Maria Lapi. Autentiche emozioni tra 'Ignote melodie'

Annalisa Esposito - 29.12.2010 testo grande testo normale

Tags: Maria Lapi, Ignote melodie

Maria Lapi, giovane cantautrice milanese, presenta Ignote Melodie (EffettoNote/Edel), suo album d’esordio nato dalla necessità di raccontarsi.

Un approccio verso il mondo della musica, che avviene attraverso i tasti di un pianoforte, anche se la svolta creativa inizia quando Maria Lapi brandisce per la prima volta la chitarra iniziando a comporre le sue prime canzoni. «La musica è rimasta in sordina fino alla laurea in Giurisprudenza, momento in cui ho iniziato di getto a scrivere canzoni, dando sfogo alla mia passione, passione che mi ha portato a collaborare con diversi musicisti alla ricerca dell'arrangiamento più consono ai miei brani», racconta la Lapi. La cantautrice milanese ha così iniziato a partecipare a vari concorsi, come il Premio Lunezia nel 2006 e il Songwriter di Bologna dove è arrivata in finale. Nel corso dei suoi tour live conosce poi il produttore musicale Mattia Panzarini, che le offre un contratto con la sua etichetta discografica Effettonote e Maria Lapi inizia a lavorare al suo disco Ignote Melodie.

Prodotto artisticamente da Mattia Panzarini e Andrea Rizzardo, arrangiato da Francesco Mantero & Band (Lele Palimento al basso, Matteo Giudici alle chitarre, Simone Bollini al pianoforte e tastiere e Cristiano Bacherotti alla batteria), con parole e musica di Maria Lapi (eccetto "Ignote melodie" che vede la collaborazione di Cristiano Bacherotti), il disco Ignote Melodie è una donna che si copre di chiffon e che con grazia e leggiadria cammina in punta di piedi sui tetti. Ma è anche una donna che con passione e coraggio difende la propria identità, raccontando del suadente richiamo della musica, della difficoltà di voltare pagina, della possibilità di fare ordine allontanando ciò che non ci fa star bene, dei luoghi comuni, delle parole vuote, dell'imprevedibilità delle persone, del tempo che scorre inesorabile, della lotta tra ragione ed emozione, della necessità di sentirsi completi anche da soli, di certi momenti apatici che, come le gocce di pioggia, Maria Lapi, bambina e donna che convivono in lei, lascia scivolare via. Temi ricorrenti, ciononostante per niente banali, in cui ritrovarsi, ma anche perdersi se ne si ha la voglia, tra parole speranzose, emozionanti, gioiose, romantiche. Voce che ammalia e conquista quella di Maria Lapi che, senza troppi escamotage, si insinua tra i nomi noti della musica italiana, senza avere bisogno difatti di un particolare permesso o lasciapassare. Il suo talento è percepibile, udibile e visibile nell'istante in cui Ignote Melodie è inserito nel lettore CD. Difficile non rimanerne positivamente impressionati. Sonorità acute e interessanti, incuriosiscono traccia dopo traccia. Tuttavia, è nella complessità che si trovano molti elementi consistenti, come la magnetica voce della Lapi perfettamente in sintonia con tutti gli strumenti. Un progetto discografico, da considerare quindi come 'un primo passo' in un percorso musicale non semplice, soprattutto per le sonorità apparentemente moderne, ma comunque derivanti dalla tradizione italiana.

Etichetta: Effettonote
Anno: 2010



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