Ila & The Happy Trees - Believe it || 2012

Annalisa Esposito - 30.10.2012 testo grande testo normale

Con il secondo disco, Believe it [novembre 2012], composto da 12 canzoni spensierate e ironiche, la band Ila & The Happy Trees riprova a 'cambiare mondo'.

Dopo il primo progetto discografico Malditesta, uscito nel 2007, e realizzato con Paolo Filippi e Teo Marchese del Cavò Studio, composto da dodici brani tra rock, pop e funk che raccontano di Ila, cantautrice genovese di nascita e giramondo per vocazione, è nel marzo 2011 che prende forma l'avventura musicale degli Ila & The Happy Trees alias Ila (voce, chitarra acustica, ukulele, kalimba, kazoo, piano) Teo Marchese (batteria, percussioni), Lorenzo Fugazza (chitarra acustica, banjo, ukulele) e Paolo Legramandi (basso, ubass), con il disco Little World, un lavoro molto diverso dai precedenti, caratterizzato da sonorità delicate, acustiche, spensierate, un filo di perle colorate. Nel mentre, due EP, Va tutto bene… per la Tube Jam Records - sei brani ricchi di testi ironici, a tratti taglienti, che invogliano ad un ascolto ripetuto e continuo senza mai annoiare - e Se potessi volare, un tour, e varie presenze come openig act ai concerti di Ayo, Cristina Donà, Daniele Silvestri, Dolcenera, Hera & Adam Masterson, Nordgarden, Brychan e altri.

Believe it è un album dove l'essere umano è il protagonista assoluto, con le sue paure, le sue gioie, le sue speranze, i suoi sogni. Un essere umano che viene spinto ad agire, a credere in se stesso e in quello che fa e a provare a cambiare quello che gli sta stretto nella realtà che lo circonda. C'è un sentire in questo disco, un sentire diverso dal solito. È come camminare al buio nel centro esatto di un bosco e intravedere all'improvviso un bagliore all'orizzonte, una stella che risplende nel cielo che ci indica la via d'uscita quando pensavamo che non ce ne fosse più una.

Ma Believe it è anche un ritornello in testa che inizi a canticchiare quando meno te lo aspetti; parole che fanno riflettere; è un sorriso stampato sul viso di un bambino, una gioia ricercata per aver trovato una nuova strada da percorrere. Come gocce di pioggia che picchiettano delicatamente sull'asfalto, così le note del nuovo album degli Ila & The Happy Trees accompagnano il lento passeggiare di un viandante lungo i navigli. È quell'istante, di una domenica pomeriggio, in cui passi dall'avere ancora il pigiama all'avere già il pigiama. Nulla di impossibile o di retorico, solo una prospettiva diversa da cui affacciarsi e guardarsi dentro.

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