Beatrice Elerdini - 02.05.2010

Nina Zilli, la nuova regina del soul, strega i Magazzini Generali: tra pezzi del nuovo album e cover d’eccezione, lascia esterrefatti i presenti e a bocca asciutta chi non è riuscito ad entrare.
Signore e signori, la nuova regina del soul.
Reduce dal successo all'ultimo festival di Sanremo, dove ha meritatamente conquistato il tanto ambito premio 'Mia Martini', ovvero il premio della critica con la canzone "L'uomo che amava le donne", Nina Zilli approda per un'unica data (27.04.2010), nella città madre della musica live: Milano.
L'attesa non si protrae di molto oltre l'orario prestabilito e alle 21,45 conquistano il palco, uno ad uno, tutti i componenti de The Smoke Orchestra, due fiati, tromba e sax, chitarra, basso, batteria e tastiere: la musica ha inizio, come in una vera jam session, tra luci rosso fuoco e angoli di ombra sapientemente studiati.
Ma dov'è Nina?
Trascorsi alcuni minuti, dopo la convincente auto-presentazione degli strumentisti, fa il suo ingresso sul palco, lei, che ha il soul cucito sotto la pelle, tanto da scegliere di chiamarsi Nina in onore di Nina Simone.
Una donna che di certo non passa inosservata, avvolta in un ampio vestito azzurro pastello, dalla gonna molto voluminosa, in perfetto stile anni '60 e con i suoi lunghi capelli neri corvini raccolti in un fiocco fucsia davvero enorme. Una donna che mostra il suo carattere anche nella sua naturale predisposizione nel sapere gestire lo spazio sul palco e nel saper ora ringraziare, ora incitare il suo pubblico, davvero numeroso. Si rivolge ripetutamente ai fans regalando baci, sorrisi e ammiccamenti maliziosi.La voce altrettanto forte, potente, si distingue e stupisce, lascia esterrefatti.
Gli anni passati in America, a Chicago a cercare nei negozi di musica, vinili degli artisti della mitica etichetta Motown, hanno dato indubbiamente i loro frutti, le influenze sono inequivocabili e gli omaggi a questi grandi non mancano: sceglie infatti di regalare al suo pubblico alcune cover davvero d'eccezione, come "L'amore verrà" l'unica che è anche stata inserita nell'album Sempre lontano, "Cry to me" di Solomon Burke (per chi non ne fosse a conoscenza, la colonna sonora del cult movie "Dirty dancing") , "My girl" dei Temptation e "Sweet sensation" per non dimenticare il reggae.
Non sono solo gli artisti d'oltreoceano ad essere ricordati, no, Nina continua a stupire e tra una canzone del suo album ed una cover, inserisce a sorpresa addirittura un tributo a Celentano, intonando "Impazzivo per te": "Cantavo sempre questa canzone quando ero bambina..." l'annuncia così la nostra regina, prima di abbandonarsi ad un'interpretazione fortemente femminile.
Il tempo scorre e poco alla volta ci regala una ad una tutte le canzoni del suo album, "Penelope", "C'era Una Volta", "Bellissimo", "Bacio D'A(d)dio", "Come Il Sole".
Rivolge anche un saluto particolarmente caro a tutte quelle donne che affrontano la vita con le sue infinite difficoltà, senza rinunciare ad ottenere ciò che desiderano, insomma "...a tutte quelle donne dotate di palle". Offre anche un altro, l'ennesimo omaggio agli anni '60, per scaldare se possibile ancora un po' gli animi "voglio vedervi ballare il twist!" e non serve dire di più, la musica parte e lei con la sua The Smoke Orchestra si scatena insieme a tutti i suoi fans.
Un'artista sopra le righe o forse proprio fuori dalle righe, ma con le idee ben chiare e fissate nella mente, insomma una donna con le palle.Fortunatamente ancora oggi, in questi anni difficili, fioriscono artisti soul, in grado di riscaldare il cuore e l'anima di chi ne è provvisto.
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