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'Igloo': nuovo viaggio musicale di Remo Anzovino

Giusy Ferraina - 16.06.2010 testo grande testo normale

Ecco Igloo, il terzo album di Remo Anzovino. Un disco che realizza il sogno musicale di un giovane pianista dotato di grande talento.

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Dopo Tabù, Remo Anzovino ritorna con Igloo. Un disco che rappresenta metaforicamente uno spazio musicale nuovo, dove la musica del suo pianoforte si incontra e si contamina con quella di altri grandi strumenti, dando vita a moderne sinfonie dal potere magico.

Igloo è un album di importanti collaborazioni artistiche e la traduzione del sogno musicale di Anzovino: dare vita ad una serie di duetti contemporanei che portano la classica melodia a sconfinare dalle convenzioni. La batteria di Franz di Cioccio(PFM), la chitarra di Bebo Ferra, il contrabbasso di Enzo Pietropaoli, la tromba di Luca Aquino, il sax di Francesco Bearzatti e il clarinetto di Gabriele Mirabassi, sono i compagni di questa stupenda avventura, musicisti di fama internazionale, tutti arrangiati, come la stessa orchestra, dal giovane pianista.

Ciò che appare come classico si svela nella sua piena modernità attraverso un disegno musicale che scioglie, amalgama e ricompone le sonorità. La tradizione musicale convive e rivive di una musica nuova, moderna, ricercata tra i tasti bianchi e neri del pianoforte. Le sinfonie, che nascono dal talento di Remo Anzovino, hanno un potere evocativo imponente, a cui è difficile dare una definizione univoca. La musica di Igloo è una metamorfosi, un viaggio, un film fatto di emozioni profonde, ancestrali. Un viaggio all'interno dei sentimenti e delle passioni, che si traducono in note, ma che vivono di colori, di immagini, di una forza quasi fisica, che prende corpo traccia dopo traccia.
La componente cinematografica e immaginifica rivive in pieno in brani come "Prima luce", "Igloo" (con la grande batteria di Di Cioccio) e nei duetti in cui gli strumenti di volta in volta dialogano, raccontano e fanno sognare. Anzovino arrangia una grande orchestra di 40 elementi, di cui se ne percepisce la potenza in brani come "Fame", in "Tempo Tempesta" o in "Giostra", brani in cui la coralità degli strumenti esplode e conquista, trasportandoti dentro mille storie diverse, quelle che Anzovino sa raccontare con le sue note.

I confini della musica in questo disco si fanno sempre più labili, fino a cadere. Non esiste un genere unico, ma una fusione perfetta tra la classicità e la contemporaneità più raffinata, tra la sinfonia dell'orchestra e il jazz contemporaneo. Nasce allora, uno spazio singolo, fertile, un terreno comune dove grandi artisti provenienti da percorsi diversi e generi distanti tra loro, si incontrano.
Igloo è uno spazio ideale, è il rifugio della creatività, è la prova del talento eclettico di Remo Anzovino.

Un po' di curiosità:
Le illustrazioni grafiche del disco sono di Davide Toffolo, leader della rock band Tre allegri ragazzi morti.
Igloo viaggerà in tutto il mondo in partnership con Le Vigne di Zamò, uno dei più raffinati vini italiani.
Remo Anzovino ha inaugurato con una sua performance live il 15 giugno 2010 il Forum dellaComunicazione.

Etichetta: Egea Music
Anno: 2010



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» Sito ufficiale di Remo Anzovino


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