Captain Mantell: pronti ad atterrare sulla terra?
Annalisa Esposito - 06.12.2011

Ormai sono in pochi a non sapere che il progetto Captain Mantell trae origine dall'omonimia esistente tra il cantante dello space trio [Tommaso Mantelli] ed il primo pilota a morire inseguendo un UFO, il Capitano Thomas Mantell.

Ma forse non tutti sanno che l'uscita del terzo disco chiude in qualche modo una trilogia tematica che riguarda essenzialmente il viaggio immaginato dello stesso sfortunato pilota. Il primo disco, Long Way Pursuit del 2007, rappresenta l'inizio dell'avventura del capitano, l'inseguimento del fatidico UFO. Il secondo lavoro Rest In Space, pubblicato nel 2010, racconta dell'esito di questo inseguimento, nella realtà una tragica morte ma, nella ri-elaborazione artistica, la scoperta di uno spazio immaginario fatto di ricordi, illusioni e aspirazioni senza luogo e tempo.
I Captain Mantell sono formati da Tommaso Mantelli [ex Teatro degli Orrori] alias Captain Mantell [voce, basso, chitarra, synth], Nicola Lucchese alias Doctor Ciste [drum machine, synth, voce] e Omero Vanin alias Sergente Roma[batteria, synth drum, piano, voce], e dopo aver inseguito oggetti volanti non identificati ed essersi persi nello spazio profondo, ritrovano la strada di casa con l'ultimo disco Ground Lift, che ha visto la luce nell'ottobre 2011. Il nuovo capitolo della saga Mantelliana concretizza un percorso che ha come punti di riferimento i singoli "Before we perish" [è il passaggio di ritorno dallo spazio alla Terra e ci traghetta da un luogo all'altro], "Yesterday (Like The Beatles Say)" [ispirato agli anni 60, ma rivestito di sonorità più attuali con un testo legato al viaggio temporale, tema ricorrente nelle composizioni della ciurma spaziale, dove presenziano soggetti costruite nel tempo e demolite da un presente che sembra non lasciare spazio al futuro]. "My personal end of The World", "We need a Fix", "Plutonium Love" rientrano perfettamente nei suoni spaziali caratterizzanti la produzione musicale dei Captain Mantell che già con i due precedenti album avevano dimostrato di essere 'gli alieni' dell'attuale panorama alternativo italiano. Sebbene siano ritornati con i piedi per terra con l'album Ground Lift, il trio cosmico della scuderia Irma Records, etichetta bolognese, sporca in un certo senso il lavoro fatto fino ad ora, inserendo maggiormente sonorità rock e new wave nella loro orbita creativa.
Uno spazio terrestre/musicale in cui i Captain Mantell si muovono con consapevolezza e destrezza di riflessi, per essere pronti a dirottare il timone verso un'altra nuova missione. E la truppa è ancora in giro per l'Italia con l'intento di soddisfare tutti i viaggiatori curiosi e gli esploratori alla ricerca di musica da scoprire lentamente, senza nessuna fretta per non rischiare di perdersi nella galassia Mantelliana.
Etichetta: Irma Records
Anno: 2011
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