Glitterball. Storia di una band 'glam'

Annalisa Esposito - 28.03.2011 testo grande testo normale

Tags: Glitterball, We Couldn’t Have Dreamed It

I Glitterball sono molto apprezzati nei live club vecchia scuola, ma anche nelle discoteche di nuova generazione dove prima di un dj-set è possibile fare un concerto in una maniera nuova.

Interamente scritto, arrangiato e ardentemente desiderato dalla band, che accetta il compromesso con la label Seahorse Recording proprio perché messi nella totale libertà di produzione dei brani, We Couldn't Have Dreamed It è psichedelia mescolata a ritmi elettronici e new wave, sound grunge alternato a freddi synth anni '80 attraverso testi profondamente ispirati dalle contraddizioni e dalle difficoltà della nostra società che spaziano da inganni e falsi bisogni ("Spyware in my Mind"), disagi interiori ("Noise Into My Head") a nerd in fase di riscatto. Dieci tracce che picchiano duro, che sanno di America e Inghilterra anni '80, ripercorrendo immagini e poster dalle peculiarità vintage, fondendosi con il moderno, ma non troppo, per non lasciarsi travolgere da scenari che non appartengono ai Glitterball, formati da Giovanni Lanese, chitarra, voce, loop station, e Barbara Sica (and her clone) al basso, loop station e synth. Inoltre in questo periodo il progetto include ancora la presenza della batteria di Simone Antonini.

La frequenza sonora su cui viaggia complessivamente il disco è efficace al punto giusto, coinvolgendo traccia dopo traccia. I pensieri sostano e scorrono in contemporanea formulando un ascolto pieno, tanto da accrescere la curiosità di vederli al più presto dal vivo. Sopravvissuti al loro disco omonimo e auto-prodotto, il duo elettro-pop proveniente da Pescara è in tour per promuovere il loro secondo lavoro in uscita in coproduzione con la Seahorse Recording di Paolo Messere. Cusano Milanino (Mi), Bologna, Roma, Salerno, Gioia del colle (BA), Lecce, Giulianova (Te), sono solo alcune delle città in cui si esibiranno a breve i Glitterball. Con l'arrivo dei Glitterball si diffonde sul web l'immagine di una band molto glam in cui a foto in camera da letto si alternano scatti live colorati e potenti. Come tutte le band 'underground', lanciano, nel 2009, il loro primo disco omonimo - di cui curano anche il mastering – in free download sul web. Il lavoro viene apprezzato in tutta Italia, recensito facilmente da molti addetti ai lavori, e procura alla band i contatti per poter suonare in tutta la penisola, da nord a sud. Un po' Foo Fighters, un po' The Ting Tings, ricordando fondamentalmente tutti e nessuno, Giovanni Lanese e Barbara Sica, duo electro-rock di matrice psichedelica, confluiscono dentro il disco We Couldn't Have Dreamed It le loro eclettiche e artistiche personalità arrivando a comporre sonorità dinamiche, alternative e abbastanza nuove. A metà dell'opera, traccia 6 "Ab", arrivano a conquistare del tutto l'attenzione con un sound profondo, dalla matrice indie rock, che coadiuva a tracciare un progetto musicale dallo spirito 'on the road'.

Etichetta : Seahorse Recordings
Anno : 2011


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