Auguri Piccolo!

Giano Daneluzzo - 13.02.2007 testo grande testo normale

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Tags: Piccolo Teatro, Strehler, Milano.

Sessant’anni fa, a Milano, nasceva il Piccolo Teatro, fondato da Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Venne inaugurato mettendo in scena "L'albergo dei poveri" di Gorkij e si presentava come una piccola culla della cultura, in via Rovello (oggi sala Grassi), piccolo dono del mondo del Teatro alla città di Milano.

Sessant'anni fa, a Milano, nasceva il Piccolo Teatro, fondato da Paolo Grassi e Giorgio Strehler.
Venne inaugurato mettendo in scena "L'albergo dei poveri" di Gorkij e si presentava come una piccola culla della cultura, in via Rovello (oggi sala Grassi), piccolo dono del mondo del Teatro alla città di Milano.
Innovativo sin dagli albori, il Piccolo Teatro fu il primo teatro stabile italiano. Da subito divenne un riferimento della cultura Lombarda, destinato a diventare qualcosa di molto più grande, ottenendo nel 1991 il riconoscimento di Teatro d'Europa.

Oggi, sessant'anni dopo la sua fondazione, guardiamo alla sua storia con affetto e riconoscimento, perché il Piccolo Teatro è entrato a far parte della storia della cultura milanese ed italiana portando il teatro alla gente ed aprendo le sue porte a tutti.
Certamente ha vissuto contrasti, aspre contestazioni, ha vissuto momenti bui e momenti di tensione (ricorderemo tutti le quasi quotidiane dimissioni di Strehler negli anni '80), proprio per le sue caratteristiche innovative e rivoluzionarie, ma da sempre ha saputo coniugare le esigenze di crescita culturale, di sperimentazione, di ricerca drammaturgica, ai gusti dei cittadini, al rispetto del testo ed ai delicati momenti sociali e politici che hanno ruotato attorno alla cultura italiana, interpretando la vita quotidiana di una grande città che cresce, che lotta e che cerca di andare avanti sempre e comunque.

Ed il Piccolo Teatro è difatti il Teatro di Milano, ne rappresenta ogni caratteristica, solo così avrebbe potuto essere: come Milano, da sempre radicato nella cultura e nella tradizione, si spinge avanti alla ricerca di qualcosa di più, raccogliendo attorno a sé ciò che vede di buono e di positivo attorno a sé; come Milano, è incapace di accontentarsi di ciò che è, si trasforma ogni giorno in qualcosa d'altro; come Milano è difficile da descrivere, perché appena ci si fa un'idea di ciò che sembra è già mutato in qualcosa d'altro, in qualcosa di completamente diverso, in qualcosa che è la rapida evoluzione di ciò che era, ma ne è anche la negazione, l'abbattimento del vecchio per costruirci sopra qualcosa di migliore. Oggi lo vediamo come il Complesso del Nuovo Piccolo Teatro, con le sue tre sale (la storica sala di via Rovello chiamata Sala Grassi, quella più innovativa e sperimentale del Teatro Studio inaugurata nel 1987, e la Nuova Sede chiamata Teatro Strehler), decisamente all'avanguardia, vero fiore all'occhiello della città di Milano.
Strehler è venuto a mancare la notte di Natale dell'anno precedente all'inaugurazione di questo nuovo complesso, ma anche questo rientra in un certo senso nella cultura di Milano: dopo aver diretto Piccolo Teatro per anni, dopo aver lottato per far procedere i lavori e dopo aver dato la sua stessa vita al Piccolo è venuto a mancare un anno prima di vedere realizzato un suo sogno, lasciando un po' di amaro in bocca, come nella migliore tradizione ambrosiana.

Le scelte di Paolo Grassi e di Giorgio Strehler portano il Piccolo a cercare di rivoluzionare il teatro, ponendo la regia, la chiave di lettura e l'nterpretazione del testo davanti all'attore come unico protagonista, all'attore intriso di quella rigidità voluta dal teatro del secolo precedente.
Come Goldoni prima (quest'anno è anche l'anniversario dei 300 anni dalla sua nascita), Pirandello dopo, la coppia Grassi-Strehler apporta una rivoluzione nel teatro italiano: la rigidità non è più dell'attore, ma del regista, che persegue un ideale estetico superiore, e lo fa formando l'attore, lo fa seguendo ogni piccolo aspetto della rappresentazione: forse lo si può leggere come un ritorno al rito poetico, che deve seguire esattamente un disegno preciso: l'attore diviene uno strumento nelle mani del regista, attraverso il quale può esporre al pubblico il suo sogno estetico derivato dal testo sentito e vissuto, dalla sublimazione del testo nella realtà contemporanea.

Grandi registi si sono espressi al Piccolo Teatro, come Strehler, Ronconi, De Filippo, Tolusso, Gaber e tanti altri, troppi per poter farne un elenco. Il segreto del Piccolo Teatro di Milano è quello di saper mischiare con mano da alchimista, testi classici a letture innovative, tecniche sperimentali al rispetto dell'autore, vecchio e nuovo, ottenendo un teatro sempre moderno e sempre diverso, ma collegato da un filo invisibile alle sue antiche radici.
Per questi sessant'anni di duro lavoro, la città di Milano rende omaggio al Piccolo Teatro di Milano con tutti gli onori del caso, con il Sindaco ed Assessori vari, coi grandi nomi della cultura, ma, credo di interpretare bene il carattere di questo Teatro affermando che il riconoscimento più apprezzato è l'affetto dei cittadini per tutti coloro che hanno collaborato a rendere Grande il Piccolo Teatro.

Curiosità:
Spulciando il bel sito del teatro (http://www.piccoloteatro.org) si può fare una sorta di “classifica” degli spettacoli rappresentati dal Piccolo per documenti presenti, che evidenziano in maniera lampante la scelta del classico come linguaggio utile per la sperimentazione e per l'innovazione:
1. Arlecchino servitore di due padroni
2. El nost Milan
3. La tempesta
4. Il giardino dei ciliegi
5. La vita è sogno
6. Marat - Sade
7. L' avaro
8. Peter Pan
9. Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa
10. Enrico IV
11. Il piccolo principe
12. L' anitra selvatica
13. Prometeo incatenato
14. Il signor Pirandello è desiderato al telefono
15. Aspettando Godot
16. Goldoni e le sue sedici commedie nuove
17. Il processo di Giovanna d'Arco a Rouen - 1431
18. Pinocchio. Storia di un burattino
19. Questa sera si recita a soggetto
20. L' imbecille - La patente - La giara

Lo stesso si può fare per gli autori:
1) Goldoni, Carlo
2) Brecht, Bertolt
3) Shakespeare, William
4) Pirandello, Luigi
5) Goethe, Johann Wolfgang
6) Bertolazzi, Carlo
7) Strindberg, August
8) Cechov, Anton Pavlovic
9) Molière,
10) Tabucchi, Antonio
11) De Filippo, Eduardo


Il Piccolo nel tempo, didascalie immagini:
1- L'albergo dei poveri 1947
2- Arlecchino servitore di due padroni 1957
3- Epitaffio per georfe dillon 1967
4-Le case del vedovo 1977
5- Mon Faust 1987
6- Il piccolo principe 1997
7- Il ventaglio 2007



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