentina Sordo in "Freedom" (30 giugno) e "Diario di un pazzo" di Gogol con Roberto De Francesco, regia di Andrea Renzi (1 luglio).
Da non perdere, le affabulazioni sul mondo del precariato di Ascanio Celestini in "Appunti per un film sulla lotta di classe" (3 luglio), gli incubi piccolo-borghesi di Schwab in "Sterminio" del Teatro delle Albe di Ravenna (dal 4 al 6 luglio) e i surreali e tragicomici interni familiari di Spiro Scimone, autore e interprete, con Francesco Sframeli e Nicola Rignanese, di "La festa" (24 luglio).
Necessità della rassegna è di "raccontare" storie di persone, degli individui "piccoli", quelli che non hanno vinto Nobel o Pulitzer ma che conteranno pur qualcosa...
"Ogni giorno lavoriamo creando le condizioni per poterle raccontare: plasmando e reinventando spazi, tempi, posizioni, istanze soggettive. Succede allora che nascano aspirazioni e visioni. Non vorremmo però finire come Don Chisciotte posseduto dalla sua visione, più che possederla. Ma neanche come Tobias Horvath nel romanzo Ieri di Agota Kristof, che lascia morire la capacità di raccontare storie perchè dolorose per sopravvivere".
Insomma, qui "nessuno è normale". Chi non ci crede, provi a passare alla "Milanesiana". E poi dimostri che mentiamo...


Olinda
ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini
via Ippocrate 45, 20161 Milano
tel./fax 0266200646
Olinda@olinda.org


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