Le luci della centrale elettrica: testi e note che esplodono alla Casa del Jazz
Annalisa Esposito - 04.07.2011

"Cara Catastrofe" e tanti altri successi decretano il successo di Vasco Brondi alla Casa del Jazz di Roma in occasione dell’apertura del Soluzioni Semplici Festival, organizzato dal Circolo Degli Artisti per festeggiare con il proprio pubblico i primi mesi di vita della sua web tv da cui la rassegna prende il nome.

Due nomi di spicco dell'odierno panorama musicale italiano hanno l'onere e l'onore di aprire il Soluzioni Semplici Festival: Brunori Sas e Le Luci della Centrale Elettrica. Nada, Joan As Police Woman, Paolo Benvegnù, Offlaga Disco Pax [dopo i live dei giorni precedenti di Marta Sui Tubi, Valentina Lupi, Il Pan del Diavoli, I Cani, Alessandra Celletti, A Classic Education, Cat Claws, The Jacqueries] saranno gli artisti che fino al 05 Luglio saliranno sul palco del Festival tra i più interessanti dell'Estate Romana e ubicato all'interno del parco della Casa Del Jazz di Roma.
Brunori Sas è Dario Brunori, nato a Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza, il 28 settembre 1977. Proveniente dal gruppo Blume, nel suo percorso solistico si riallaccia alla pura e semplice canzone all'italiana (da Rino Gaetano a Ivan Graziani, da Piero Ciampi a Gino Santercole). Dal 2009 al 2011 Brunori Sas si è dedicato completamente alla sua musica pubblicando gli album VOL. 1 (2009) e Vol.2 - Poveri cristi (2011), e partecipando al progetto musicale La leva cantautorale degli anni Zero, realizzato da Club Tenco e Mei con la casa discografica Ala Bianca. Sul palco del Soluzioni Semplici Festival Dario Brunori dà il benvenuto al pubblico, «accorso forse non proprio per lui», con un entusiasmo appena percepibile per poi sfociare in pura energia canzone dopo canzone. Un'ora e mezza di concerto in cui l'esordiente Brunori Sas mette tutti i presenti a tappeto. La sua verve da cantante/cabarettista trascina, tanto che dopo l'esecuzione del quarto brano "Paolo", e aver già conquistato con "Italian Dandy", Dario invita il pubblico ad alzarsi dalle sedie perchè «stare seduti è veramente una violenza», e a cantare assieme a lui "Rosa", una canzone che si candida a tormentone estivo. "Una domenica notte", "Lei, lui, Firenze", "Come stai", "Tre capelli sul comò" si susseguono abbastanza velocemente ma senza inciampare l'una sopra l'altra. C'è il tempo giusto per assaporare le peculiarità sonore che le caratterizzano; in particolare è il testo nelle composizioni di Brunori Sas a suscitare maggiore curiosità. Sono le piccole cose quotidiane, talvolta raccontate in maniera ironica, tagliente, dismessa, romantica a rendere grande la performance live alla Casa del Jazz di Dario Brunori. "Il pugile", "Guardia 82" [canzone che soprattutto i suoi fan apprezzano con euforia] e "Animal Colletti" chiudono l'opening act dell'artista cosentino che ha scaldato egregiamente l'atmosfera.
Da sonorità vivide e frizzanti si passa al sound catartico di Vasco Brondi in arte Le luci della Centrale Elettrica. Eppure, gli animi non si quietano. Il 24enne cantautore di Ferrara dal suo esordio con l'album Canzoni da spiaggia deturpata, edito da La Tempesta, ha saputo fidelizzare una propria fetta di pubblico per poi emergere maggiormente con il secondo disco Per ora noi la chiameremo Felicità. Ed è proprio con "Cara Catastrofe" che inizia il viaggio tra le raffinerie di Ravenna, i cazzo di anni zero, le questioni condominiali e sentimentali, le migrazioni, le lune riflesse nelle pozzanghere, i cieli malconci di Chernobil, le guerre stellari, le metropoli, i cieli neri, le luci al neon. Canzoni che vanno dal 2008 al 2010 - "La lotta armata", "Lacrimogeni", "L'amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici", "Per respingerti in mare", "Anidride carbonica" – alcune anche precedute da estratti del primo libro, Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero, di Vasco Brondi, che regalano alti intensi momenti di cantautorato italiano. "Una guerra fredda" e "Fuochi artificiali" segnano la quiete prima della tempesta. All'incipit di "Quando tornerai dall'estero" il pubblico non riesce più a contenersi e si dirige sotto il palco per applaudire e cantare all'unisono il brano chiave dell'album Per ora noi la chiameremo Felicità. Con "Piromani" Vasco Brondi augura ai presenti la buonanotte e «sogni dai materiali desiderati». A chiudere il favoloso concerto ci pensa la traccia n°2 "Per combattere l'acne" dell'album Canzoni da spiaggia deturpata. Vasco Brondi lascia tutti con il fiato sospeso afferrando nuovamente la chitarra e posizionandosi sull'orlo del palco assieme ai suoi musicisti che volentieri abbandonano l'impianto di amplificazione per lasciarsi cullare e domare dalle note acustiche. Le luci [della centrale elettrica] si spengono lentamente lasciando il posto solo al suono del battito fragoroso delle mani.
Due performance live, quella di Brunori Sas e Vasco Brondi, che hanno caratterizzato una straordinaria serata all'insegna della buona musica italiana, confermando quanto il panorama musicale indipendente sia sempre più forte e colmo di talento. Ci sono tanti pesci nell'acquario, e solo i più forti emergono, e le due giovani leve hanno quella personalità artistica e quel carattere musicale contraddistinguente da essere al momento tra i più apprezzati e interessanti artisti che vedremo continuare a suonare in giro per l'Italia con l'obiettivo di emozionare ed entusiasmare altre e tante platee. Da non perderli.
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