Intervista a Sara Lov: «Quando canto, canto. Non importa se è con i Devics o per conto mio»

Leonardo Follieri - 28.03.2011 testo grande testo normale

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Tags: intervista, sara, lov

La cantante statunitense si sofferma sul suo secondo lavoro da solista, I already love you.

Sono molti gli argomenti di questa intervista a Sara Lov, cantante dalla voce nitida e suadente, dalla scelta delle cover dell'ultimo cd alla collaborazione con il produttore artistico Zac Rae (Fiona Apple, Gnarls Barkley, Macy Gray, My Brightest Diamond, Annie Lennox).

D: Come hai scelto le cover di 'I already love you'?
R: Avevo un grande elenco di canzoni ed è stato davvero difficile ridurre la scelta a 10 pezzi. Zac ed io abbiamo deciso che entrambi dovevamo amare le canzoni, per cui io le ho selezionate tutte, ma anche lui poi ha dato il suo consenso per ogni brano.

D: Quale artista o gruppo preferisci tra quelli che hanno cantato le tracce originali?
R: Io amo tutti questi artisti. Gli Smiths sono stati la prima band di cui mi sono innamorata come un'adolescente. I Blackheart Procession sono uno dei miei gruppi preferiti e i Magnetic Fields e Ron Sexsmith esercitano entrambi una grande influenza su di me. Vashti Bunyan è una delle mie cantanti preferite e realmente considero speciali tutti questi artisti.

D: Nel tuo ultimo cd c'è anche un pezzo in italiano, "La bambola". Quando hai deciso di interpretarlo?
R: Credo di aver sentito quella canzone nel 2003 ad un party in Italia. Un mio amico me l'ha messa su una compilation e da quel momento me ne sono innamorata. Volevo fare una canzone in italiano e questa scelta è sembrata la più divertente. Anche a Zac è piaciuta molto.

D: Un'altra domanda sulla canzone di Patty Pravo: com'è nato l'arrangiamento?
R: Zac ha curato l'arrangiamento del brano. Lui ha voluto che fosse diverso dall'originale, ma che avesse ancora il sapore del passato. Inoltre abbiamo trascorso davvero molto tempo per ottenere il suono giusto alla batteria.

D: A proposito di Zac Rae, lui è stato anche il produttore artistico del tuo primo cd. Cosa aggiunge di concreto alle tue canzoni?
R: E' fantastico lavorare con lui. E' dotato di un talento incredibile e mi aiuta a rimanere concentrata. Registra la mia voce meglio di chiunque altro con cui ho lavorato e sa come ottenere il meglio da me. Lui si occupa di tutto il mixaggio, così come della produzione e dell'accompagnamento sulle canzoni. Io posso dargli un'idea e lui la realizza. La musica che faccio non suonerebbe nello stesso modo senza Zac. Lui è parte integrante del mio lavoro da solista.

D: Vorrei chiederti qualcosa sulla tua storia personale: quando avevi 5 anni tuo padre ti rapì insieme a tuo fratello e vi portò a vivere come rifugiati a Tel Aviv in Israele. Dopo 10 anni siete tornati negli Stati Uniti dove vi siete rincontrati con vostra madre. Come hai trasferito questo triste episodio della tua vita nella tua musica?
R: Sono sicura che la mia vita condizioni il mio processo creativo. Le esperienze probabilmente mi hanno resa quella che sono e mi fanno vedere il mondo da questa prospettiva. Penso che chiunque crei qualcosa lo fa come risultato di tutto ciò che ha sperimentato. Nel bene e nel male.

D: Tu sei anche la cantante dei Devics. Che cosa puoi esprimere in più quando canti da sola?
R: Non c'è differenza per me. Quando canto, canto. Non importa se è con i Devics o per conto mio.

D: Ultima domanda: tra un po' inizia il tour italiano. Vuoi darci un'anticipazione a riguardo?
R: In questo tour ci sarò io alla chitarra, lo straordinario Scott Mercado al piano e alla chitarra e anche Francesco Donadello (Giardini di Mirò ndr) che suonerà la batteria in alcune canzoni. Inoltre, dal momento che non ho potuto portare la mia band al completo, ci saranno alcuni campionatori/computer che suoneranno insieme a noi in alcuni pezzi. Proporrò sia brani dal precedente cd che brani dall'ultimo.

Ringraziamo Sara Lov per la sua disponibilità e attendiamo di ascoltarla dal vivo durante il tour italiano.

ENGLISH VERSION

Interview with Sara Lov:«When I sing, I sing. It doesn't matter if it's with Devics or on my own»

The American singer reflects on her second solo work, I already love you.

A lot of topics are in this interview with Sara Lov, singer with a clear and persuasive voice, from the choice of the covers of the last cd to collaboration with the artistic producer Zac Rae (Fiona Apple, Gnarls Barkley, Macy Gray, My Brightest Diamond, Annie Lennox).

Q: How did you choose covers of 'I already love you'?
A: I had a big list of songs and it was really difficult to narrow them down to just 10. Zac and I decided that we both had to love the songs so I chose them all but he got an equal vote.

Q: Which artist or group do you prefer among those who have sung the original tracks?
A: I love all of these artists. The Smiths were the first band I fell in love with as a teenager. Blackheart Procession is one of my favorite bands and the Magnetic Fields and Ron Sexsmith are both huge influences on me. Vashti Bunyan is one of my favorite singers and really they are all special to me.

Q: In your last cd there's also an Italian song, "La bambola". When have you decided to perform it?
A: I heard that song sometime in 2003 I think at a party in Italy. A friend of mine put it on a mix-tape for me and I fell in love with it then. I really wanted to do a song in Italian and this choice seemed like the most fun. Zac really loved it too.

Q: Another question about the song by Patty Pravo: how was born the musical arrangement?
A: Zac is responsible for the arrangement of that one. He wanted it to be different from the original but still have an old time feel. Also we really spent a lot of time getting the right sound on the drums.

Q: This album is produced by Zac Rae, the artistic producer of your first cd too. What does he add concretely every time to your songs?
A: It's amazing to work with him. He is unbelievably talented and he helps keep me focused. He records my vocals better than anyone i've worked with and he knows how to get the best out of me. He does all of the engineering as well as producing and playing on the songs. I can tell him ideas and he brings them to life. The music I make would not sound the way it does without Zac. He is an integral part of my solo work.

Q: I'd like to ask you something about your personal story: when you were 5 years, your father kidnapped you and your brother and you went to live as refugees in Tel Aviv in Israel. After 10 years you came back in the U.S. where you met with your mother again. How have you transferred this sad episode of your life in your music?
A: I'm sure that my life shapes my creative process. It probably has made me who I am and it makes me see the world from this perspective. I think that anyone who creates anything is doing so as a result of everything they have experienced. All of the good and the bad.

Q: You are also the lead singer of Devics. What can you express more when you sing alone?
A: It's not that different for me. When I sing, I sing. It doesn't matter if it's with Devics or on my own.

Q: Last question: the Italian tour begins in March. Do you wanna give us an anticipation about?
A: For this tour it will be me on guitar and the amazing Scott Mercado on piano/guitar and Francesco Donadello (Giardini di Mirò) will play drums on a few songs too. Also, since I couldn't bring my whole band this time, there will be some samples/computer playing along with us for some of the songs. I'll be playing some stuff from the new record and some from the last record.

We thank Sara Lov for her precious time and we are waiting for her on stage during the Italian live tour.


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